
Eventi e cultura
Un viaggio nella storia del sale: Salvatore Alessandro Giannino presenta il suo libro a Margherita di Savoia
L’evento si è svolto mercoledì 2 settembre presso il Centro Visite Atisale
Margherita - venerdì 4 settembre 2026
17.35
Si è svolto mercoledì 2 settembre, presso il Centro Visite Atisale di Margherita di Savoia, l'incontro con Salvatore Alessandro Giannino, l'autore del libro "Sancta Maria de Salinis - un viaggio nella storia del sale".
L'evento, introdotto da Marina Marrone (Responsabile affari generali Atisale), ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, oltre che la presenza dello scrittore Giuseppe Di Pace che ha dialogato con l'autore, e del sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto.
Salvatore Alessandro Giannino nasce in Puglia da un'antica famiglia di commercianti di sale ed è un biologo marino e storico delle scienze, oltre che nutrizionista. Con il libro Sancta Maria de Salinis, l'autore descrive un viaggio nella storia del sale, a partire dalle dalle Salinae Cannarum del Casale di Sanctae Mariae de Salinis, tanto amate al tramonto dall'Imperatore Federico II.
Abbiamo quindi intervistato l'autore, ponendogli alcune domande sui principali temi del libro, per scoprirne curiosità e riflessioni rivolte anche alle giovani generazioni.
Salvatore, che cosa rappresenta veramente il sale all'interno del libro e qual è il "tesoro" che hai scoperto lungo questo viaggio?
«Il sale è il filo conduttore del libro. Elemento purificatore nella lotta contro il "male": contro i nuovi oscurantismi. La gabella del sale racchiude tutta la storia della mia famiglia, il Patrimonio Immateriale trasmessomi dai miei antenati, perché potessi raccontarvi questa storia. Fino ad occuparmi a Parigi, nella sede UNESCO, dell'iscrizione nel 2011 di Monte Sant'Angelo al Patrimonio Mondiale. Con il Parco del Gargano e le grandi distese di sale del suo Golfo, Zona Umida Internazionale "Ramsar". Proprio lì dove è iniziata l'Epopea Arabo-Normanna nel Sud Italia e nel Mediterraneo. Quando nel 1228 Federico II partì da Barletta in quella che non fu una crociata, ma un viaggio negli antichi "saperi" del Mediterraneo. Quando Federico II divenne Re di Gerusalemme senza battersi. Eleggendola "Città Santa" per Ebrei, Cristiani e Musulmani. Perché potessero vivere sempre in Pace nel suo Regno. Fino ad ispirare le Nazioni Unite nel 1948. Quando Gerusalemme fu eletta "Città Universale della Pace". Sotto l'egida delle Nazioni Unite e dell'UNESCO».
In che modo la Dieta Mediterranea rappresenta uno strumento politico per la pace e per la sostenibilità?
«Un terzo della produzione alimentare dell'umanità proviene dalla Regione Mediterraneo e la sua biodiversità è seconda al mondo solo dopo l'Amazzonia. Mangiare insieme è un atto educativo alla base della nostra civiltà mediterranea. Dove ogni cibo e ogni sapore porta con sé il ricordo di una storia sociale e personale che viene da molto lontano. Perché è la cultura che ci aiuta, non solamente a dare un senso alla nostra vita, ma anche a definirci nel rapporto con gli altri. In un cammino che va oltre le nostre paure. Perché il nostro futuro dipende proprio dall'uso che faremo del nostro cibo. Non solo per sopravvivere ma per vivere in salute, oltre che in pace, con gli altri, con noi stessi e con l'ambiente che ci circonda. Ed è proprio questo il segreto che ha fatto di noi italiani il popolo più longevo al mondo, dopo i giapponesi».
Questo libro chiude la trilogia: c'è un messaggio che vorresti divulgare alle giovani generazioni che leggeranno il libro?
«Le Saline di Margherita di Savoia, antica Sancta Maria de Salinis, sono le più grandi del Mediterraneo. Ed il loro Magazzino Nervi racchiuderà, in un futuro prossimo, un Grande Museo Internazionale: perché ci illumini e ci accompagni in un lungo viaggio nella storia del sale. La Democrazia, i diritti dell'Uomo e del Cittadino sono nati nel Mediterraneo. E mai come oggi il Mondo ha bisogno di conoscerli, difenderli ed applicarli ancora. Nato a Jesi, morto a Castel Fiorentino in Puglia, di Mamma francese e Papà tedesco. Federico Ruggiero II, Puer Apuliae, fondò la prima Università laica della storia nel 1224: la Federico II di Napoli. Nella sua Corte itinerante fu illuminato da saggi ebrei, cristiani e musulmani, suoi stretti collaboratori. In Puglia nelle nostre famiglie abbiamo tutti un parente "marrano", di origine ebraica. E Lucera aveva la più grande comunità araba italiana. Il motore di questo lungo viaggio fu la "Gabella del Sale". Che l'Imperatore istituì nelle sue Costituzioni di Melfi,nel 1231. Per finanziare la sua ricerca di "conoscenza" e ne fosse illuminato di "saggezza" divina. Se ne ispiri oggi l'Europa. Perché la vera Europa è già esistita 800 anni fa. Lì dove tutto è iniziato intorno all'anno Mille: a Sancta Maria de Salinis».
L'evento, introdotto da Marina Marrone (Responsabile affari generali Atisale), ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, oltre che la presenza dello scrittore Giuseppe Di Pace che ha dialogato con l'autore, e del sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto.
Salvatore Alessandro Giannino nasce in Puglia da un'antica famiglia di commercianti di sale ed è un biologo marino e storico delle scienze, oltre che nutrizionista. Con il libro Sancta Maria de Salinis, l'autore descrive un viaggio nella storia del sale, a partire dalle dalle Salinae Cannarum del Casale di Sanctae Mariae de Salinis, tanto amate al tramonto dall'Imperatore Federico II.
Abbiamo quindi intervistato l'autore, ponendogli alcune domande sui principali temi del libro, per scoprirne curiosità e riflessioni rivolte anche alle giovani generazioni.
Salvatore, che cosa rappresenta veramente il sale all'interno del libro e qual è il "tesoro" che hai scoperto lungo questo viaggio?
«Il sale è il filo conduttore del libro. Elemento purificatore nella lotta contro il "male": contro i nuovi oscurantismi. La gabella del sale racchiude tutta la storia della mia famiglia, il Patrimonio Immateriale trasmessomi dai miei antenati, perché potessi raccontarvi questa storia. Fino ad occuparmi a Parigi, nella sede UNESCO, dell'iscrizione nel 2011 di Monte Sant'Angelo al Patrimonio Mondiale. Con il Parco del Gargano e le grandi distese di sale del suo Golfo, Zona Umida Internazionale "Ramsar". Proprio lì dove è iniziata l'Epopea Arabo-Normanna nel Sud Italia e nel Mediterraneo. Quando nel 1228 Federico II partì da Barletta in quella che non fu una crociata, ma un viaggio negli antichi "saperi" del Mediterraneo. Quando Federico II divenne Re di Gerusalemme senza battersi. Eleggendola "Città Santa" per Ebrei, Cristiani e Musulmani. Perché potessero vivere sempre in Pace nel suo Regno. Fino ad ispirare le Nazioni Unite nel 1948. Quando Gerusalemme fu eletta "Città Universale della Pace". Sotto l'egida delle Nazioni Unite e dell'UNESCO».
In che modo la Dieta Mediterranea rappresenta uno strumento politico per la pace e per la sostenibilità?
«Un terzo della produzione alimentare dell'umanità proviene dalla Regione Mediterraneo e la sua biodiversità è seconda al mondo solo dopo l'Amazzonia. Mangiare insieme è un atto educativo alla base della nostra civiltà mediterranea. Dove ogni cibo e ogni sapore porta con sé il ricordo di una storia sociale e personale che viene da molto lontano. Perché è la cultura che ci aiuta, non solamente a dare un senso alla nostra vita, ma anche a definirci nel rapporto con gli altri. In un cammino che va oltre le nostre paure. Perché il nostro futuro dipende proprio dall'uso che faremo del nostro cibo. Non solo per sopravvivere ma per vivere in salute, oltre che in pace, con gli altri, con noi stessi e con l'ambiente che ci circonda. Ed è proprio questo il segreto che ha fatto di noi italiani il popolo più longevo al mondo, dopo i giapponesi».
Questo libro chiude la trilogia: c'è un messaggio che vorresti divulgare alle giovani generazioni che leggeranno il libro?
«Le Saline di Margherita di Savoia, antica Sancta Maria de Salinis, sono le più grandi del Mediterraneo. Ed il loro Magazzino Nervi racchiuderà, in un futuro prossimo, un Grande Museo Internazionale: perché ci illumini e ci accompagni in un lungo viaggio nella storia del sale. La Democrazia, i diritti dell'Uomo e del Cittadino sono nati nel Mediterraneo. E mai come oggi il Mondo ha bisogno di conoscerli, difenderli ed applicarli ancora. Nato a Jesi, morto a Castel Fiorentino in Puglia, di Mamma francese e Papà tedesco. Federico Ruggiero II, Puer Apuliae, fondò la prima Università laica della storia nel 1224: la Federico II di Napoli. Nella sua Corte itinerante fu illuminato da saggi ebrei, cristiani e musulmani, suoi stretti collaboratori. In Puglia nelle nostre famiglie abbiamo tutti un parente "marrano", di origine ebraica. E Lucera aveva la più grande comunità araba italiana. Il motore di questo lungo viaggio fu la "Gabella del Sale". Che l'Imperatore istituì nelle sue Costituzioni di Melfi,nel 1231. Per finanziare la sua ricerca di "conoscenza" e ne fosse illuminato di "saggezza" divina. Se ne ispiri oggi l'Europa. Perché la vera Europa è già esistita 800 anni fa. Lì dove tutto è iniziato intorno all'anno Mille: a Sancta Maria de Salinis».






Ricevi aggiornamenti e contenuti da Margherita .jpg)


.jpg)


