
Eventi e cultura
Tra valorizzazione e tradizione: Margherita di Savoia celebra la Pizza Dolce
Domenica 3 maggio si è svolta la prima edizione della Sagra della Pizza Dolce
Margherita - martedì 5 maggio 2026
15.33
Valorizzare e promuovere le tradizioni e i prodotti locali, attraverso un approccio più scientifico e professionale: questo l'obiettivo dell'associazione "Un pizzico di sale" che nel pomeriggio di domenica 3 maggio ha organizzato a Margherita di Savoia la "Sagra della Pizza Dolce".
L'evento, che si è svolto da piazza Libertà verso il Lungomare, ha visto la presenza di vari stand dedicati alla pizza dolce, oltre ad uno show cooking e a una dimostrazione sulla sua preparazione. Non sono mancati mandorle, torroni e prodotti della tradizione locale; tra le specialità proposte c'era anche la focaccia con le cipolle e, a seconda del numero di ticket acquistati, è stato regalato ai presenti un sacchetto di cipolle, prodotto tipico di Margherita di Savoia.
Nel corso del pomeriggio si sono svolti laboratori di preparazione della pasta fresca, durante i quali è stato mostrato come si preparano le orecchiette. Inoltre, poiché l'ospite d'onore del festival degli aquiloni era l'Austria, è stata anche preparata una torta Sacher.
Importante anche il convegno del 1 maggio che ha preceduto la sagra: "L'alimentazione, tra scienza e tradizioni: dalla pizza dolce alla valorizzazione dei prodotti locali tipici", organizzato grazie alla collaborazione della struttura ricettiva Signora Irma. Durante l'incontro, inserito nell'ambito del Festival degli Aquiloni, è stato possibile mettere in relazione il valore delle tradizioni, della cultura locale, con il fondamento scientifico che li sostiene.
Nel corso del dibattito, i relatori hanno discusso su come la valorizzazione, la produzione ed il consumo dei prodotti tipici favoriscano lo sviluppo di un'economia locale, con crescita di produttività, di occupazione e con il bisogno di forza lavoro. Queste sono condizioni che favoriscono, oltretutto, anche la permanenza dei cittadini nel proprio contesto, evitando lo svuotamento della città, alla ricerca di lavoro e realizzazione in altre realtà.
«I due eventi, il convegno del 1 maggio e la Sagra della Pizza Dolce, sono strettamente collegati. Nonostante lo svuotamento della popolazione a Margherita di Savoia, ogni volta che viene citata la pizza dolce, e quindi un baluardo dell'identità culturale cittadina, gli occhi delle persone si illuminano. La Sagra ha coronato l'iniziativa e ha fatto in modo che l'attenzione decollasse al massimo. Il nostro obiettivo è infatti quello di valorizzare e promuovere le tradizioni e i prodotti locali, portandoli avanti anche in un'ottica più professionale organizzando convegni, ed invitando esperti del settore perché è vero che una sagra è importante ma non bisogna mai dimenticare il contributo scientifico che un professionista può fornire», ha affermato Nico Camporeale, il vice presidente dell'associazione "Un pizzico di sale".
L'evento, che si è svolto da piazza Libertà verso il Lungomare, ha visto la presenza di vari stand dedicati alla pizza dolce, oltre ad uno show cooking e a una dimostrazione sulla sua preparazione. Non sono mancati mandorle, torroni e prodotti della tradizione locale; tra le specialità proposte c'era anche la focaccia con le cipolle e, a seconda del numero di ticket acquistati, è stato regalato ai presenti un sacchetto di cipolle, prodotto tipico di Margherita di Savoia.
Nel corso del pomeriggio si sono svolti laboratori di preparazione della pasta fresca, durante i quali è stato mostrato come si preparano le orecchiette. Inoltre, poiché l'ospite d'onore del festival degli aquiloni era l'Austria, è stata anche preparata una torta Sacher.
Importante anche il convegno del 1 maggio che ha preceduto la sagra: "L'alimentazione, tra scienza e tradizioni: dalla pizza dolce alla valorizzazione dei prodotti locali tipici", organizzato grazie alla collaborazione della struttura ricettiva Signora Irma. Durante l'incontro, inserito nell'ambito del Festival degli Aquiloni, è stato possibile mettere in relazione il valore delle tradizioni, della cultura locale, con il fondamento scientifico che li sostiene.
Nel corso del dibattito, i relatori hanno discusso su come la valorizzazione, la produzione ed il consumo dei prodotti tipici favoriscano lo sviluppo di un'economia locale, con crescita di produttività, di occupazione e con il bisogno di forza lavoro. Queste sono condizioni che favoriscono, oltretutto, anche la permanenza dei cittadini nel proprio contesto, evitando lo svuotamento della città, alla ricerca di lavoro e realizzazione in altre realtà.
«I due eventi, il convegno del 1 maggio e la Sagra della Pizza Dolce, sono strettamente collegati. Nonostante lo svuotamento della popolazione a Margherita di Savoia, ogni volta che viene citata la pizza dolce, e quindi un baluardo dell'identità culturale cittadina, gli occhi delle persone si illuminano. La Sagra ha coronato l'iniziativa e ha fatto in modo che l'attenzione decollasse al massimo. Il nostro obiettivo è infatti quello di valorizzare e promuovere le tradizioni e i prodotti locali, portandoli avanti anche in un'ottica più professionale organizzando convegni, ed invitando esperti del settore perché è vero che una sagra è importante ma non bisogna mai dimenticare il contributo scientifico che un professionista può fornire», ha affermato Nico Camporeale, il vice presidente dell'associazione "Un pizzico di sale".





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