
Territorio
Lavoratori stagionali, Capacchione: «Sono necessarie misure per incentivare il lavoro»
Parla Antonio Capacchione, presidente di Asba
Margherita - giovedì 21 maggio 2026
Anche quest'anno Margherita di Savoia si prepara ad accogliere la stagione estiva 2026: gli stabilimenti balneari apriranno i battenti tra qualche giorno per accogliere turisti e bagnanti da tutta Italia e dall'estero, attraverso una serie iniziative pensate per grandi e piccini.
Come ormai accade da qualche anno, anche per l'estate 2026 gli stabilimenti balneari devono fare i conti con la carenza di personale stagionale, una problematica che non riguarda solo Margherita di Savoia ma l'intero settore turistico nazionale. Non è raro infatti trovare all'esterno di strutture ricettive, bar, ristoranti e stabilimenti balneari il cartello "Cercasi personale".
«Purtroppo si tratta di una difficoltà su scala nazionale - spiega Antonio Capacchione, presidente di Asba - trovare lavoratori stagionali è sempre più complicato. Il fenomeno ha cause demografiche - ci sono meno giovani sul territorio - e culturali, legate alla scarsa propensione al lavoro. Qui a Margherita molti stagionali provengono da Barletta, Trinitapoli e San Ferdinando e Canosa, perchè spesso non si riescono a trovare giovani del territorio disposti a svolgere questi lavori. Sarebbe opportuno incentivare il lavoro stagionale anche a livello nazionale. Personalmente sto cercando di introdurre titoli di preferenza nei concorsi pubblici per i ragazzi che lavorano d'estate, non solo come assistenti bagnanti ma anche come camerieri e baristi. Occorre incentivare questi lavori non solo da un punto di vista retributivo, ma soprattutto con tutele normative maggiori, visto che si tratta di lavori faticosi che richiedono impegno e dedizione. Questi giovani meritano di essere valorizzati e premiati per la loro propensione al lavoro. Infine c'è un'altra criticità legata al turismo straniero: Margherita ha bisogno di visitatori esteri, soprattutto per le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari. Bisogna favorire l'organizzazione dei flussi turistici; se non incentiviamo il turismo dall'estero, avremo difficoltà anche nei prossimi anni».
Come ormai accade da qualche anno, anche per l'estate 2026 gli stabilimenti balneari devono fare i conti con la carenza di personale stagionale, una problematica che non riguarda solo Margherita di Savoia ma l'intero settore turistico nazionale. Non è raro infatti trovare all'esterno di strutture ricettive, bar, ristoranti e stabilimenti balneari il cartello "Cercasi personale".
«Purtroppo si tratta di una difficoltà su scala nazionale - spiega Antonio Capacchione, presidente di Asba - trovare lavoratori stagionali è sempre più complicato. Il fenomeno ha cause demografiche - ci sono meno giovani sul territorio - e culturali, legate alla scarsa propensione al lavoro. Qui a Margherita molti stagionali provengono da Barletta, Trinitapoli e San Ferdinando e Canosa, perchè spesso non si riescono a trovare giovani del territorio disposti a svolgere questi lavori. Sarebbe opportuno incentivare il lavoro stagionale anche a livello nazionale. Personalmente sto cercando di introdurre titoli di preferenza nei concorsi pubblici per i ragazzi che lavorano d'estate, non solo come assistenti bagnanti ma anche come camerieri e baristi. Occorre incentivare questi lavori non solo da un punto di vista retributivo, ma soprattutto con tutele normative maggiori, visto che si tratta di lavori faticosi che richiedono impegno e dedizione. Questi giovani meritano di essere valorizzati e premiati per la loro propensione al lavoro. Infine c'è un'altra criticità legata al turismo straniero: Margherita ha bisogno di visitatori esteri, soprattutto per le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari. Bisogna favorire l'organizzazione dei flussi turistici; se non incentiviamo il turismo dall'estero, avremo difficoltà anche nei prossimi anni».
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