Galassia di società cartiere e fatture false, sequestrati 30 milioni di euro: indagini a Margherita
Galassia di società cartiere e fatture false, sequestrati 30 milioni di euro: indagini a Margherita
Cronaca

Galassia di società cartiere e fatture false, sequestrati 30 milioni di euro: indagini a Margherita

Tra i sette indagati anche un consigliere comunale di Margherita di Savoia.

Il Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha adottato un'ordinanza di applicazione della misura cautelare reale di circa 30 milioni di euro che le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Barletta Andria Trani hanno eseguito sequestrando disponibilità liquide, quote societarie e immobili ad un gruppo di imprenditori riferibili ad uno stesso nucleo famigliare.

I riscontri eseguiti nel corso delle indagini, principalmente mediante l'ausilio di mirati accertamenti finanziari, hanno permesso di contestare in capo a sette soggetti, tra cui anche un consigliere comunale di Margherita di Savoia, ipotesi di reato, in concorso tra loro, di natura fallimentare e fiscale. In particolare, reati di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, trasferimento fraudolento di valori e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale.

La misura cautelare è intervenuta all'esito di un'articolata attività d'indagine di polizia economico finanziaria diretta e coordinata dalla Procura di Trani avvalendosi dei Finanzieri del Gruppo Barletta, che ha portato alla luce un complesso meccanismo di evasione fiscale mediante l'istituzione e la gestione di una galassia di società - o "supersocietà di fatto" -, riconducibili, direttamente o indirettamente, al medesimo gruppo di affari. Società cosiddette "cartiere", società operanti nel settore del commercio ittico all'ingrosso e società "cassaforte", queste ultime custodi di immobili e mobili in cui venivano investite e schermate le ricchezze accumulate illecitamente, che, se pur formalmente distinte e separate tra loro, operavano per gestire le attività fraudolente in modo unitario, frammentare il patrimonio e celare il reale centro di imputazione degli affari.

Le società cartiere, intestate a prestanomi, venivano utilizzate per consentire ad altre società della galassia, amministrate dai membri del gruppo famigliare in affari, di realizzare condotte di evasione delle imposte sui redditi e dell'IVA, mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, accertate per circa 60 milioni di euro, così determinando il drenaggio di ingenti somme di denaro in favore di quelle società operative direttamente o indirettamente riconducibili ai soggetti dello stesso gruppo famigliare. Le società cartiere, dopo aver accumulato ingenti debiti tributari, venivano poste in liquidazione volontaria e cessate, al fine di eludere la responsabilità dei reali artefici della frode fiscale, nonché di sottrarsi a qualsivoglia titolo esecutivo di richiesta debitoria. Tanto che, per nascondere la provenienza illecita dei proventi e sottrarli alla pretesa erariale, sono state costituite specifiche società fiduciarie per schermare nel loro patrimonio la titolarità dei beni immobili/mobili e natanti in cui sono stati investiti i proventi illeciti.

La Procura della Repubblica di Trani, ritenuti idonei gli elementi indiziari in suo possesso, ha proposto ed ottenuto dal G.I.P. presso il Tribunale il sequestro preventivo impeditivo e per equivalente finalizzato alla confisca, delle disponibilità liquide su depositi bancari, autovetture, partecipazioni sociali e beni immobili/mobili per un ammontare complessivo di € 30.000.000,00.

L'esecuzione del provvedimento cautelare ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro n. 10 beni immobili, n. 36 autovetture, n. 1 imbarcazione di lusso, n. 29 quote di partecipazioni societarie, denaro contante, n. 83 conti corrente, monili d'oro ed ulteriori beni di ingente valore economico. L'indagine sviluppata dalla Guardia di Finanza, su coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, mira a rafforzare l'azione di contrasto alle frodi fiscali in tutte le loro declinazioni connotate da maggiore gravità, a tutela del sistema economico "sano" e degli imprenditori onesti e rispettosi delle regole. È necessario evidenziare che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
  • cronaca margherita
Altri contenuti a tema
Sequestro e rapina a un autotrasportatore a Margherita: fermati in 4 indagati Sequestro e rapina a un autotrasportatore a Margherita: fermati in 4 indagati Quattro soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina a mano armata e ricettazione
Rapina a Margherita di Savoia: nel mirino un emporio cinese Rapina a Margherita di Savoia: nel mirino un emporio cinese Un giovane avrebbe fatto irruzione nel negozio armato di coltello
In fiamme l'auto della moglie del presidente Lodispoto In fiamme l'auto della moglie del presidente Lodispoto L'episodio è avvenuto nella sera di oggi, 11 aprile
Maxi sequestro di molluschi senza tracciabilità a Margherita Maxi sequestro di molluschi senza tracciabilità a Margherita Controllo della Guardia di Finanza: sequestrati 920 kg di vongole e 80 kg di tartufi di mare privi di documentazione
Accoltellato un uomo a Margherita: ricoverato al “Dimiccoli” di Barletta Accoltellato un uomo a Margherita: ricoverato al “Dimiccoli” di Barletta Si tratta di un 33enne originario di Canosa
Ladri in fuga a Margherita: doppia esplosione al bancomat in via Africa Orientale - FOTO Ladri in fuga a Margherita: doppia esplosione al bancomat in via Africa Orientale - FOTO L'assalto è avvenuto nella notte, intorno alle 04:00
Esplode un petardo a Capodanno: bimbo di 7 anni di Margherita di Savoia perde un dito Esplode un petardo a Capodanno: bimbo di 7 anni di Margherita di Savoia perde un dito Il piccolo è in Chirurgia plastica a Bari
Le minacce dei "dattaroli" ai militari: «Vi butto la dinamite in Capitaneria» Le minacce dei "dattaroli" ai militari: «Vi butto la dinamite in Capitaneria» Uno degli indagati è accusato di peculato: avrebbe usato l'auto della Multiservizi per una consegna. Ieri i primi interrogatori
© 2001-2026 MargheritaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MargheritaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.