
Religioni
Le parrocchie di Margherita di Savoia si uniscono per la pace
I messaggi di pace e speranza dei parroci della città, per dire no alle guerre e ai conflitti
Margherita - giovedì 5 marzo 2026
12.24
Negli ultimi giorni le comunità parrocchiali di Margherita di Savoia stanno organizzando momenti di preghiera e messe per la pace e per dire no alle guerre, in un contesto mondiale segnato da gravi conflitti armati.
Per tutto il tempo di Quaresima, su iniziativa del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, dal 18 febbraio (mercoledì delle Ceneri) al 2 aprile 2026 (Giovedì Santo) ogni nazione europea è stata invitata a celebrare almeno una Santa Messa per pregare per le vittime dei conflitti e chiedere al Signore una "pace disarmata e disarmante". Per l'Italia la giornata di preghiera è stata fissata al 4 marzo.
A Margherita di Savoia, nella giornata di ieri, è stata quindi celebrata la messa per la pace presso alcune parrocchie della città. «Signore, ti ringrazio per il dono di questo giorno e per la vita che scorre in ogni mio respiro. Ti chiedo di illuminare i miei passi: donami la forza per affrontare le sfide, la pazienza per accogliere le attese e un cuore aperto per riconoscere la bellezza nelle piccole cose. Proteggi le persone che amo e dona pace a chi attraversa la tempesta. Che io possa essere, oggi, uno strumento di gentilezza»: si legge nel messaggio del parroco della chiesa di San Pio, Don Michele Schiavone.
«Tutta la comunità cristiana - afferma nel suo messaggio Don Gennaro Dicorato, parroco della chiesa di Maria Ausiliatrice - si è raccolta per partecipare alla celebrazione eucaristica e a unirsi spiritualmente a questa rete di preghiera che attraversa l'Europa, una grande catena eucaristica per invocare da Dio il dono della pace per il mondo intero, in questo tempo segnato da guerre che portano solo morte e distruzione. Vuole essere un segno concreto di comunione e di speranza che vede tradotto nella preghiera quel desiderio di pace che abita il cuore di tutti noi. Papa Leone XIV, al termine dell'Angelus di domenica scorsa, ha ricordato che la "stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile… e che la diplomazia deve ritrovare il suo ruolo affinché sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace. Preghiamo insieme, affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti nel mondo. Solo la pace, dono di Dio, può sanare le ferite tra i popoli". Vogliamo fare nostro l'invito del Santo Padre e pregare con tutto il cuore affinché i tanti conflitti e tensioni che segnano attualmente la scena globale, trovino nel confronto e nel dialogo tra le nazioni una soluzione duratura che possa donare al mondo un tempo di giustizia e di pace. Rinnoviamo a tutti noi l'appello di don Tonino Bello: "Tutti in piedi, costruttori di pace"!»
Anche il parroco Don Matteo Martire, della parrocchia del Santissimo Salvatore, si unisce al messaggio di pace, per dire stop alle guerre e pregando ogni giorno insieme ai fedeli durante le messe.
Per tutto il tempo di Quaresima, su iniziativa del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, dal 18 febbraio (mercoledì delle Ceneri) al 2 aprile 2026 (Giovedì Santo) ogni nazione europea è stata invitata a celebrare almeno una Santa Messa per pregare per le vittime dei conflitti e chiedere al Signore una "pace disarmata e disarmante". Per l'Italia la giornata di preghiera è stata fissata al 4 marzo.
A Margherita di Savoia, nella giornata di ieri, è stata quindi celebrata la messa per la pace presso alcune parrocchie della città. «Signore, ti ringrazio per il dono di questo giorno e per la vita che scorre in ogni mio respiro. Ti chiedo di illuminare i miei passi: donami la forza per affrontare le sfide, la pazienza per accogliere le attese e un cuore aperto per riconoscere la bellezza nelle piccole cose. Proteggi le persone che amo e dona pace a chi attraversa la tempesta. Che io possa essere, oggi, uno strumento di gentilezza»: si legge nel messaggio del parroco della chiesa di San Pio, Don Michele Schiavone.
«Tutta la comunità cristiana - afferma nel suo messaggio Don Gennaro Dicorato, parroco della chiesa di Maria Ausiliatrice - si è raccolta per partecipare alla celebrazione eucaristica e a unirsi spiritualmente a questa rete di preghiera che attraversa l'Europa, una grande catena eucaristica per invocare da Dio il dono della pace per il mondo intero, in questo tempo segnato da guerre che portano solo morte e distruzione. Vuole essere un segno concreto di comunione e di speranza che vede tradotto nella preghiera quel desiderio di pace che abita il cuore di tutti noi. Papa Leone XIV, al termine dell'Angelus di domenica scorsa, ha ricordato che la "stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile… e che la diplomazia deve ritrovare il suo ruolo affinché sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace. Preghiamo insieme, affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti nel mondo. Solo la pace, dono di Dio, può sanare le ferite tra i popoli". Vogliamo fare nostro l'invito del Santo Padre e pregare con tutto il cuore affinché i tanti conflitti e tensioni che segnano attualmente la scena globale, trovino nel confronto e nel dialogo tra le nazioni una soluzione duratura che possa donare al mondo un tempo di giustizia e di pace. Rinnoviamo a tutti noi l'appello di don Tonino Bello: "Tutti in piedi, costruttori di pace"!»
Anche il parroco Don Matteo Martire, della parrocchia del Santissimo Salvatore, si unisce al messaggio di pace, per dire stop alle guerre e pregando ogni giorno insieme ai fedeli durante le messe.
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