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Dopo il voto nella Bat, Frappampina: «Se vogliamo tornare a vincere e a governare le nostre comunità, dobbiamo invertire la rotta»
La nota del capogruppo di Forza Italia al Municipio 3 del Comune di Bari
Il dato politico è uno solo: le scelte calate dall'alto, prive di una logica identitaria e sganciate dalla realtà locale, non pagano più.
La Bat non è uno scacchiere da ridisegnare a tavolino nelle stanze romane o da qualche studio. Quando si scelgono i candidati sindaci basandosi su alchimie di partito o su equilibri romani, ignorando il polso delle nostre città, il risultato è la disaffezione degli elettori. I cittadini chiedono volti in cui rispecchiarsi, storie in cui credere, non decisioni calate dall'alto dell'ultimo minuto.
Sui nostri territori c'è una classe dirigente capace, autorevole e credibile. C'è gente che le nostre strade le vive ogni giorno, che ascolta i problemi delle imprese, delle famiglie e dei giovani della Bat. Donne e uomini che hanno costruito il proprio consenso sul campo, non con i post sui social o con le tessere di partito, ma raccogliendo i frutti di un lavoro quotidiano e silenzioso.
Questo è il vero patrimonio del centrodestra nella Bat: il radicamento. Se vogliamo tornare a vincere e a governare le nostre comunità, dobbiamo invertire la rotta:
Basta imposizioni: Le candidature devono essere l'espressione naturale delle comunità locali.
Meritocrazia e consenso reale: Spazio a chi ha dimostrato di saper raccogliere la fiducia dei cittadini sul territorio.
Ascolto costante: Il programma politico si scrive tra la gente, non nei caminetti della politica.
Voltiamo pagina. Ripartiamo dalla nostra gente, dalle nostre competenze e da chi vive la Bat ogni singolo giorno. Solo così restituiremo dignità alla politica e una speranza di buongoverno al nostro territorio.
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