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Attualità
Consiglio provinciale BAT, Emanuele quarta annuncia il ritorno in Azione
La nota del neoconsigliere
Margherita - mercoledì 15 aprile 2026
10.30
Con la seguente nota il consigliere Emanuele Quarta annuncia il suo ritorno in Azione, di seguito il testo: «La nuova composizione del Consiglio Provinciale segna un passaggio che non può essere affrontato con superficialità o logiche di parte. Serve, fin da subito, un approccio serio, concreto e pienamente rispettoso delle istituzioni, all'altezza delle sfide che attendono il territorio.
«La Provincia, oggi più che mai, deve tornare ad essere un ente capace di programmazione, coordinamento e indirizzo strategico. Il territorio vive una fase delicata e non può più permettersi ambiguità, rinvii o immobilismi: è necessario riportare il confronto politico nelle sedi proprie, affrontando con chiarezza e responsabilità tutte le questioni aperte infrastrutture, viabilità, ambiente, edilizia scolastica, pianificazione territoriale e sviluppo economico.
La mia azione istituzionale sarà improntata a un metodo chiaro e riconoscibile: equidistanza dalle contrapposizioni delle diverse fazioni politiche e valutazione di ogni proposta esclusivamente nel merito, con l'unico obiettivo di tutelare e valorizzare gli interessi dei territori e delle comunità.
Non è più il tempo delle decisioni prese altrove o delle sintesi costruite fuori dai luoghi del confronto democratico. Se il Presidente della Provincia deve essere sfiduciato, lo si faccia in aula, con atti formali, motivazioni chiare e contestazioni puntuali, nel rispetto delle regole e della trasparenza istituzionale.
Serve un cambio di passo: si faccia una valutazione seria e condivisa delle priorità, si definisca un'agenda concreta di interventi e si proceda con determinazione nell'interesse collettivo. E se non si è in grado di raggiungere una sintesi politica credibile, si abbia il coraggio di restituire la parola al voto per l'elezione del Presidente, senza ambiguità né tatticismi.
Il Consiglio Provinciale deve tornare ad essere il luogo del confronto vero, delle decisioni e della responsabilità politica. Un luogo in cui le differenze si misurano nel merito.
Il territorio non ha bisogno di equilibri fragili o di gestione dell'esistente, ma di visione, programmazione e capacità di incidere realmente sulle scelte. Infrastrutture efficienti, viabilità sicura, tutela ambientale, sostegno allo sviluppo e ai servizi essenziali devono tornare al centro dell'azione amministrativa.
E chi oggi ha il compito di rappresentare le istituzioni deve assumersene fino in fondo il peso, con serietà, coerenza e responsabilità.
In questo quadro, annuncio il mio ritorno nel partito Azione, riconoscendomi nei suoi valori riformisti, pragmatici e orientati alle soluzioni. Una scelta che nasce da una visione chiara: superare gli steccati ideologici, rimettere al centro competenza e merito, costruire una politica capace di decidere e di realizzare.
Il mio impegno sarà quello di contribuire, con autonomia e determinazione, a un'azione amministrativa efficace, trasparente e concreta, nell'interesse esclusivo dei cittadini e dei territori della provincia», conclude.
«La Provincia, oggi più che mai, deve tornare ad essere un ente capace di programmazione, coordinamento e indirizzo strategico. Il territorio vive una fase delicata e non può più permettersi ambiguità, rinvii o immobilismi: è necessario riportare il confronto politico nelle sedi proprie, affrontando con chiarezza e responsabilità tutte le questioni aperte infrastrutture, viabilità, ambiente, edilizia scolastica, pianificazione territoriale e sviluppo economico.
La mia azione istituzionale sarà improntata a un metodo chiaro e riconoscibile: equidistanza dalle contrapposizioni delle diverse fazioni politiche e valutazione di ogni proposta esclusivamente nel merito, con l'unico obiettivo di tutelare e valorizzare gli interessi dei territori e delle comunità.
Non è più il tempo delle decisioni prese altrove o delle sintesi costruite fuori dai luoghi del confronto democratico. Se il Presidente della Provincia deve essere sfiduciato, lo si faccia in aula, con atti formali, motivazioni chiare e contestazioni puntuali, nel rispetto delle regole e della trasparenza istituzionale.
Serve un cambio di passo: si faccia una valutazione seria e condivisa delle priorità, si definisca un'agenda concreta di interventi e si proceda con determinazione nell'interesse collettivo. E se non si è in grado di raggiungere una sintesi politica credibile, si abbia il coraggio di restituire la parola al voto per l'elezione del Presidente, senza ambiguità né tatticismi.
Il Consiglio Provinciale deve tornare ad essere il luogo del confronto vero, delle decisioni e della responsabilità politica. Un luogo in cui le differenze si misurano nel merito.
Il territorio non ha bisogno di equilibri fragili o di gestione dell'esistente, ma di visione, programmazione e capacità di incidere realmente sulle scelte. Infrastrutture efficienti, viabilità sicura, tutela ambientale, sostegno allo sviluppo e ai servizi essenziali devono tornare al centro dell'azione amministrativa.
E chi oggi ha il compito di rappresentare le istituzioni deve assumersene fino in fondo il peso, con serietà, coerenza e responsabilità.
In questo quadro, annuncio il mio ritorno nel partito Azione, riconoscendomi nei suoi valori riformisti, pragmatici e orientati alle soluzioni. Una scelta che nasce da una visione chiara: superare gli steccati ideologici, rimettere al centro competenza e merito, costruire una politica capace di decidere e di realizzare.
Il mio impegno sarà quello di contribuire, con autonomia e determinazione, a un'azione amministrativa efficace, trasparente e concreta, nell'interesse esclusivo dei cittadini e dei territori della provincia», conclude.
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