
Eventi e cultura
“Uniti contro la violenza”: a Margherita la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne
Ieri mattina il primo incontro, dalle 10 alle 12, presso la Farmacia Guerriero
Margherita - lunedì 21 settembre 2026
22.17
Informare e sensibilizzare le comunità sul tema della violenza di genere e abbattere le barriere che spesso allontanano le vittime dai canali di supporto istituzionali. Questo l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione "Uniti contro la violenza" promossa dal Centro Antiviolenza "Osservatorio Giulia e Rossella", che prosegue anche quest'anno nei Comuni dell'Ambito del Tavoliere Meridionale: Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando.
La campagna, avviata a novembre dello scorso anno, proseguirà fino alla fine del 2026 con l'attivazione di info point dedicati all'interno delle farmacie del territorio. Presso gli info point i cittadini potranno conoscere i servizi gratuiti e le opportunità di supporto presenti sul territorio nonché ricevere orientamento su come attivare tempestivamente la rete di protezione.
Ieri mattina, dalle 10 alle 12, ha avuto luogo il primo di questi incontri a Margherita di Savoia, presso la Farmacia Guerriero. Venerdì 16 ottobre si terrà un incontro presso la Farmacia Chiarielli di Trinitapoli e venerdì 30 ottobre l'incontro è previsto a San Ferdinando presso la Farmacia Santa Rita.
«Il Centro Antiviolenza - racconta Tina Arbues, presidente del Centro Antiviolenza "Osservatorio Giulia e Rossella" - è nato nel 1995 a Barletta, grazie alla volontà di un gruppo di donne che hanno voluto realizzare un luogo fisico dove le donne avrebbero potuto rivolgersi al fine di ricevere una serie di consulenze da parte di assistenti sociali, avvocati, psicologi…a seconda delle problematiche che vengono sottoposte. Ai nostri servizi può accedere chiunque, gratuitamente. Noi ci avvaliamo di finanziamenti regionali e comunali ed è anche per questo che riusciamo a realizzare delle campagne di sensibilizzazione anche nelle scuole, ad esempio, delle elementari e medie fino alle superiori».
«Il nostro obiettivo - prosegue Tina Arbues - è quello di informare e di sensibilizzare ed il contatto diretto con le donne è essenziale e quale luogo migliore, se non quello della farmacia che si prende cura della salute delle persone, come noi ci prendiamo cura della salute psicofisica delle donne vittime di violenza. Spesso il problema della violenza è soprattutto culturale: siamo infatti presenti anche nelle scuole di ogni ordine e grado e cerchiamo di sensibilizzare le giovani generazioni, diffondendo non solo il lavoro del nostro centro antiviolenza ma anche altri progetti sull'importanza, ad esempio, delle donne che si sono distinte nella storia, nella scienza e nella letteratura. La violenza familiare spesso è una vera e propria "catena" che deve essere interrotta: è come una spirale che ti avvolge e ti risucchia e se non si fa in tempo a risalire, poi diventa sempre più complicato».
La campagna, avviata a novembre dello scorso anno, proseguirà fino alla fine del 2026 con l'attivazione di info point dedicati all'interno delle farmacie del territorio. Presso gli info point i cittadini potranno conoscere i servizi gratuiti e le opportunità di supporto presenti sul territorio nonché ricevere orientamento su come attivare tempestivamente la rete di protezione.
Ieri mattina, dalle 10 alle 12, ha avuto luogo il primo di questi incontri a Margherita di Savoia, presso la Farmacia Guerriero. Venerdì 16 ottobre si terrà un incontro presso la Farmacia Chiarielli di Trinitapoli e venerdì 30 ottobre l'incontro è previsto a San Ferdinando presso la Farmacia Santa Rita.
«Il Centro Antiviolenza - racconta Tina Arbues, presidente del Centro Antiviolenza "Osservatorio Giulia e Rossella" - è nato nel 1995 a Barletta, grazie alla volontà di un gruppo di donne che hanno voluto realizzare un luogo fisico dove le donne avrebbero potuto rivolgersi al fine di ricevere una serie di consulenze da parte di assistenti sociali, avvocati, psicologi…a seconda delle problematiche che vengono sottoposte. Ai nostri servizi può accedere chiunque, gratuitamente. Noi ci avvaliamo di finanziamenti regionali e comunali ed è anche per questo che riusciamo a realizzare delle campagne di sensibilizzazione anche nelle scuole, ad esempio, delle elementari e medie fino alle superiori».
«Il nostro obiettivo - prosegue Tina Arbues - è quello di informare e di sensibilizzare ed il contatto diretto con le donne è essenziale e quale luogo migliore, se non quello della farmacia che si prende cura della salute delle persone, come noi ci prendiamo cura della salute psicofisica delle donne vittime di violenza. Spesso il problema della violenza è soprattutto culturale: siamo infatti presenti anche nelle scuole di ogni ordine e grado e cerchiamo di sensibilizzare le giovani generazioni, diffondendo non solo il lavoro del nostro centro antiviolenza ma anche altri progetti sull'importanza, ad esempio, delle donne che si sono distinte nella storia, nella scienza e nella letteratura. La violenza familiare spesso è una vera e propria "catena" che deve essere interrotta: è come una spirale che ti avvolge e ti risucchia e se non si fa in tempo a risalire, poi diventa sempre più complicato».


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