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Vita di città
Salute mentale, "Lo Psicologo in Spiaggia" fa tappa a Margherita di Savoia
L'iniziativa ideata dallo psicologo Alessandro Iacubino porta il tema del benessere psicologico nei luoghi della quotidianità
Margherita - giovedì 16 luglio 2026
14.09 Comunicato Stampa
Portare il benessere psicologico fuori dagli studi professionali e nei luoghi della vita quotidiana: questo l'obiettivo "Lo Psicologo in Spiaggia" alla sua seconda edizione. L'iniziativa ideata dallo psicologo Alessandro Iacubino farà tappa in dieci località balneari italiane con incontri gratuiti aperti ai cittadini. L'obiettivo è sensibilizzare le persone sull'importanza del benessere psicologico attraverso momenti di confronto, ascolto e divulgazione. L'appuntamento è fissato per domani alle ore 11:00
Gli incontri non costituiscono attività terapeutiche e non sostituiscono i percorsi clinici, ma rappresentano un'occasione per avvicinare la cultura della salute mentale ai cittadini in un contesto informale e accessibile. L'iniziativa è parte della campagna nazionale "Diritto a Stare Bene", promotrice della proposta di legge di iniziativa popolare 1740 depositata in Senato per l'istituzione di una rete pubblica di assistenza psicologica gratuita, diffusa, continuativa e integrata nei territori. «Il benessere psicologico – dichiara lo psicologo Alessandro Iacubino – non è mai fuori stagione. Incontrare le persone, creare occasioni di confronto e divulgazione significa contribuire ad abbattere lo stigma che ancora accompagna il tema della salute mentale. Parlare di benessere psicologico nei luoghi della quotidianità vuol dire renderlo più vicino, accessibile e normale.»
"Dopo il successo dello scorso anno torniamo sulle spiagge con ancora più convinzione – afferma Francesco Maesano, coordinatore della campagna "Diritto a Stare Bene" – la raccolta di oltre 70.000 firme per la nostra proposta di legge popolare dimostra che esiste una forte domanda di ascolto e di sostegno psicologico. È importante chiarire che questa iniziativa non vuole sostituirsi ai percorsi terapeutici o svolgere attività clinica sulla spiaggia. Vogliamo creare uno spazio di confronto e sensibilizzazione, incontrando direttamente le persone nei luoghi che vivono durante l'estate. La nostra proposta di legge non punta ad aprire nuovi sportelli, ma a garantire una presenza psicologica stabile nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle carceri e nello sport, capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in una patologia. La prevenzione è la sfida più importante e iniziative come questa aiutano a costruire una nuova idea di cosa significhi investire sulla mente delle persone".
Gli incontri non costituiscono attività terapeutiche e non sostituiscono i percorsi clinici, ma rappresentano un'occasione per avvicinare la cultura della salute mentale ai cittadini in un contesto informale e accessibile. L'iniziativa è parte della campagna nazionale "Diritto a Stare Bene", promotrice della proposta di legge di iniziativa popolare 1740 depositata in Senato per l'istituzione di una rete pubblica di assistenza psicologica gratuita, diffusa, continuativa e integrata nei territori. «Il benessere psicologico – dichiara lo psicologo Alessandro Iacubino – non è mai fuori stagione. Incontrare le persone, creare occasioni di confronto e divulgazione significa contribuire ad abbattere lo stigma che ancora accompagna il tema della salute mentale. Parlare di benessere psicologico nei luoghi della quotidianità vuol dire renderlo più vicino, accessibile e normale.»
"Dopo il successo dello scorso anno torniamo sulle spiagge con ancora più convinzione – afferma Francesco Maesano, coordinatore della campagna "Diritto a Stare Bene" – la raccolta di oltre 70.000 firme per la nostra proposta di legge popolare dimostra che esiste una forte domanda di ascolto e di sostegno psicologico. È importante chiarire che questa iniziativa non vuole sostituirsi ai percorsi terapeutici o svolgere attività clinica sulla spiaggia. Vogliamo creare uno spazio di confronto e sensibilizzazione, incontrando direttamente le persone nei luoghi che vivono durante l'estate. La nostra proposta di legge non punta ad aprire nuovi sportelli, ma a garantire una presenza psicologica stabile nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle carceri e nello sport, capace di intercettare il disagio prima che si trasformi in una patologia. La prevenzione è la sfida più importante e iniziative come questa aiutano a costruire una nuova idea di cosa significhi investire sulla mente delle persone".
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