
Territorio
“La danza dei fenicotteri alle Saline di Margherita di Savoia”: l’opera di Athos Faccincani dedicata alla città
Il dipinto è stato esposto in mostra fino allo scorso 6 settembre a Palazzo Tanzarella di Ostuni
Margherita - martedì 15 settembre 2026
10.48
"A volte un dipinto nasce da un luogo, altre volte nasce da un'emozione e qualche volta nasce semplicemente da un racconto". È da questa premessa dell'opera "La danza dei fenicotteri alle Saline di Margherita di Savoia", del maestro Athos Faccincani, dedicata a uno dei paesaggi naturalistici più suggestivi del Sud Italia: la Salina di Margherita di Savoia.
Il dipinto, in mostra fino allo scorso 6 settembre a Palazzo Tanzarella di Ostuni, ritrae un gruppo di fenicotteri al tramonto, che diventano protagonisti di una danza lenta, elegante, quasi irreale, sospesi tra l'azzurro del cielo, il rosa dell'acqua e la luce delle Saline.
«Il dipinto - racconta il maestro Athos Faccincani - nasce dalla mia frequentazione delle Saline di Margherita di Savoia e da un incontro visivo e psicologico. Mi sono soffermato ad osservare l'ambiente, la sua luce e i suoi colori, e quei fenicotteri che trasmettono una dolcezza assoluta. Mi sono informato sulla ragione della loro presenza lì ed ho scoperto che negli anni '90 arrivarono delle coppie di fenicotteri che nidificarono e cominciarono a riprodursi. Poi, informandomi ulteriormente, ho compreso che questi uccelli prediligono gli habitat delle lagune salate e delle zone costiere».
Il maestro racconta inoltre che l'opera ha trovato un'ulteriore ispirazione nei racconti di Antonio e Floriana, suoi collezionisti, il cui entusiasmo verso il paesaggio delle Saline, ha saputo trasmettergli tutta la bellezza e l'atmosfera di quel luogo.
«L'incontro vivo con il Sud ha trasformato la mia tavolozza: prima lavoravo sulla figura drammatica, studiando la sofferenza in quella che chiamavo "la tavolozza malinconica". Quando sono tornato al Sud - che è la mia patria - e mi sono fermato sul Gargano, poi a Gallipoli, ho scoperto la felicità: non solo momenti di gioia ma soprattutto la luce, il sole, i colori solari. Ho scoperto una casa dove c'erano tre bambini che giocavano sulla terra rossa e, in mezzo a questa terra rossa, una mamma che stirava. In quel momento ho pensato: "questa è la felicità" e da quel momento la mia tavolozza è diventata quella del Sud. Così, passeggiando in una meraviglia come quella delle Saline, ascoltando i due collezionisti che mi raccontavano come dagli anni '90 i fenicotteri avessero nidificato e trovato il loro habitat ideale, ho sentito crescere in me la voglia di fare degli studi e poi di realizzare questo dipinto. Il Sud è la mia terra e mi sento un uomo del sud. Qui ho scoperto la cordialità, il piacere di stare insieme; ho ritrovato la gioia ed una felicità che non avevo mai provato nei confronti della natura. Dico sempre al pubblico: bisogna ringraziare per questo mondo che ci è stato donato, per poter percepire quanto sia bello», conclude il maestro.
Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Negli anni '70 il giovane artista comincia a farsi notare per l'intensità espressiva delle sue figure. Gli viene così commissionata una mostra sulla Resistenza presso la Gran Guardia di Verona che gli frutterà la Medaglia di Cavaliere della Repubblica consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 1980, dopo un profondo cambiamento interiore, Faccincani si lascia ispirare dalla Natura che diventa protagonista indiscussa della sua pittura che ormai ha conquistato sia l'amore del pubblico che l'attenzione della critica grazie ai colori vivaci e inconfondibili. Da allora l'ascesa del Maestro del Colore si è estesa ben oltre i confini nazionali, tra le sue esposizioni internazionali più importanti quelle di New York, Boston, S. Antonio, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Londra, Vienna, Tokyo, Madrid, Zurigo, Amburgo, Monaco, Sofia, Hong Kong, Singapore e Montecarlo.Innumerevoli anche i premi di cui è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi il premio Personalità Europea consegnatogli a Roma ed il Leone d'Argento al Narnia Festival e le collaborazioni, fra tutte quella con la trasmissione Geo Rai3.
Il dipinto, in mostra fino allo scorso 6 settembre a Palazzo Tanzarella di Ostuni, ritrae un gruppo di fenicotteri al tramonto, che diventano protagonisti di una danza lenta, elegante, quasi irreale, sospesi tra l'azzurro del cielo, il rosa dell'acqua e la luce delle Saline.
«Il dipinto - racconta il maestro Athos Faccincani - nasce dalla mia frequentazione delle Saline di Margherita di Savoia e da un incontro visivo e psicologico. Mi sono soffermato ad osservare l'ambiente, la sua luce e i suoi colori, e quei fenicotteri che trasmettono una dolcezza assoluta. Mi sono informato sulla ragione della loro presenza lì ed ho scoperto che negli anni '90 arrivarono delle coppie di fenicotteri che nidificarono e cominciarono a riprodursi. Poi, informandomi ulteriormente, ho compreso che questi uccelli prediligono gli habitat delle lagune salate e delle zone costiere».
Il maestro racconta inoltre che l'opera ha trovato un'ulteriore ispirazione nei racconti di Antonio e Floriana, suoi collezionisti, il cui entusiasmo verso il paesaggio delle Saline, ha saputo trasmettergli tutta la bellezza e l'atmosfera di quel luogo.
«L'incontro vivo con il Sud ha trasformato la mia tavolozza: prima lavoravo sulla figura drammatica, studiando la sofferenza in quella che chiamavo "la tavolozza malinconica". Quando sono tornato al Sud - che è la mia patria - e mi sono fermato sul Gargano, poi a Gallipoli, ho scoperto la felicità: non solo momenti di gioia ma soprattutto la luce, il sole, i colori solari. Ho scoperto una casa dove c'erano tre bambini che giocavano sulla terra rossa e, in mezzo a questa terra rossa, una mamma che stirava. In quel momento ho pensato: "questa è la felicità" e da quel momento la mia tavolozza è diventata quella del Sud. Così, passeggiando in una meraviglia come quella delle Saline, ascoltando i due collezionisti che mi raccontavano come dagli anni '90 i fenicotteri avessero nidificato e trovato il loro habitat ideale, ho sentito crescere in me la voglia di fare degli studi e poi di realizzare questo dipinto. Il Sud è la mia terra e mi sento un uomo del sud. Qui ho scoperto la cordialità, il piacere di stare insieme; ho ritrovato la gioia ed una felicità che non avevo mai provato nei confronti della natura. Dico sempre al pubblico: bisogna ringraziare per questo mondo che ci è stato donato, per poter percepire quanto sia bello», conclude il maestro.
Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Negli anni '70 il giovane artista comincia a farsi notare per l'intensità espressiva delle sue figure. Gli viene così commissionata una mostra sulla Resistenza presso la Gran Guardia di Verona che gli frutterà la Medaglia di Cavaliere della Repubblica consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 1980, dopo un profondo cambiamento interiore, Faccincani si lascia ispirare dalla Natura che diventa protagonista indiscussa della sua pittura che ormai ha conquistato sia l'amore del pubblico che l'attenzione della critica grazie ai colori vivaci e inconfondibili. Da allora l'ascesa del Maestro del Colore si è estesa ben oltre i confini nazionali, tra le sue esposizioni internazionali più importanti quelle di New York, Boston, S. Antonio, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Londra, Vienna, Tokyo, Madrid, Zurigo, Amburgo, Monaco, Sofia, Hong Kong, Singapore e Montecarlo.Innumerevoli anche i premi di cui è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi il premio Personalità Europea consegnatogli a Roma ed il Leone d'Argento al Narnia Festival e le collaborazioni, fra tutte quella con la trasmissione Geo Rai3.
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