
Politica
Un gesto di responsabilità istituzionale da parte della consigliera di minoranza Elena Muoio
Con una proposta di partecipazione ad un importante avviso pubblico della Regione Puglia: per intercettare finanziamenti dedicati ai giovani
Margherita - domenica 15 febbraio 2026
18.14 Comunicato Stampa
Il Consigliere comunale di minoranza Avv. Elena Muoio ha presentato alla Giunta del Comune di Margherita di Savoia una proposta di partecipazione ad un importante avviso pubblico della Regione Puglia: "Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0 e valorizzazione di spazi pubblici sottoutilizzati". Strumenti concreti che consentirebbero al Comune di intercettare finanziamenti destinati ai giovani, alla promozione della legalità, all'inclusione sociale e al recupero di immobili pubblici da restituire alla collettività.
Una proposta che assume un significato ancora più forte perché arriva dai banchi dell'opposizione. Non un atto di contrapposizione, ma un gesto di responsabilità istituzionale. La dimostrazione che il bene della comunità viene prima delle appartenenze politiche e che il ruolo di Consigliere di minoranza non è uno spazio di mera critica, ma può e deve essere anche luogo di proposta, visione e costruzione.
L'iniziativa punta alla realizzazione di percorsi educativi e culturali, a campagne di sensibilizzazione sulla parità di genere e sulla prevenzione della violenza, alla promozione dell'inclusione sociale e alla creazione di tavoli di co-progettazione con scuole, associazioni, Terzo Settore e realtà istituzionali del territorio.
Ed è proprio in questa dimensione di co-progettazione che si inserisce un filo di continuità importante con il lavoro già svolto dall'Avv. Muoio quando rivestiva la carica di Assessore. In quegli anni sono stati promossi incontri e percorsi di educazione alla legalità e al contrasto delle devianze giovanili, affrontando temi delicati come l'abuso di alcool e droghe, il bullismo e il cyberbullismo. Un lavoro che ha coinvolto attivamente le scuole, le forze dell'ordine, le parrocchie, le istituzioni e numerose realtà associative del territorio.
Non sono stati eventi isolati, ma momenti di confronto autentico. Occasioni in cui si è costruito un dialogo sano tra giovani e adulti, tra istituzioni e comunità educante. Si sono gettate fondamenta solide, si è avviata una collaborazione fruttuosa, si è acceso un confronto che ha iniziato a produrre consapevolezza.
La partecipazione ai nuovi bandi regionali rappresenta dunque non solo un'opportunità economica, ma la possibilità concreta di non disperdere quel patrimonio di relazioni, di esperienze e di fiducia costruito nel tempo. Significa dare continuità a un percorso già avviato, rafforzarlo, strutturarlo ulteriormente, trasformarlo in progetti stabili e finanziati.
La legalità, in questa visione, non è una parola da evocare nei discorsi ufficiali. È un seme che va curato, soprattutto tra i più giovani. È prevenzione, ascolto, presenza. È creare alternative sane, spazi di aggregazione, percorsi educativi che aiutino i ragazzi a scegliere consapevolmente la strada del rispetto e della responsabilità. È il desiderio di vedere Margherita di Savoia crescere , offrire alternative ai propri ragazzi, riempire di vita gli spazi silenziosi.
Anche dall'opposizione, l'Avv. Muoio ribadisce così un principio semplice ma profondo: servire la propria città significa continuare a lavorare per essa, indipendentemente dal ruolo ricoperto. Significa non lasciare incompiuto ciò che è stato avviato. Significa credere che ogni finanziamento intercettato possa trasformarsi in un'occasione di crescita e di riscatto.
Dietro le righe formali di un atto amministrativo si legge molto di più…Si legge l'idea che la legalità non sia un concetto astratto, ma un percorso quotidiano da costruire insieme. In un tempo in cui spesso la politica viene percepita come distante, questa proposta riporta al centro un principio semplice e potente: rivestire un ruolo istituzionale è servizio e non una poltrona da riscaldare per osannare il proprio "Io"! Perché l'impegno verso la propria comunità non è legato a una delega. È una scelta che si rinnova ogni giorno, con coerenza e responsabilità. E quando affonda le radici in un lavoro già costruito con le scuole, le istituzioni e le famiglie, diventa un dovere morale: non fermarsi, ma andare avanti, insieme.
Il futuro bussa alla porta. Sta a chi governa decidere se restare seduto alla poltrona o alzarsi ad aprire… Una cosa è certa…io non resterò a guardare!
Una proposta che assume un significato ancora più forte perché arriva dai banchi dell'opposizione. Non un atto di contrapposizione, ma un gesto di responsabilità istituzionale. La dimostrazione che il bene della comunità viene prima delle appartenenze politiche e che il ruolo di Consigliere di minoranza non è uno spazio di mera critica, ma può e deve essere anche luogo di proposta, visione e costruzione.
L'iniziativa punta alla realizzazione di percorsi educativi e culturali, a campagne di sensibilizzazione sulla parità di genere e sulla prevenzione della violenza, alla promozione dell'inclusione sociale e alla creazione di tavoli di co-progettazione con scuole, associazioni, Terzo Settore e realtà istituzionali del territorio.
Ed è proprio in questa dimensione di co-progettazione che si inserisce un filo di continuità importante con il lavoro già svolto dall'Avv. Muoio quando rivestiva la carica di Assessore. In quegli anni sono stati promossi incontri e percorsi di educazione alla legalità e al contrasto delle devianze giovanili, affrontando temi delicati come l'abuso di alcool e droghe, il bullismo e il cyberbullismo. Un lavoro che ha coinvolto attivamente le scuole, le forze dell'ordine, le parrocchie, le istituzioni e numerose realtà associative del territorio.
Non sono stati eventi isolati, ma momenti di confronto autentico. Occasioni in cui si è costruito un dialogo sano tra giovani e adulti, tra istituzioni e comunità educante. Si sono gettate fondamenta solide, si è avviata una collaborazione fruttuosa, si è acceso un confronto che ha iniziato a produrre consapevolezza.
La partecipazione ai nuovi bandi regionali rappresenta dunque non solo un'opportunità economica, ma la possibilità concreta di non disperdere quel patrimonio di relazioni, di esperienze e di fiducia costruito nel tempo. Significa dare continuità a un percorso già avviato, rafforzarlo, strutturarlo ulteriormente, trasformarlo in progetti stabili e finanziati.
La legalità, in questa visione, non è una parola da evocare nei discorsi ufficiali. È un seme che va curato, soprattutto tra i più giovani. È prevenzione, ascolto, presenza. È creare alternative sane, spazi di aggregazione, percorsi educativi che aiutino i ragazzi a scegliere consapevolmente la strada del rispetto e della responsabilità. È il desiderio di vedere Margherita di Savoia crescere , offrire alternative ai propri ragazzi, riempire di vita gli spazi silenziosi.
Anche dall'opposizione, l'Avv. Muoio ribadisce così un principio semplice ma profondo: servire la propria città significa continuare a lavorare per essa, indipendentemente dal ruolo ricoperto. Significa non lasciare incompiuto ciò che è stato avviato. Significa credere che ogni finanziamento intercettato possa trasformarsi in un'occasione di crescita e di riscatto.
Dietro le righe formali di un atto amministrativo si legge molto di più…Si legge l'idea che la legalità non sia un concetto astratto, ma un percorso quotidiano da costruire insieme. In un tempo in cui spesso la politica viene percepita come distante, questa proposta riporta al centro un principio semplice e potente: rivestire un ruolo istituzionale è servizio e non una poltrona da riscaldare per osannare il proprio "Io"! Perché l'impegno verso la propria comunità non è legato a una delega. È una scelta che si rinnova ogni giorno, con coerenza e responsabilità. E quando affonda le radici in un lavoro già costruito con le scuole, le istituzioni e le famiglie, diventa un dovere morale: non fermarsi, ma andare avanti, insieme.
Il futuro bussa alla porta. Sta a chi governa decidere se restare seduto alla poltrona o alzarsi ad aprire… Una cosa è certa…io non resterò a guardare!
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