
Politica
Fratelli d'Italia Margherita: «Un fallimento sul piano gestionale e politico. Lodispoto dovrebbe dimettersi»
«Margherita è una città spenta»
Margherita - mercoledì 4 febbraio 2026
9.25 Comunicato Stampa
«La situazione politica e amministrativa della Provincia è ormai insostenibile. Il Presidente/Sindaco Lodispoto continua a rimanere incollato alla poltrona nonostante la totale assenza di una maggioranza politica e l'impossibilità di approvare il bilancio. Una scelta grave, che sta bloccando l'intera macchina amministrativa e danneggiando concretamente cittadini, imprese e territori», è quanto dichiarano i rappresentati di Fratelli d'Italia – Circolo di Margherita di Savoia.
«È inaccettabile che, per puro attaccamento al potere, un Presidente si autosostenga quasi in solitudine dopo aver fallito sul piano politico e gestionale, trascinando la Provincia in una paralisi senza precedenti. Siamo di fronte a un fallimento evidente, che dovrebbe imporre un solo atto di responsabilità: le dimissioni immediate».
«Le conseguenze di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti: strade provinciali ridotte in condizioni indecorose, scuole insicure, servizi inefficienti e totale assenza di programmazione. Un disastro amministrativo che paga quotidianamente la comunità. La stessa logica fallimentare si ripropone anche a Margherita di Savoia, dove l'amministrazione comunale sopravvive esclusivamente grazie a equilibri fragili e accordi di convenienza, mentre la città scivola lentamente verso il declino».
«Quanto accaduto questa notte a Margherita di Savoia, con una rapina al bancomat realizzata mediante l'uso di ordigni, rappresenta un fatto gravissimo che aumenta il senso di insicurezza e abbandono percepito dai cittadini. Episodi del genere sono il sintomo di un territorio lasciato senza guida e senza visione».
«Margherita di Savoia è oggi una città spenta: attività che chiudono già nel tardo pomeriggio, economia ferma, zero prospettive occupazionali e giovani costretti ad andare via ogni giorno per costruirsi un futuro altrove. Il rischio concreto è quello di trasformarla definitivamente in una città dormitorio».
«Fratelli d'Italia non intende restare in silenzio di fronte a questo scenario. Continueremo a denunciare con fermezza questa gestione fallimentare e a chiedere responsabilità, trasparenza e un immediato cambio di rotta, nell'interesse della Provincia e della comunità di Margherita di Savoia», concludono.
«È inaccettabile che, per puro attaccamento al potere, un Presidente si autosostenga quasi in solitudine dopo aver fallito sul piano politico e gestionale, trascinando la Provincia in una paralisi senza precedenti. Siamo di fronte a un fallimento evidente, che dovrebbe imporre un solo atto di responsabilità: le dimissioni immediate».
«Le conseguenze di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti: strade provinciali ridotte in condizioni indecorose, scuole insicure, servizi inefficienti e totale assenza di programmazione. Un disastro amministrativo che paga quotidianamente la comunità. La stessa logica fallimentare si ripropone anche a Margherita di Savoia, dove l'amministrazione comunale sopravvive esclusivamente grazie a equilibri fragili e accordi di convenienza, mentre la città scivola lentamente verso il declino».
«Quanto accaduto questa notte a Margherita di Savoia, con una rapina al bancomat realizzata mediante l'uso di ordigni, rappresenta un fatto gravissimo che aumenta il senso di insicurezza e abbandono percepito dai cittadini. Episodi del genere sono il sintomo di un territorio lasciato senza guida e senza visione».
«Margherita di Savoia è oggi una città spenta: attività che chiudono già nel tardo pomeriggio, economia ferma, zero prospettive occupazionali e giovani costretti ad andare via ogni giorno per costruirsi un futuro altrove. Il rischio concreto è quello di trasformarla definitivamente in una città dormitorio».
«Fratelli d'Italia non intende restare in silenzio di fronte a questo scenario. Continueremo a denunciare con fermezza questa gestione fallimentare e a chiedere responsabilità, trasparenza e un immediato cambio di rotta, nell'interesse della Provincia e della comunità di Margherita di Savoia», concludono.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Margherita 






