
Eventi e cultura
"Come nasce una leggenda": a Margherita di Savoia va in scena la devozione al Santissimo Salvatore
L'evento si terrà il 3 agosto alle ore 21 in spiaggia e proseguirà lungo Corso Garibaldi
Margherita - venerdì 31 luglio 2026
10.40 Comunicato Stampa
Lunedì 3 agosto 2026 Margherita di Savoia inaugura i festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore con "Come nasce una leggenda", un grande evento pubblico a ingresso libero. Lo spettacolo prende avvio alle ore 21:00 sulla spiaggia presso la rotonda e prosegue lungo Corso Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele, passando davanti allo storico Torrione, per concludersi sul sagrato della Chiesa Madre. Circa cento figuranti e artisti danno vita all'assalto dei pirati, allo spettacolo sul mare e al corteo della memoria salinara.
L'evento non presenta la leggenda come un fatto storicamente dimostrato. Il suo obiettivo è mostrare al pubblico come una leggenda possa nascere dall'incontro fra avvenimenti reali, paure collettive, devozione religiosa e racconti tramandati appartenenti a epoche differenti.
La rappresentazione si sviluppa in più quadri. Sulla spiaggia va in scena l'assalto dei pirati turchi che, secondo la tradizione popolare, avrebbero trafugato da un paese lontano un quadro del Santissimo Salvatore e due campane. Durante la fuga per mare i corsari sono colpiti da eventi inspiegabili e, convinti di scontare un sacrilegio, abbandonano il quadro e le campane sulla costa delle antiche Reali Saline di Barletta, l'odierna Margherita di Savoia.
Il ritrovamento da parte dei salinari dà avvio al corteo della memoria e del lavoro, articolato in tre sezioni: la leggenda e il pericolo dal mare, la comunità delle Reali Saline con i suoi mestieri, e il blocco devozionale che accompagna il quadro. Il passaggio davanti al Torrione — parte del sistema di difesa costiera del Regno di Napoli — richiama il pericolo, storicamente reale, delle incursioni corsare lungo le coste pugliesi. Il percorso si chiude sul sagrato della Chiesa Madre con l'apertura del portale e l'ingresso simbolico dell'immagine.
Sul piano storico la narrazione tiene distinta leggenda e documentazione. È attestata una cappella presso le Saline già nel XVI secolo; la campana maggiore reca la data 1595, la minore fu fusa nel 1840 e rifusa nel 1950. La storia delle chiese dedicate al Santissimo Salvatore prosegue nel Settecento e nell'Ottocento — dalla chiesa voluta nel 1733 dall'arrendatore Onofrio Mastellone all'edificio attuale, iniziato nel 1859 e fi visitata dal re Ferdinando IV di Borbone nel 1797. Non esistono, allo stato delle ricerche, documenti che stabiliscano quando e da dove il quadro venerato sia giunto alle Saline: lo sbarco appartiene alla leggenda e alla memoria religiosa della comunità, non a un fatto accertato.
Quest'anno "Come nasce una leggenda" mette al centro il popolo. Non re, né condottieri, né miracoli: protagonisti sono i salinari, i pescatori, i contadini e le donne che per secoli hanno abitato questa costa. Sono loro ad aver custodito la tradizione, tramandandola di generazione in generazione attorno al lavoro e alla preghiera. Sono loro ad aver vissuto per davvero la paura delle vele all'orizzonte, del suono delle campane d'allarme, delle incursioni corsare che minacciavano il litorale.
Ed è la loro fede — riconosciuta nell'immagine ritrovata sulla spiaggia, ad aver dato senso a quelle paure e a quelle speranze. Da questo intreccio di memoria, timore e devozione, la storia della comunità salinara è diventata leggenda. L'evento del 3 agosto restituisce quella voce a chi l'ha generata: il popolo che ha fatto, e continua a fare, l'attuale Margherita di Savoia. Parteciperanno con i figuranti dell'Associazione di cultura e tradizioni salinare "Terra Salis" e con la partecipazione di:
Associazione Storico Culturale "Brancaleone" – Barletta
L'evento non presenta la leggenda come un fatto storicamente dimostrato. Il suo obiettivo è mostrare al pubblico come una leggenda possa nascere dall'incontro fra avvenimenti reali, paure collettive, devozione religiosa e racconti tramandati appartenenti a epoche differenti.
La rappresentazione si sviluppa in più quadri. Sulla spiaggia va in scena l'assalto dei pirati turchi che, secondo la tradizione popolare, avrebbero trafugato da un paese lontano un quadro del Santissimo Salvatore e due campane. Durante la fuga per mare i corsari sono colpiti da eventi inspiegabili e, convinti di scontare un sacrilegio, abbandonano il quadro e le campane sulla costa delle antiche Reali Saline di Barletta, l'odierna Margherita di Savoia.
Il ritrovamento da parte dei salinari dà avvio al corteo della memoria e del lavoro, articolato in tre sezioni: la leggenda e il pericolo dal mare, la comunità delle Reali Saline con i suoi mestieri, e il blocco devozionale che accompagna il quadro. Il passaggio davanti al Torrione — parte del sistema di difesa costiera del Regno di Napoli — richiama il pericolo, storicamente reale, delle incursioni corsare lungo le coste pugliesi. Il percorso si chiude sul sagrato della Chiesa Madre con l'apertura del portale e l'ingresso simbolico dell'immagine.
Sul piano storico la narrazione tiene distinta leggenda e documentazione. È attestata una cappella presso le Saline già nel XVI secolo; la campana maggiore reca la data 1595, la minore fu fusa nel 1840 e rifusa nel 1950. La storia delle chiese dedicate al Santissimo Salvatore prosegue nel Settecento e nell'Ottocento — dalla chiesa voluta nel 1733 dall'arrendatore Onofrio Mastellone all'edificio attuale, iniziato nel 1859 e fi visitata dal re Ferdinando IV di Borbone nel 1797. Non esistono, allo stato delle ricerche, documenti che stabiliscano quando e da dove il quadro venerato sia giunto alle Saline: lo sbarco appartiene alla leggenda e alla memoria religiosa della comunità, non a un fatto accertato.
Quest'anno "Come nasce una leggenda" mette al centro il popolo. Non re, né condottieri, né miracoli: protagonisti sono i salinari, i pescatori, i contadini e le donne che per secoli hanno abitato questa costa. Sono loro ad aver custodito la tradizione, tramandandola di generazione in generazione attorno al lavoro e alla preghiera. Sono loro ad aver vissuto per davvero la paura delle vele all'orizzonte, del suono delle campane d'allarme, delle incursioni corsare che minacciavano il litorale.
Ed è la loro fede — riconosciuta nell'immagine ritrovata sulla spiaggia, ad aver dato senso a quelle paure e a quelle speranze. Da questo intreccio di memoria, timore e devozione, la storia della comunità salinara è diventata leggenda. L'evento del 3 agosto restituisce quella voce a chi l'ha generata: il popolo che ha fatto, e continua a fare, l'attuale Margherita di Savoia. Parteciperanno con i figuranti dell'Associazione di cultura e tradizioni salinare "Terra Salis" e con la partecipazione di:
Associazione Storico Culturale "Brancaleone" – Barletta
Gruppo storico Armigeri "Brancaleone"
Sbandieratori e musici "Brancaleone"
Gruppo Archibugieri "Brancaleone"
Artisti di strada "Brancaleone"
Associazione "Melphicta nel Passato" – Molfetta
Associazione Storico Culturale "Thempus" – Barletta
Voci Narranti: Compagnia Satyrion - Taranto
Service video, luci e audio: Renzo Leone
Effetti scenici: Pirofantasy
Direzione Artistica: Antonio Minelli - Terza Lanterna
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Margherita 




