Antonella Cascella
Antonella Cascella

Rigenerazione urbana, la BAT in ritardo: «Solo tre comuni su 10»

Antonella Cascella sollecita i Comuni a completare l’iter sulla Legge Regionale 36/2023, ad oltre due anni dalla sua approvazione

"L'approvazione delle delibere di Consiglio comunale attuative della Legge Regionale 36/2023 da parte di un numero crescente di Comuni della Bat è un segnale importante. Ora auspichiamo che anche gli altri enti locali possano compiere, in tempi brevi, lo stesso passo, così da garantire uno sviluppo omogeneo e moderno all'intero territorio".

Con questo invito, la presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Antonella Cascella, sollecita il confronto con le amministrazioni comunali della sesta provincia pugliese su una normativa che introduce nuove opportunità per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. La legge - che sostituisce il precedente Piano Casa, ormai superato e dichiarato incostituzionale - punta a migliorare l'efficienza energetica, la sicurezza strutturale, la qualità architettonica e la sostenibilità ambientale, senza prevedere consumo di nuovo suolo.

Eppure, ad oltre due anni dalla sua approvazione, solo tre Comuni su dieci nella Bat hanno completato - o quasi - l'iter. Si tratta di Canosa di Puglia, Andria e, nelle scorse ore, Barletta. Da qui l'interrogativo che l'Ordine professionale pone con spirito collaborativo. "Cosa aspettano gli altri Comuni per rendere la legge realmente operativa?" domanda Cascella. "È fondamentale che l'intera provincia proceda nella stessa direzione di alcuni, seppur ancora troppo pochi, Comuni".

Per i tecnici, la legge in questione rappresenta l'avvio di una nuova stagione urbanistica, uno strumento che permette di promuovere interventi sostenibili, sicuri e moderni, a beneficio dei cittadini e di tutta la filiera edilizia. I ritardi accumulati da alcuni Comuni — chi ancora fermo ai tavoli tecnici, chi senza un percorso formale avviato — rischiano infatti di generare disomogeneità e rallentare progetti attesi dal territorio.

"Servono regole chiare, uniformi e condivise — sottolinea Cascella — per permettere a professionisti, imprese e cittadini di programmare con certezza gli interventi".

L'Ordine provinciale degli Ingegneri ribadisce la propria disponibilità a collaborare con tutte le amministrazioni locali, offrendo supporto tecnico e accompagnamento nel percorso deliberativo.

"È il momento di proseguire un percorso comune" conclude la presidente. "Solo con uno sforzo coordinato l'intera provincia potrà cogliere l'opportunità di una vera rigenerazione urbana, moderna e sostenibile, che le nuove norme rendono finalmente possibile".
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