
Politica
Referendum sulla Giustizia: i chiarimenti di Giuseppe Frappampina(FI)
«Non si tratta di un voto sul governo e non è uno strumento che determina la caduta dell’esecutivo»
Margherita - giovedì 12 marzo 2026
9.45 Comunicato Stampa
«Negli ultimi giorni, nel dibattito pubblico e nei confronti televisivi, si stanno diffondendo interpretazioni fuorvianti sul referendum riguardante la giustizia. Come rappresentante di Forza Italia, ritengo doveroso chiarire alcuni punti fondamentali ai cittadini», è quanto Giuseppe Frappampina, politico margheritano, capogruppo Forza Italia al mu politico margheritano, capogruppo Forza Italia al municipio 3 Comune di Barinicipio 3 Comune di Bari.
«Prima di tutto è necessario ricordare che il referendum riguarda esclusivamente alcune norme sul funzionamento della magistratura. Non si tratta di un voto sul governo e non è uno strumento che determina la caduta dell'esecutivo. In particolare, anche nel caso in cui prevalga il NO, il governo di centrodestra non andrebbe automaticamente a casa. È quindi importante evitare semplificazioni o narrazioni che possano confondere i cittadini».
«Il referendum è uno strumento democratico attraverso il quale i cittadini possono esprimersi su questioni rilevanti per il funzionamento della giustizia. Il nostro obiettivo deve essere quello di garantire una magistratura realmente autonoma, indipendente e libera da qualsiasi forma di condizionamento politico».
«Per questo motivo l'invito che rivolgo ai cittadini è semplice: informarsi, comprendere nel merito i quesiti referendari e recarsi alle urne con consapevolezza. Il voto deve essere un momento di partecipazione democratica, non un'occasione di propaganda o di strumentalizzazione politica. Solo attraverso un confronto basato sui fatti e non sulle polemiche si può contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel sistema della giustizia», conclude.
«Prima di tutto è necessario ricordare che il referendum riguarda esclusivamente alcune norme sul funzionamento della magistratura. Non si tratta di un voto sul governo e non è uno strumento che determina la caduta dell'esecutivo. In particolare, anche nel caso in cui prevalga il NO, il governo di centrodestra non andrebbe automaticamente a casa. È quindi importante evitare semplificazioni o narrazioni che possano confondere i cittadini».
«Il referendum è uno strumento democratico attraverso il quale i cittadini possono esprimersi su questioni rilevanti per il funzionamento della giustizia. Il nostro obiettivo deve essere quello di garantire una magistratura realmente autonoma, indipendente e libera da qualsiasi forma di condizionamento politico».
«Per questo motivo l'invito che rivolgo ai cittadini è semplice: informarsi, comprendere nel merito i quesiti referendari e recarsi alle urne con consapevolezza. Il voto deve essere un momento di partecipazione democratica, non un'occasione di propaganda o di strumentalizzazione politica. Solo attraverso un confronto basato sui fatti e non sulle polemiche si può contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel sistema della giustizia», conclude.
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