
Maltempo, interviene Fratelli d'Italia: «La politica dell’indifferenza naufraga insieme al paese»
La nota integrale a firma di Fratelli d'Italia
Una forte e insistente pioggia ha messo in ginocchio la cittadina salinara, allagando strade, abitazioni, attività commerciali e lasciando dietro di sé un paesaggio desolante fatto di fango, arredi distrutti e cittadini esausti. E mentre l'acqua invadeva ogni cosa, un silenzio assordante saliva da Palazzo di Città. Un silenzio che pesa, come pesa l'inerzia di chi avrebbe dovuto prevenire l'ennesimo disastro annunciato.
Perché sì, si può parlare di evento straordinario, ma non di evento imprevedibile. Le previsioni meteo avevano già segnalato l'allerta, e il territorio — fragile, esposto, già messo alla prova da altre criticità — avrebbe meritato una risposta pronta, concreta, almeno dignitosa. Invece, nulla. Margherita di Savoia affoga non solo nell'acqua piovana, ma nella palude dell'inefficienza amministrativa.
Il sindaco con le istituzioni, in questa occasione, senza neppure la decenza di una retorica di circostanza. Assente. O peggio, presente ma immobile. E mentre le pompe meccaniche cercavano di compensare l'assenza di un sistema di fogna bianca mai completato, mentre le caditoie intasate e senza manutenzione come previsto da contratto con l'azienda che raccoglie e smaltisce i rifiuti, vomitavano acqua sui marciapiedi, i cittadini si sono ritrovati soli, ancora una volta, a fronteggiare un disastro evitabile.
È qui che si gioca la differenza tra fatalità e responsabilità. Le piogge torrenziali sono un fatto, ma la mancata manutenzione del sistema idrico, il colpevole ritardo nel reperire e utilizzare i fondi per il completamento delle infrastrutture, la sciagurata eliminazione degli sbocchi naturali verso il mare… queste sono scelte — o meglio, non-scelte — che appartengono alla sfera della politica, e che oggi presentano il conto.
Un conto salato, che ricade sui commercianti con le saracinesche sommerse, sui residenti costretti a spalare fango dai propri ingressi, sui turisti che osservano increduli un paese che si promuove come meta balneare ma offre il volto di un'emergenza perenne. Dopo le auto in fiamme, gli allagamenti: un biglietto da visita che parla di insicurezza, degrado e abbandono.
A Margherita non servono più rassicurazioni di facciata. Servono interventi strutturali, una visione amministrativa che vada oltre la logica emergenziale, e soprattutto serve rispetto: per la cittadinanza, per il territorio, per la dignità di un comune che merita di più di una passerella politica o di uno scaricabarile meteorologico.
Nel frattempo, però, l'acqua ristagna. E con lei, anche la fiducia.