In memoria di Francesca Porcelli donate attrezzature alla pediatria del
In memoria di Francesca Porcelli donate attrezzature alla pediatria del "Bonomo" di Andria

In memoria di Francesca Porcelli donate attrezzature alla pediatria del "Bonomo" di Andria

La giovane è scomparsa all'età di 33 anni per un grave tumore

C'è un modo di ricordare chi non c'è più che va oltre le lacrime e i ricordi privati: è il modo in cui una vita spezzata troppo presto continua a salvare altre vite, a scaldare cuori piccoli e fragili, a lasciare un segno concreto di amore e di lotta. È successo ieri mattina all'ospedale "Bonomo" di Andria, nel reparto di pediatria, dove un gruppo di amici e colleghi ha consegnato materiale sanitario acquistato grazie a una raccolta fondi dedicata a Francesca Porcelli, la giovane soccorritrice del 118 di Andria prematuramente scomparsa nel mese di novembre di qualche anno fa, a soli 33 anni, dopo una battaglia contro un tumore aggressivo.

"Francesca vive in noi ogni giorno e con queste donazioni vogliamo ricordarla", hanno detto con la voce rotta dall'emozione gli amici e i colleghi del 118 di Barletta e Trani, insieme ai volontari di Onda d'Urto e ai rappresentanti dell'Asl Bat. Parole semplici, ma cariche di un dolore che si è trasformato in azione, in gesto concreto. Ogni anno, nel mese che ha portato via la ragazza, organizzano il Memorial per Francesca: un appuntamento che unisce sport, solidarietà e memoria, capace di raccogliere fondi da destinare proprio al reparto di pediatria del "Bonomo".

Quei soldi diventano incubatrici, monitor, carrelli d'emergenza, strumenti che aiutano i medici e gli infermieri a prendersi cura dei bambini più piccoli, quelli che lottano per respirare, per crescere, per sorridere. Ieri, quando il materiale è arrivato nelle mani del primario, il dottor Paternostro, l'aria si è riempita di gratitudine e commozione. Il primario, il personale tutto, hanno ringraziato con gli occhi lucidi: non era solo una donazione, era un abbraccio, un modo per dire "grazie Francesca, continua a essere qui con noi".

Presente anche la dottoressa Preziosa della Direzione Medica di presidio, che ha trovato le parole più toccanti per salutare il gruppo: "Quando finisce una vita, se abbiamo seminato bene lasciamo il profumo di quella vita". E quel profumo, oggi, si sente forte tra le corsie della pediatria andriese. È il profumo di una ragazza che ha dedicato la sua esistenza ad aiutare gli altri – prima come soccorritrice nelle ambulanze del 118, poi attraverso chi la ricorda e trasforma il lutto in speranza.

Francesca non c'è più, ma il suo sorriso non si è spento. Vive nei gesti di chi le ha voluto bene, nelle mani dei medici che curano i bimbi, nei respiri più leggeri di piccoli pazienti che, grazie a lei, hanno un aiuto in più. Un grazie infinito a chi non smette di ricordarla così: non con la nostalgia sterile, ma con l'amore che salva.
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