
Giovanissimi in Viaggio: 410 ragazzi al Meeting diocesano 2026
Una giornata tra fede, condivisione e crescita personale
lunedì 20 aprile 2026
Bisceglie ha accolto con entusiasmo la XIX edizione del Meeting dei Giovanissimi della Diocesi, svoltosi ieri, domenica 19 aprile, e dedicato quest'anno al tema del viaggio: non solo come spostamento fisico, ma soprattutto come cammino interiore di crescita, scoperta e fede.
Sono stati 410 i ragazzi, provenienti da tutte le città della diocesi, a partecipare a questa giornata intensa e coinvolgente, vissuta come un forte richiamo all'appartenenza e alla comunione ecclesiale. Un evento che ha saputo unire divertimento, riflessione e spiritualità, confermando ancora una volta la bellezza del cammino dei giovani nella Chiesa.
A sottolineare il valore di questa esperienza è stato don Aurelio Carella, guida dell'équipe organizzatrice della Pastorale Giovanile Diocesana, che ha ricordato come l'obiettivo del Meeting sia quello di essere vicini ai cammini di vita dei ragazzi: non svelando la destinazione, ma accompagnandoli passo dopo passo, per scoprire insieme mete e storie nuove.
Come ha aggiunto Angelo Larosa, membro dell'équipe, partecipare al Meeting è un segno concreto dell'essere parte di una grande famiglia: quella dei giovani del Papa e dei giovani guidati dal nostro Arcivescovo mons. Leonardo D'Ascenzo. La giornata è stata scandita da momenti di festa e socialità, tra attività ludiche, giochi di gruppo e ascolto di canzoni della tradizione cristiana in una versione rock, capace di parlare il linguaggio dei ragazzi e trasmettere energia e gioia.
Cuore pulsante dell'esperienza sono stati anche i gruppi studio, occasioni preziose di confronto e riflessione, costruiti attorno all'intervento dell'ospite di questa edizione: l'attore teatrale Christian Di Domenico, che ha portato sul palco del Palasport Cosmai il monologo "Nel mare ci sono solo coccodrilli", tratto dall'omonimo libro di Fabio Geda.
Un racconto intenso e toccante che ha saputo scuotere le coscienze e far riflettere sul significato del viaggio, della speranza e del coraggio. Il momento più profondo della giornata è stato senza dubbio la Celebrazione Eucaristica, presieduta da mons. Leonardo D'Ascenzo nella Chiesa di Sant'Andrea, durante la quale l'Arcivescovo ha rivolto ai giovanissimi parole forti e cariche di significato.
Nell'omelia, a seguito delle disgrazie recentemente avvenute nella città di Bisceglie, il Vescovo ha richiamato la fragilità della vita umana, paragonandola a un fiore che germoglia e sboccia al mattino, ma può avvizzire in poco tempo: un'immagine potente per ricordare quanto la vita sia un dono prezioso da custodire e vivere pienamente. Mons. D'Ascenzo ha invitato i ragazzi a non sprecare il tempo, a non dare nulla per scontato, ma a riconoscere che la vita terrena è un cammino che prepara all'eternità.
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La morte, infatti, non è la fine, ma il passaggio verso il Paradiso, dono che Cristo ha aperto per tutti con la sua Risurrezione. Il giovane credente è chiamato a trasformare la propria vita in dono, servizio e testimonianza concreta. Credere in Gesù risorto significa infatti non solo affermarlo con le parole, ma mostrarlo con la vita, attraverso un'amicizia autentica e un impegno quotidiano.
«Il Meeting dei Giovanissimi è un'esplosione di gioia: tanti cuori che battono all'unisono, un viaggio tra testimonianze, musica, ascolto e soprattutto preghiera», ha spiegato Martina Perrone, dell'équipe organizzatrice. Il Meeting si è così rivelato un'esperienza viva e significativa, capace di lasciare un segno nei cuori dei partecipanti: una tappa importante nel viaggio della fede, della crescita e dell'amicizia con Gesù.
Un appuntamento finanziato dalla Regione Puglia, attraverso un programma di sostegno e finanziamento degli oratori destinati alla Conferenza Episcopale Pugliese, che quindi ha una valenza non soltanto religiosa ma anche sociale ed educativa e che per questo rappresenta un bene comune nel quale le istituzioni pubbliche investono.
Sono stati 410 i ragazzi, provenienti da tutte le città della diocesi, a partecipare a questa giornata intensa e coinvolgente, vissuta come un forte richiamo all'appartenenza e alla comunione ecclesiale. Un evento che ha saputo unire divertimento, riflessione e spiritualità, confermando ancora una volta la bellezza del cammino dei giovani nella Chiesa.
A sottolineare il valore di questa esperienza è stato don Aurelio Carella, guida dell'équipe organizzatrice della Pastorale Giovanile Diocesana, che ha ricordato come l'obiettivo del Meeting sia quello di essere vicini ai cammini di vita dei ragazzi: non svelando la destinazione, ma accompagnandoli passo dopo passo, per scoprire insieme mete e storie nuove.
Come ha aggiunto Angelo Larosa, membro dell'équipe, partecipare al Meeting è un segno concreto dell'essere parte di una grande famiglia: quella dei giovani del Papa e dei giovani guidati dal nostro Arcivescovo mons. Leonardo D'Ascenzo. La giornata è stata scandita da momenti di festa e socialità, tra attività ludiche, giochi di gruppo e ascolto di canzoni della tradizione cristiana in una versione rock, capace di parlare il linguaggio dei ragazzi e trasmettere energia e gioia.
Cuore pulsante dell'esperienza sono stati anche i gruppi studio, occasioni preziose di confronto e riflessione, costruiti attorno all'intervento dell'ospite di questa edizione: l'attore teatrale Christian Di Domenico, che ha portato sul palco del Palasport Cosmai il monologo "Nel mare ci sono solo coccodrilli", tratto dall'omonimo libro di Fabio Geda.
Un racconto intenso e toccante che ha saputo scuotere le coscienze e far riflettere sul significato del viaggio, della speranza e del coraggio. Il momento più profondo della giornata è stato senza dubbio la Celebrazione Eucaristica, presieduta da mons. Leonardo D'Ascenzo nella Chiesa di Sant'Andrea, durante la quale l'Arcivescovo ha rivolto ai giovanissimi parole forti e cariche di significato.
Nell'omelia, a seguito delle disgrazie recentemente avvenute nella città di Bisceglie, il Vescovo ha richiamato la fragilità della vita umana, paragonandola a un fiore che germoglia e sboccia al mattino, ma può avvizzire in poco tempo: un'immagine potente per ricordare quanto la vita sia un dono prezioso da custodire e vivere pienamente. Mons. D'Ascenzo ha invitato i ragazzi a non sprecare il tempo, a non dare nulla per scontato, ma a riconoscere che la vita terrena è un cammino che prepara all'eternità.
La morte, infatti, non è la fine, ma il passaggio verso il Paradiso, dono che Cristo ha aperto per tutti con la sua Risurrezione. Il giovane credente è chiamato a trasformare la propria vita in dono, servizio e testimonianza concreta. Credere in Gesù risorto significa infatti non solo affermarlo con le parole, ma mostrarlo con la vita, attraverso un'amicizia autentica e un impegno quotidiano.
«Il Meeting dei Giovanissimi è un'esplosione di gioia: tanti cuori che battono all'unisono, un viaggio tra testimonianze, musica, ascolto e soprattutto preghiera», ha spiegato Martina Perrone, dell'équipe organizzatrice. Il Meeting si è così rivelato un'esperienza viva e significativa, capace di lasciare un segno nei cuori dei partecipanti: una tappa importante nel viaggio della fede, della crescita e dell'amicizia con Gesù.
Un appuntamento finanziato dalla Regione Puglia, attraverso un programma di sostegno e finanziamento degli oratori destinati alla Conferenza Episcopale Pugliese, che quindi ha una valenza non soltanto religiosa ma anche sociale ed educativa e che per questo rappresenta un bene comune nel quale le istituzioni pubbliche investono.
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