“Senza sacrificio non c’è amore”: la comunità di Margherita celebra la Via Crucis
Ieri sera alle ore 18:30 presso la parrocchia del Santissimo Salvatore, i fedeli hanno vissuto la Via Crucis
sabato 28 febbraio 2026
10.50
In occasione degli 800 anni della morte di San Francesco d'Assisi e in concomitanza con l'ostensione pubblica prolungata delle sue spoglie mortali, ieri sera la parrocchia del Santissimo Salvatore di Margherita di Savoia, ha vissuto la Via Crucis, alle ore 18:30, sulle orme del Poverello d'Assisi: "L'amante trasformato nell'immagine dell'Amato".
La Via Crucis è stata preceduta alle ore 17:45 dalla Coroncina alla Divina Misericordia. Così come sottolinea il parroco della chiesa del Santissimo Salvatore, Don Matteo Martire, la Via Crucis è un rito cristiano che commemora il doloroso percorso di Gesù verso la crocifissione.
«Il rapporto di Francesco D'Assisi con la croce - spiega Don Matteo Martire - è un rapporto unico perché Francesco ha ricevuto le stimmate e questo lo ha conformato ed uniformato pienamente al Cristo crocifisso. Dal momento che Francesco ha ricevuto le stimmate, noi fedeli dobbiamo (insieme ai frati francescani) promuovere la diffusione della Via Crucis, a partire dalla Terra Santa in tutta l'Europa. L'obiettivo è infatti di rivivere i momenti cruciali della Passione di Cristo che ci hanno donato la salvezza e la resurrezione. Ma il cammino fatto da Gesù, è un cammino di sofferenze. Nella teologia ortodossa si dice che non c'è amore senza sacrificio e tutto questo Gesù l'ha fatto per amore. Quindi per noi fedeli il messaggio è chiaro: senza sacrificio non può esserci amore».
La Via Crucis è stata preceduta alle ore 17:45 dalla Coroncina alla Divina Misericordia. Così come sottolinea il parroco della chiesa del Santissimo Salvatore, Don Matteo Martire, la Via Crucis è un rito cristiano che commemora il doloroso percorso di Gesù verso la crocifissione.
«Il rapporto di Francesco D'Assisi con la croce - spiega Don Matteo Martire - è un rapporto unico perché Francesco ha ricevuto le stimmate e questo lo ha conformato ed uniformato pienamente al Cristo crocifisso. Dal momento che Francesco ha ricevuto le stimmate, noi fedeli dobbiamo (insieme ai frati francescani) promuovere la diffusione della Via Crucis, a partire dalla Terra Santa in tutta l'Europa. L'obiettivo è infatti di rivivere i momenti cruciali della Passione di Cristo che ci hanno donato la salvezza e la resurrezione. Ma il cammino fatto da Gesù, è un cammino di sofferenze. Nella teologia ortodossa si dice che non c'è amore senza sacrificio e tutto questo Gesù l'ha fatto per amore. Quindi per noi fedeli il messaggio è chiaro: senza sacrificio non può esserci amore».