Inchiesta sugli appalti nella BAT, Ventola: «Lodispoto deve dimettersi, si faccia da parte»
Le parole dell'europarlamentare di Fratelli d'Italia
giovedì 8 gennaio 2026
10.52
A margine di quanto reso noto, questa mattina, dalla Gazzetta del Mezzogiorno relativamente ad un'inchiesta sugli appalti stradali nella BAT che vedrebbe coinvolto il Presidente della Provincia Bernardo Lodisposto, ad intervenire, nelle ultime ore, attraverso una nota, è l'europarlamentare di Fratelli d'Italia, On. Francesco Ventola.
«Lodispoto - spiega l'europarlamentare, On. Francesco Ventola - deve di mettersi, per quanto ci riguarda, non solo per le indagini in corso per le quali riponiamo massima fiducia nell'operato della magistratura, ma perché:
1. Non gode più (da molto tempo) della fiducia dei colleghi sindaci;
2. Non ha più la fiducia della stragrande maggioranza dei consiglieri provinciali;
3. Perché ha ridotto la Provincia in un ente burocratico privo di qualsiasi autorevolezza;
4. Perché ha trasformato la Provincia da un ente che coordinava le politiche del territorio in sintonia con i sindaci ad un suo dopolavoro autoreferenziale e ben remunerato;
5. Perché ha condizionato psicologicamente ed emotivamente i collaboratori e dipendenti della provincia, demotivandoli, "costringendo" molti di loro a trasferirsi altrove;
6. Perché con la sua condotta ha determinato lo stallo delle attività principali della provincia: manutenzione strade e scuole ed ambiente in primis;
7. Perché con la sua condotta c'è stato un aumento esponenziale del contenzioso a scapito della realizzazione di opere;
8. Perché con la sua condotta non si è proceduto ai concorsi nonostante fossero stati programmate e finanziate numerose assunzioni;
9. Perché non è stato in grado di candidare progetti utili al territorio ai diversi canali di finanziamento al contrario di altre province pugliesi;
10. Perché con la sua condotta sono stati definanziati interventi per il territorio quali strade ed il Centro Ricerche Bonomo.
Ma soprattutto - prosegue l'On. Ventola - il presidente Lodispoto deve dimettersi perché ha contribuito ad alimentare la consapevolezza dei cittadini che la Provincia Barletta Andria Trani è diventata un problema piuttosto che un' opportunità. Rivolgo un appello a tutti i partiti e movimenti di centrosinistra ai quali Lodispoto culturalmente e politicamente appartiene e che hanno determinato la sua duplice vittoria a presidente della provincia, sostenendolo convintamente, di attivarsi affinché si ponga fine a questa esperienza dannosa per l'intero territorio. Fratelli d'Italia non ha mai condiviso il modus operandi del presidente Lodispoto, anzi, ne ha sempre denunciato il fallimento politico e l'esercizio personalistico (con pochi adepti) della funzione pubblica.
Resteremmo meravigliati se pensassimo che il presidente Lodispoto possa avere un sussulto di orgoglio e di rispetto nei confronti di 400 mila persone e rassegnasse le dimissioni, dimostrando di non essere attaccato alla poltrona ed al compenso che percepisce. Pertanto, poniamo una domanda retorica al presidente Lodispoto: "Se non ci fosse stata la legge scellerata cd Delrio a tutelarlo, non godendo più della maggioranza, sarebbe decaduto? Certamente! Ed allora, presidente Lodispoto,- conclude Ventola - si faccia da parte e consenta ai sindaci, a tutti consiglieri comunali di potersi autodeterminare nell'attesa che venga cancellata la fantomatica riforma delle province voluta dal centrosinistra a guida Renzi e si dia la legittimazione ai cittadini di eleggersi i propri rappresentanti anche nelle province».
«Lodispoto - spiega l'europarlamentare, On. Francesco Ventola - deve di mettersi, per quanto ci riguarda, non solo per le indagini in corso per le quali riponiamo massima fiducia nell'operato della magistratura, ma perché:
1. Non gode più (da molto tempo) della fiducia dei colleghi sindaci;
2. Non ha più la fiducia della stragrande maggioranza dei consiglieri provinciali;
3. Perché ha ridotto la Provincia in un ente burocratico privo di qualsiasi autorevolezza;
4. Perché ha trasformato la Provincia da un ente che coordinava le politiche del territorio in sintonia con i sindaci ad un suo dopolavoro autoreferenziale e ben remunerato;
5. Perché ha condizionato psicologicamente ed emotivamente i collaboratori e dipendenti della provincia, demotivandoli, "costringendo" molti di loro a trasferirsi altrove;
6. Perché con la sua condotta ha determinato lo stallo delle attività principali della provincia: manutenzione strade e scuole ed ambiente in primis;
7. Perché con la sua condotta c'è stato un aumento esponenziale del contenzioso a scapito della realizzazione di opere;
8. Perché con la sua condotta non si è proceduto ai concorsi nonostante fossero stati programmate e finanziate numerose assunzioni;
9. Perché non è stato in grado di candidare progetti utili al territorio ai diversi canali di finanziamento al contrario di altre province pugliesi;
10. Perché con la sua condotta sono stati definanziati interventi per il territorio quali strade ed il Centro Ricerche Bonomo.
Ma soprattutto - prosegue l'On. Ventola - il presidente Lodispoto deve dimettersi perché ha contribuito ad alimentare la consapevolezza dei cittadini che la Provincia Barletta Andria Trani è diventata un problema piuttosto che un' opportunità. Rivolgo un appello a tutti i partiti e movimenti di centrosinistra ai quali Lodispoto culturalmente e politicamente appartiene e che hanno determinato la sua duplice vittoria a presidente della provincia, sostenendolo convintamente, di attivarsi affinché si ponga fine a questa esperienza dannosa per l'intero territorio. Fratelli d'Italia non ha mai condiviso il modus operandi del presidente Lodispoto, anzi, ne ha sempre denunciato il fallimento politico e l'esercizio personalistico (con pochi adepti) della funzione pubblica.
Resteremmo meravigliati se pensassimo che il presidente Lodispoto possa avere un sussulto di orgoglio e di rispetto nei confronti di 400 mila persone e rassegnasse le dimissioni, dimostrando di non essere attaccato alla poltrona ed al compenso che percepisce. Pertanto, poniamo una domanda retorica al presidente Lodispoto: "Se non ci fosse stata la legge scellerata cd Delrio a tutelarlo, non godendo più della maggioranza, sarebbe decaduto? Certamente! Ed allora, presidente Lodispoto,- conclude Ventola - si faccia da parte e consenta ai sindaci, a tutti consiglieri comunali di potersi autodeterminare nell'attesa che venga cancellata la fantomatica riforma delle province voluta dal centrosinistra a guida Renzi e si dia la legittimazione ai cittadini di eleggersi i propri rappresentanti anche nelle province».