Progetto COBISMAS, Quarta: «548 mila euro pubblici tra degrado e abbandono»

La nota del consigliere comunale di Margherita di Savoia Emanuele Quarta

martedì 19 maggio 2026 10.51
"Mi giunge una segnalazione da parte di un cittadino riguardante lo stato in cui versano le strutture realizzate nell'ambito del progetto COBISMAS nella Salina di Margherita di Savoia". Si legge nella nota pubblicata sui social dal consigliere comunale e consigliere provinciale Bat Emanuele Quarta.

Il progetto COBISMAS "Interventi per la tutela e valorizzazione della Biodiversità terrestre e marina" è un'iniziativa di tutela ambientale e naturalistica che si sviluppa nell'area umida della Bat, ammesso a finanziamento dal Dipartimento Regionale Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia per un importo pari a 548.700 mila euro.

"Eppure - prosegue Quarta - il progetto prevedeva chiaramente: la progettazione e realizzazione di 2 capanni di osservazione per birdwatching e monitoraggio faunistico; corridoi schermati lunghi circa 100 metri per attraversare gli habitat senza disturbare la fauna; strutture accessibili anche a soggetti disabili, attraverso specifici accorgimenti tecnici; attività didattiche e di sensibilizzazione ambientale; palizzate in legno lungo la SP 141 con feritoie per l'osservazione e cartelli informativi".

"Opere pensate per trasformare la Salina in un presidio di educazione ambientale, inclusione, turismo naturalistico e valorizzazione del territorio. Oggi invece ci troviamo davanti a: strutture lignee deteriorate e vandalizzate; percorsi invasi da erbacce e vegetazione incontrollata; assenza totale di manutenzione; degrado diffuso; mancanza di vigilanza e controllo; opere apparentemente mai realmente entrate in funzione; totale disinteresse generale verso un patrimonio pubblico costato oltre 548 mila euro di fondi europei e regionali.

"Fa ancora più riflettere leggere che il progetto prevedeva persino la possibilità di fruizione da parte di utenti disabili, con strutture pensate per consentire anche a loro l'osservazione e la partecipazione alle attività ambientali e didattiche. Oggi invece quelle stesse opere risultano abbandonate, degradate e in alcuni casi vandalizzate. Ed allora le domande diventano inevitabili.
Chi doveva gestire queste strutture? Perché non sono mai state affidate mediante bando pubblico? Perché risultano lasciate senza custodia e manutenzione? Dove sono finite le attrezzature previste? Perché nessuno interviene davanti ad un degrado ormai evidente?"

"Ancora più grave è il silenzio attorno a una situazione che rischia di compromettere definitivamente opere realizzate all'interno di un'area di enorme valore ambientale e naturalistico. Sul tema attiverò un approfondimento puntuale, interessando anche la Regione Puglia, con richiesta di accesso agli atti e verifica dettagliata dell'intero iter amministrativo, gestionale ed economico del progetto COBISMAS. Perché i fondi pubblici non possono trasformarsi nell'ennesima opera lasciata all'abbandono e al vandalismo", conclude Quarta.
Progetto COBISMAS, Quarta: «548 mila euro pubblici tra degrado e abbandono»
Progetto COBISMAS, Quarta: «548 mila euro pubblici tra degrado e abbandono»
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