Margherita di Savoia rende omaggio ad Angelo Spina con il Memorial di calcio

L’evento si è svolto ieri sera alle ore 19:15 presso l’oratorio San Giuseppe Marello

martedì 3 marzo 2026 12.38
A cura di Arianna Riontino
La comunità di Margherita di Savoia ha reso omaggio ad Angelo Spina, con un Memorial di calcio dedicato al giovane diciannovenne, tragicamente scomparso un anno fa nell'incidente stradale verificatosi sulla Sp141 che collega Margherita e Zapponeta.

Il primo Memorial, dedicato ad Angelo, si è svolto ieri, 2 marzo, con la benedizione della tomba alle ore 16:30, seguita dalla Santa Messa presso la parrocchia San Pio e dal quadrangolare di calcio presso l'oratorio San Giuseppe Marello, a cui hanno partecipato i giovani del territorio, oltre che amici e familiari del giovane.

Un evento che ha avuto l'obiettivo di continuare a custodire la memoria di Angelo all'interno della comunità, trasformando il dolore in speranza, sottolineando l'importanza della sicurezza stradale, affinché simili tragedie non si verifichino.

«Oggi seguire la parola di Dio significa vivere una vita dignitosa ed una vita in cui ognuno di noi crede nel dono e nel valore dell'amicizia - ha spiegato, durante l'omelia, il parroco della chiesa di San Pio Don Michele Schiavone. - La fede, se è sempre limpida e forte, è quella caratteristica che noi possiamo vivere sempre e portare dentro il nostro cuore. Oggi noi siamo qui per rispettare quel dono dell'amicizia che vogliamo portare avanti, perché si è sempre amici. Il volto di Angelo che abbiamo messo qui davanti all'altare indica la serenità, l'amicizia, l'amore e tutti quei valori belli che il Signore ci ha insegnato. Angelo è vivo dentro di noi: è vivo con il suo sorriso, con il suo modo di scherzare e con la sua vicinanza nella preghiera. Il quadrangolare di calcio di stasera, io l'ho voluto chiamare: "il gioco di squadra", perché nella vita, il vero gioco di squadra, vuol dire essere uniti e credere nell'amore di Dio».

La celebrazione si è conclusa con il commovente messaggio letto dalla mamma del giovane Angelo: «Da quel giorno sono cambiate tante cose e nessuno è più lo stesso di prima. Viviamo, se così si può dire, con un vuoto incolmabile, con la nostalgia e la tristezza, con il tuo ricordo nella mente e nel cuore. Sei sempre presente in tutto quello che facciamo e in ogni nostro momento della giornata, il mio pensiero è sempre rivolto a te. Abbiamo sperato tante volte che fosse solo un brutto sogno e penso sempre a come ti sei sentito in quel momento. Chi perde un figlio sa bene che la vita è un dono inestimabile, da sublimare, perché è sacra. Ci manchi Angelo, manchi a tutti, non ti dimenticheremo mai, sei un bellissimo fiore strappato troppo presto alla vita».