Margherita di Savoia, raccolta differenziata: «Perché i dati non sono stati trasmessi?»
La nota dei consiglieri comunali Elena Muoio e Vittorio Emanuele Quarta
venerdì 24 luglio 2026
14.35
«Margherita di Savoia, il mistero della raccolta differenziata: i dati esistono o sono ancora in vacanza? C'è una domanda che circola tra cittadini e addetti ai lavori e che, sorprendentemente, non trova ancora risposta: perchè Margherita di Savoia è l'unico Comune della BAT a non aver trasmesso i dati della raccolta differenziata all'Osservatorio Regionale dei Rifiuti? Non è una curiosità statistica. E' una questione di trasparenza, di buona amministrazione e, soprattutto, di rispetto verso i cittadini», si legge nella nota dei Consiglieri comunali Avv. Elena Muoio e Vittorio Emanuele Quarta.
«Il silenzio sui numeri della raccolta differenziata fa più rumore dei rifiuti C'è un dato che oggi manca all'appello e che, paradossalmente, è diventato il dato più significativo: quello della raccolta differenziata di Margherita di Savoia. Mentre gli altri Comuni della Provincia BAT hanno comunicato i propri risultati e otto su nove hanno raggiunto o superato la soglia del 70%, Margherita di Savoia risulta l'unico Comune del territorio a non aver ancora trasmesso i dati ufficiali all'Osservatorio Regionale dei Rifiuti. Una semplice dimenticanza amministrativa? Forse».
«Ma quando si parla di un servizio pubblico essenziale, finanziato dai cittadini attraverso la TARI, una mancata comunicazione non può essere archiviata come un dettaglio. Perché quei numeri raccontano molto più di una percentuale. Raccontano la qualità dell'organizzazione del servizio, la capacità amministrativa, il rispetto degli obiettivi ambientali e, soprattutto, possono determinare conseguenze economiche per l'Ente e per la comunità: dalla riduzione dell'ecotassa alle premialità regionali, fino alla possibilità di accedere a finanziamenti destinati ai Comuni più virtuosi».
La domanda, quindi, è inevitabile: perché quei dati non sono ancora disponibili? A porre il problema sono i consiglieri comunali Avv. Elena Muoio e Vittorio Emanuele Quarta, che attraverso un'interrogazione hanno chiesto al Sindaco e all'Amministrazione di chiarire le ragioni della mancata trasmissione e di rendere pubblici i risultati effettivamente raggiunti. Le domande sono chiare.
Qual è la percentuale reale di raccolta differenziata conseguita negli anni 2025 e 2026? Il Comune ha raggiunto il 65% previsto dalla normativa nazionale? Ha raggiunto o si è avvicinato al 70%, obiettivo già conseguito dalla maggior parte dei Comuni della BAT? Sono state ottenute riduzioni dell'ecotassa e premialità regionali oppure sono state perse opportunità economiche che avrebbero potuto migliorare il servizio e incidere sui costi sostenuti dai cittadini?
«Sono domande che non appartengono soltanto alla dialettica politica. Sono domande che appartengono ai cittadini. Perché un'Amministrazione ha il diritto di rivendicare i propri successi, ma ha anche il dovere di spiegare con chiarezza le proprie difficoltà. I risultati positivi si comunicano.
Quelli negativi si affrontano. Quelli che non vengono comunicati, invece, lasciano spazio ai dubbi.
E il problema non è soltanto il dato mancante. È ciò che rappresenta: la distanza tra chi amministra e chi aspetta risposte. Margherita di Savoia merita di sapere la verità dei numeri. Non servono annunci straordinari, né giustificazioni complicate. Serve semplicemente trasparenza».
«Perché, come insegna la storia delle democrazie, il rapporto tra istituzioni e cittadini si costruisce sulla fiducia. E la fiducia nasce quando le informazioni vengono messe a disposizione di tutti. Come ricordava Martin Luther King, adattando il suo pensiero al dovere delle istituzioni: "Alla fine non saranno soltanto le parole pronunciate a essere ricordate, ma anche i silenzi che hanno impedito ai cittadini di conoscere la verità." E oggi, a Margherita di Savoia, è proprio quel silenzio sui dati a fare più rumore. La domanda finale, quindi, resta semplice: Sindaco, i risultati della raccolta differenziata sono un motivo di orgoglio da raccontare ai cittadini o un problema ancora da spiegare?», concludono
«Il silenzio sui numeri della raccolta differenziata fa più rumore dei rifiuti C'è un dato che oggi manca all'appello e che, paradossalmente, è diventato il dato più significativo: quello della raccolta differenziata di Margherita di Savoia. Mentre gli altri Comuni della Provincia BAT hanno comunicato i propri risultati e otto su nove hanno raggiunto o superato la soglia del 70%, Margherita di Savoia risulta l'unico Comune del territorio a non aver ancora trasmesso i dati ufficiali all'Osservatorio Regionale dei Rifiuti. Una semplice dimenticanza amministrativa? Forse».
«Ma quando si parla di un servizio pubblico essenziale, finanziato dai cittadini attraverso la TARI, una mancata comunicazione non può essere archiviata come un dettaglio. Perché quei numeri raccontano molto più di una percentuale. Raccontano la qualità dell'organizzazione del servizio, la capacità amministrativa, il rispetto degli obiettivi ambientali e, soprattutto, possono determinare conseguenze economiche per l'Ente e per la comunità: dalla riduzione dell'ecotassa alle premialità regionali, fino alla possibilità di accedere a finanziamenti destinati ai Comuni più virtuosi».
La domanda, quindi, è inevitabile: perché quei dati non sono ancora disponibili? A porre il problema sono i consiglieri comunali Avv. Elena Muoio e Vittorio Emanuele Quarta, che attraverso un'interrogazione hanno chiesto al Sindaco e all'Amministrazione di chiarire le ragioni della mancata trasmissione e di rendere pubblici i risultati effettivamente raggiunti. Le domande sono chiare.
Qual è la percentuale reale di raccolta differenziata conseguita negli anni 2025 e 2026? Il Comune ha raggiunto il 65% previsto dalla normativa nazionale? Ha raggiunto o si è avvicinato al 70%, obiettivo già conseguito dalla maggior parte dei Comuni della BAT? Sono state ottenute riduzioni dell'ecotassa e premialità regionali oppure sono state perse opportunità economiche che avrebbero potuto migliorare il servizio e incidere sui costi sostenuti dai cittadini?
«Sono domande che non appartengono soltanto alla dialettica politica. Sono domande che appartengono ai cittadini. Perché un'Amministrazione ha il diritto di rivendicare i propri successi, ma ha anche il dovere di spiegare con chiarezza le proprie difficoltà. I risultati positivi si comunicano.
Quelli negativi si affrontano. Quelli che non vengono comunicati, invece, lasciano spazio ai dubbi.
E il problema non è soltanto il dato mancante. È ciò che rappresenta: la distanza tra chi amministra e chi aspetta risposte. Margherita di Savoia merita di sapere la verità dei numeri. Non servono annunci straordinari, né giustificazioni complicate. Serve semplicemente trasparenza».
«Perché, come insegna la storia delle democrazie, il rapporto tra istituzioni e cittadini si costruisce sulla fiducia. E la fiducia nasce quando le informazioni vengono messe a disposizione di tutti. Come ricordava Martin Luther King, adattando il suo pensiero al dovere delle istituzioni: "Alla fine non saranno soltanto le parole pronunciate a essere ricordate, ma anche i silenzi che hanno impedito ai cittadini di conoscere la verità." E oggi, a Margherita di Savoia, è proprio quel silenzio sui dati a fare più rumore. La domanda finale, quindi, resta semplice: Sindaco, i risultati della raccolta differenziata sono un motivo di orgoglio da raccontare ai cittadini o un problema ancora da spiegare?», concludono