Legge elettorale, Frappampina: «Scene da brividi in aula. Il modello Bat sbarca in Parlamento»
«Noi della Lega continueremo a testa alta la nostra battaglia per la trasparenza e per una legge elettorale davvero democratica»
mercoledì 15 luglio 2026
15.09
«Quello a cui abbiamo assistito ieri in Aula è uno spettacolo indegno, che fa rabbrividire anche i cittadini meno interessati alla politica. La bocciatura dell'emendamento per l'introduzione delle preferenze nella legge elettorale porta una firma ben precisa: quella dei franchi tiratori di Forza Italia, che hanno deciso di tradire il mandato degli elettori e l'alleanza di governo al riparo del voto segreto.» Lo dichiara in una nota Giuseppe Frappampina, esponente della Lega.
«È deprimente constatare come il peggior 'modello BAT' – fatto di giochi di palazzo, veti incrociati, accordi con PD ed altri esponenti di sinistra e sgambetti sottobanco che purtroppo ben conosciamo a livello locale – sia stato tristemente esportato e replicato direttamente nel Parlamento della Repubblica. Mentre la Lega si batte da sempre per ridare centralità ai cittadini e consentire loro di scegliere direttamente i propri rappresentanti con il voto di preferenza, c'è chi preferisce conservare lo status quo e i vecchi giochi di potere.»
«La maschera è caduta - incalza Frappampina. - Chi a parole si dice liberale e vicino ai territori, nei fatti preferisce la palude delle segrete stanze. Noi della Lega continueremo a testa alta la nostra battaglia per la trasparenza e per una legge elettorale davvero democratica, lasciando ai professionisti del trasformismo la responsabilità di questo scempio.»
«È deprimente constatare come il peggior 'modello BAT' – fatto di giochi di palazzo, veti incrociati, accordi con PD ed altri esponenti di sinistra e sgambetti sottobanco che purtroppo ben conosciamo a livello locale – sia stato tristemente esportato e replicato direttamente nel Parlamento della Repubblica. Mentre la Lega si batte da sempre per ridare centralità ai cittadini e consentire loro di scegliere direttamente i propri rappresentanti con il voto di preferenza, c'è chi preferisce conservare lo status quo e i vecchi giochi di potere.»
«La maschera è caduta - incalza Frappampina. - Chi a parole si dice liberale e vicino ai territori, nei fatti preferisce la palude delle segrete stanze. Noi della Lega continueremo a testa alta la nostra battaglia per la trasparenza e per una legge elettorale davvero democratica, lasciando ai professionisti del trasformismo la responsabilità di questo scempio.»