L'illusione del ghiaccio sulle saline di Margherita di Savoia: lo scatto di Domenico Belfiore
«Un paesaggio reale che, per un attimo, sembra altrove»
lunedì 2 marzo 2026
11.43
A prima vista potrebbe sembrare un paesaggio nordico, disteso sotto una coltre di ghiaccio e neve. In realtà, lo scenario (quasi artico) immortalato dall'alto racconta un'altra storia: è la magnifica salina di Margherita di Savoia.
Lo scatto, realizzato con il drone dal fotografo Domenico Belfiore, riesce a confondere e sorprendere l'occhio umano. Quello che sembra ghiaccio, in realtà, è sale. «Ieri mattina il mio drone si è alzato in volo sopra le saline e il paesaggio si è rivelato nella sua essenzialità. File ordinate, superfici chiare, linee parallele che si perdono all'orizzonte. Per un istante, l'impressione è stata quella di osservare una distesa ghiacciata, un paesaggio nordico sospeso nel silenzio. Eppure non è ghiaccio. È sale», ha raccontato l'autore, descrivendo l'emozione provata davanti a quell'immagine surreale.
«Le vasche di evaporazione, modellate dal lavoro dell'uomo, trasformano lentamente l'acqua in materia bianca e compatta, disegnando un'architettura che è insieme naturale e industriale. L'aria umida del mattino e il cielo lattiginoso amplificano la sensazione di purezza, mentre le tracce lasciate dai mezzi raccontano una presenza concreta e quotidiana», ha aggiunto Belfiore.
La salina si rivela così un'opera d'arte naturale: un paesaggio reale che, per un istante, sembra trasportarci a migliaia di chilometri di distanza.
Lo scatto, realizzato con il drone dal fotografo Domenico Belfiore, riesce a confondere e sorprendere l'occhio umano. Quello che sembra ghiaccio, in realtà, è sale. «Ieri mattina il mio drone si è alzato in volo sopra le saline e il paesaggio si è rivelato nella sua essenzialità. File ordinate, superfici chiare, linee parallele che si perdono all'orizzonte. Per un istante, l'impressione è stata quella di osservare una distesa ghiacciata, un paesaggio nordico sospeso nel silenzio. Eppure non è ghiaccio. È sale», ha raccontato l'autore, descrivendo l'emozione provata davanti a quell'immagine surreale.
«Le vasche di evaporazione, modellate dal lavoro dell'uomo, trasformano lentamente l'acqua in materia bianca e compatta, disegnando un'architettura che è insieme naturale e industriale. L'aria umida del mattino e il cielo lattiginoso amplificano la sensazione di purezza, mentre le tracce lasciate dai mezzi raccontano una presenza concreta e quotidiana», ha aggiunto Belfiore.
La salina si rivela così un'opera d'arte naturale: un paesaggio reale che, per un istante, sembra trasportarci a migliaia di chilometri di distanza.