Bimbo morto in spiaggia a Margherita, «non si esclude alcuna ipotesi»

Al vaglio degli inquirenti un malore improvviso oppure una patologia congenita: indagini da parte della Procura di Foggia

giovedì 6 luglio 2023 12.04
"Siamo senza parole. Il soccorso c'era, le attrezzature c'erano. Il sistema dei soccorsi ha funzionato. E il nostro bagnino, Salvatore, è stato tra i primi a intervenire e ora è sotto choc". Sono state le dichiarazioni all'Ansa di Andrea Cristiano, titolare del lido Paradiso dei giovani di Margherita di Savoia, dove ieri un bambino di 6 anni ha perso la vita, lasciando un immenso dolore nei familiari e grandissimo turbamento nella comunità locale.

"I bambini erano tutti insieme a riva non sappiamo cosa sia successo", aggiunge. "Ci dispiace per gli organizzatori della colonia che da anni vengono qui e sono bravissime persone".

Il racconto del bagnino

"Ho sentito un signore gridare e dire :il bambino sta male. Sono intervenuto subito" ha raccontato lo stesso Salvatore Damato, il bagnino di 26 anni del lido Paradiso dei giovani: "Sono andato in acqua e ho visto che il bambino stava male, lo abbiamo appoggiato sulla battigia, ho usato il fischietto per chiedere di chiamare il 118 e nel frattempo abbiamo iniziato a fare le prime manovre di pronto soccorso. Poi lo abbiamo messo su un fianco e ci hanno portato il defibrillatore ma il bambino non dava segni di vita", conclude il 26enne.

La ricostruzione della vicenda

Il piccolo, secondo le prime ricostruzioni, era impegnato in un campo estivo e stava facendo dei giochi in mare quando sarebbe annegato. Per lui sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118 che ne ha solo constatato il decesso. "Il bimbo era riverso con il viso sull'acqua, uno specchio di 15-20 centimetri di mare. È stato portato sulla battigia e sono state fatte le manovre di rianimazione, di massaggio cardiaco. È stato anche intubato. Nonostante si sia andati anche oltre i tempi canonici di rianimazione cardio polmonare non hanno aiutato la ripresa del bambino". Lo ha detto Donatello Iacobone, direttore del 118 della Asl Bat raccontando i drammatici momenti durante i quali si è tentato di salvare il piccolo. "È prematuro dire quali sono state le cause della morte. Aspettiamo per correttezza i tempi tecnici di giudice e medico legale - ha aggiunto Iacobone - purtroppo il bimbo dei sei anni è stato trovato in arresto cardiaco. Il soccorso è arrivato in tempo e ha messo in atto tutte le procedure di rianimazione cardio polmonare previste in sinergia con elisoccorso Foggia ma non c'è stato nulla da fare". Sul posto sono giunti il magistrato della procura di Foggia e il medico legale, oltre ai carabinieri e al personale della guardia costiera.


Indagini in corso

La procura di Foggia, che coordina le indagini dei carabinieri e della guardia costiera, non esclude alcuna ipotesi sulle motivazioni della morte: dal malore improvviso a una patologia congenita mai diagnosticata. Il piccolo era in spiaggia perché componente di un gruppo partito da Canosa di Puglia, paese in cui risiedeva, per la colonia estiva. Si attende ora la relazione del medico legale e potrebbe essere aperto un fascicolo di inchiesta per omicidio colposo per mancata vigilanza su minore. Le indagini faranno leva sia sulle testimonianze raccolte sul posto, sono stati ascoltati i responsabili della colonia estiva, sia sui rilievi dei carabinieri della Sis, la sezione investigativa scientifica dell'Arma.