A 167 km/h dopo aver assunto stupefacenti: chiesto il processo per la morte di Angelo Spina
Udienza preliminare fissata il 26 maggio 2026: la Procura contesta l’omicidio stradale aggravato
lunedì 2 marzo 2026
11.31
È stata fissata per il 26 maggio 2026, davanti al Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Foggia, l'udienza a carico del 26enne Alex Diaferio, imputato per la morte di Angelo Spina, il 19enne di Margherita di Savoia deceduto nel tragico incidente avvenuto esattamente un anno fa, il 2 marzo 2025 lungo la strada provinciale in direzione Zapponeta.
La Procura contesta il reato di omicidio stradale aggravato, ai sensi dell'articolo 589 bis del codice penale, con le aggravanti previste dai commi 2 e 5 n. 1 e n. 8, che prevedono pene fino a 18 anni di reclusione nei casi più gravi. Secondo l'impianto accusatorio, il giovane si sarebbe messo alla guida in stato di alterazione psicofisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti e avrebbe violato numerose norme del Codice della strada.
La consulenza tecnica disposta dalla Procura ha ricostruito una dinamica drammatica. L'auto condotta dall'imputato viaggiava a oltre 167 chilometri orari, nonostante il limite imposto su quel tratto fosse di soli 50 km/h. In quelle condizioni, lungo una strada extraurbana a doppio senso di marcia, per altro bagnata, si sarebbe verificata una pericolosa manovra di sorpasso con invasione della corsia opposta e il coinvolgimento di più veicoli.
L'impatto è stato violentissimo: l'auto su cui viaggiava Angelo Spina è uscita dalla sede stradale finendo nei campi. Per il 19enne non c'è stato nulla da fare: è morto durante il trasporto in ospedale a causa delle gravissime lesioni riportate. Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre nove persone, alcune in modo serio, tra passeggeri e conducenti delle vetture coinvolte.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno consentito di chiudere il quadro accusatorio in tempi rapidi, anche grazie agli accertamenti tecnici sulla velocità e sulle condizioni psicofisiche del conducente. Ora sarà l'udienza preliminare a stabilire se il 26enne dovrà affrontare il processo.
Intanto, a un anno da quella tragedia che ha scosso l'intera comunità, Margherita di Savoia continua a ricordare Angelo. Proprio oggi, 2 marzo, si terrà il primo Memorial di calcio a lui dedicato, all'oratorio "San Giuseppe Marello": un momento di sport e condivisione nel ricordo del giovane.
Nella Salina di Margherita di Savoia, di fronte al bacino del Santissimo Salvatore, un murale ritrae Angelo con alle spalle il mare, la strada e la sua amata 500 Abarth bianca, simbolo di tanti momenti felici. Accanto al volto sorridente del giovane, una frase che racchiude il suo spirito: "Ama, divertiti e sogna… vivi questa vita. Io la mia la vivo nel cuore di chi mi ama per sempre. Angelo Spina".
Dalla volontà di familiari e amici è nato anche il comitato "Angelo della strada", presentato nel giorno del trigesimo nella parrocchia di San Pio. L'obiettivo è chiaro: ricordare i giovani del territorio scomparsi prematuramente e promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.
La Procura contesta il reato di omicidio stradale aggravato, ai sensi dell'articolo 589 bis del codice penale, con le aggravanti previste dai commi 2 e 5 n. 1 e n. 8, che prevedono pene fino a 18 anni di reclusione nei casi più gravi. Secondo l'impianto accusatorio, il giovane si sarebbe messo alla guida in stato di alterazione psicofisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti e avrebbe violato numerose norme del Codice della strada.
La consulenza tecnica disposta dalla Procura ha ricostruito una dinamica drammatica. L'auto condotta dall'imputato viaggiava a oltre 167 chilometri orari, nonostante il limite imposto su quel tratto fosse di soli 50 km/h. In quelle condizioni, lungo una strada extraurbana a doppio senso di marcia, per altro bagnata, si sarebbe verificata una pericolosa manovra di sorpasso con invasione della corsia opposta e il coinvolgimento di più veicoli.
L'impatto è stato violentissimo: l'auto su cui viaggiava Angelo Spina è uscita dalla sede stradale finendo nei campi. Per il 19enne non c'è stato nulla da fare: è morto durante il trasporto in ospedale a causa delle gravissime lesioni riportate. Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre nove persone, alcune in modo serio, tra passeggeri e conducenti delle vetture coinvolte.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno consentito di chiudere il quadro accusatorio in tempi rapidi, anche grazie agli accertamenti tecnici sulla velocità e sulle condizioni psicofisiche del conducente. Ora sarà l'udienza preliminare a stabilire se il 26enne dovrà affrontare il processo.
Intanto, a un anno da quella tragedia che ha scosso l'intera comunità, Margherita di Savoia continua a ricordare Angelo. Proprio oggi, 2 marzo, si terrà il primo Memorial di calcio a lui dedicato, all'oratorio "San Giuseppe Marello": un momento di sport e condivisione nel ricordo del giovane.
Nella Salina di Margherita di Savoia, di fronte al bacino del Santissimo Salvatore, un murale ritrae Angelo con alle spalle il mare, la strada e la sua amata 500 Abarth bianca, simbolo di tanti momenti felici. Accanto al volto sorridente del giovane, una frase che racchiude il suo spirito: "Ama, divertiti e sogna… vivi questa vita. Io la mia la vivo nel cuore di chi mi ama per sempre. Angelo Spina".
Dalla volontà di familiari e amici è nato anche il comitato "Angelo della strada", presentato nel giorno del trigesimo nella parrocchia di San Pio. L'obiettivo è chiaro: ricordare i giovani del territorio scomparsi prematuramente e promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.