Turismo, lieve crescita per Margherita di Savoia

La Puglia si conferma sempre più una destinazione turistica emergente nel contesto euro-mediterraneo

sabato 21 aprile 2018 16.41
Nei giorni scorsi sono stati diffusi, sia a livello nazionale che regionale, i dati provvisori sul turismo nel 2017. Quello che emerge è che il 2017 è stato un anno positivo per il turismo italiano e pugliese. A livello nazionale le presenze turistiche sono cresciute del +6%, a livello pugliese del + 5,1%.

A commentare questi dati è Emmanuele Daluiso, Vice Presidente Euro*IDEES-Bruxelles e Membro dell'AISRE (Associazione Italia di Scienze Regionali), che così afferma in una nota: "Questi trend hanno coinvolto anche la provincia BAT, anche se in misura più contenuta. Infatti la crescita delle presenze turistiche nella BAT è stata limitata al +1,4%, un dato positivo che, tuttavia, evidenzia un lieve rallentamento del trend provinciale rispetto al 2010 (+2,6% in media annua).

La crescita turistica della Puglia nel contesto euro-mediterraneo

La Puglia, dunque, si conferma destinazione turistica emergente. Nel periodo 2010-2017 la crescita delle presenze turistiche è stata pari al +2,4% in media annua, rispetto al +2% della media nazionale.

Occorre considerare che la Puglia fa parte del gruppo delle 42 regioni europee che si affacciano sul Mediterraneo, un gruppo di regioni concorrenti sul mercato internazionale del turismo. Ricordiamo che l'Europa rappresenta la metà dei flussi turistici mondiali e il gruppo di queste regioni rappresenta circa un terzo del turismo europeo. Quindi stiamo parlando di un gruppo di regioni di assoluta importanza sul mercato mondiale del turismo.

I dati rilevati da EUROSTAT, l'ufficio di statistica europeo, ci permette di osservare che la Puglia si colloca al 18° posto della graduatoria nel gruppo di regioni qui considerato. Se poi analizziamo il trend di crescita fra il 2010 e il 2016 delle presenze turistiche straniere la Puglia si colloca al 10° posto della graduatoria.
La Puglia si configura quindi, in questa fase, come una destinazione turistica emergente nel panorama euro-mediterraneo, soprattutto nei confronti dei flussi turistici stranieri. Questi sono aumentati del +6,6% in media annua, contro il 2,7% della media del gruppo di regioni euro-mediterranee, tra il 2000 e il 2016. Nel periodo più recente 2010-2016, la crescita media annua è stata anche più alta, pari al +10,2%, contro il +6,2% della media delle regioni euro-mediterranee.

Il mare principale fattore di attrazione turistica della Puglia
In questo ambito geografico euro-mediterraneo il turismo legato al mare è il principale fattore di sviluppo turistico. Non è un caso che l'83% dei flussi turistici pugliesi riguardino le tre province del Salento e la provincia di Foggia.

Le principali mete turistiche della Puglia nel 2017 sono state mete di turismo prevalentemente marino. Tra le prime 30 destinazioni turistiche pugliesi 23 sono città marittime, che totalizzano due terzi dei flussi turistici pugliesi. Tra queste ci sono Vieste, Ugento, Otranto, Peschici, Fasano, Gallipoli, Carovigno, Melendugo, Ostuni, Castellaneta, Porto Cesareo, che da sole rappresentano la metà dei flussi turistici pugliesi.

Il 71% dei flussi turistici pugliesi interessano località spiccatamente marine, una quota tuttavia in riduzione nell'ultimo decennio (nel 2015 era il 75%), segno che altri interessi turistici diversi dal mare iniziano ad affermarsi.


Il turismo nella BAT
La BAT è indubbiamente cresciuta in termini turistici. Fra il 2010 e il 2017 la sua crescita in termini di presenze turistiche è stata complessivamente pari al 19%, due punti in più della crescita regionale.
Nel 2017 le presenze turistiche hanno superato le 330 mila unità, un valore record per la BAT.

Tuttavia nel corso del 2017 la BAT ha registrato una crescita più contenuta rispetto ai trend regionale e nazionale.
Nel 2017 le presenze nazionali sono cresciute del +0,5% mentre quelle estere del +3,8%. Queste ultime hanno raggiunto la quota di circa 86 mila unità.

Le presenze turistiche straniere rappresentano il 26% delle presenze totali, una quota più alta rispetto alla corrispondente quota regionale (21%), segno che le potenzialità di crescita del turismo provinciale sono maggiormente legate ai flussi stranieri, che notoriamente sono più destagionalizzate e quindi maggiormente interessanti per lo sviluppo futuro. Le nazionalità più rilevanti attualmente sono quelle tedesca, francese, svizzera e inglese.

Nel 2017 le città che hanno avuto una migliore performance di crescita sono state Canosa di Puglia (+22,4%), Bisceglie (+9,8%), Trani (+6,3%). Più modesta è stata la crescita di Margherita di Savoia (+3,1%), Barletta ha registrato una flessione (-1,9%) e Andria ha registrato una significativa contrazione (-15,5%).
In contrazione anche l'insieme degli altri più piccoli comuni (Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola e Trinitapoli) con un -16,1%.

Le prospettive di crescita del turismo della BAT

Analizzando il livello di sviluppo turistico della BAT possiamo dire che è ancora molto contenuto rispetto al livello medio regionale e a quello medio nazionale. Il tasso di turisticità, cioè il rapporto fra presenze turistiche e popolazione residente, nella BAT è infatti pari ad appena l'11,9% del livello medio nazionale, rispetto al 53% fatto registrare dalla Puglia.

Sulla base dei dati storici possiamo dire che negli ultimi 17 anni le presenze turistiche si sono quasi raddoppiate nella BAT, ma il livello di sviluppo turistico provinciale è ancora largamente insufficiente rispetto alle potenzialità offerte dal territorio. Ancora molta strada deve essere fatta in termini di valorizzazione delle risorse storico-culturali e ambientali e promozione del territorio ed è proprio in questi ambiti che il turismo della BAT può crescere.
Possiamo stimare che le attuali presenze turistiche potrebbero quadruplicarsi in una prospettiva lunga, ma già entro il 2025 potrebbero raggiungere le 450 mila unità.
Le politiche di valorizzazione e di promozione turistica potranno svolgere un ruolo fondamentale nel raggiungere questi risultati, a partire da una più lunga permanenza media dei turisti che attualmente è di appena 2,2 giorni rispetto a una media regionale di 3,9 giorni".