Quarta sulla chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace: «Trasferimento nella sede di Margherita»
La nota del consigliere Emanuele Quarta
martedì 27 gennaio 2026
9.43
«Il rischio di chiusura dell'Ufficio del Giudice di Pace che serve i Comuni di Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia rappresenta un problema serio per tutto il territorio. Non si tratta di una questione tecnica, ma di una scelta che avrebbe conseguenze dirette sui cittadini, costretti a rivolgersi a Foggia anche per cause di modesta entità, verbali e controversie ordinarie». Così scrive il consigliere comunale Emanuele Quarta in merito alla chiusura dell'Ufficio Giudice di Pace di Trinitapoli.
«Per questo è necessario abbandonare logiche campanilistiche e avviare un confronto istituzionale serio, finalizzato a individuare soluzioni concrete e sostenibili. Una possibilità reale potrebbe essere il trasferimento della sede del Giudice di Pace a Margherita di Savoia, individuando come sede l'ex Municipio, attraverso una gestione economica condivisa tra i tre Comuni interessati.
Il Comune di Margherita di Savoia dispone di una maggiore capienza finanziaria, di strutture amministrative adeguate e di graduatorie comunali aggiornate che consentirebbero di garantire continuità al servizio, senza gravare in modo sproporzionato sugli altri enti. Una soluzione di questo tipo non penalizzerebbe Trinitapoli né San Ferdinando di Puglia, poiché il bacino di utenza resterebbe invariato e verrebbe salvaguardata la presenza del servizio sul territorio.
Al contrario, la mancata individuazione di una soluzione condivisa porterebbe alla perdita di un presidio fondamentale di giustizia di prossimità, con un aggravio di costi, tempi e disagi per i cittadini. È anche per questo che il possibile utilizzo dell'ex Municipio rappresenterebbe un'opportunità ulteriore: la riqualificazione di un immobile storico, restituendogli una funzione pubblica di rilievo.
La priorità deve essere la tutela dei diritti dei cittadini e l'accesso ai servizi essenziali. Le soluzioni esistono, serve ora responsabilità istituzionale e la volontà politica di percorrerle».
«Per questo è necessario abbandonare logiche campanilistiche e avviare un confronto istituzionale serio, finalizzato a individuare soluzioni concrete e sostenibili. Una possibilità reale potrebbe essere il trasferimento della sede del Giudice di Pace a Margherita di Savoia, individuando come sede l'ex Municipio, attraverso una gestione economica condivisa tra i tre Comuni interessati.
Il Comune di Margherita di Savoia dispone di una maggiore capienza finanziaria, di strutture amministrative adeguate e di graduatorie comunali aggiornate che consentirebbero di garantire continuità al servizio, senza gravare in modo sproporzionato sugli altri enti. Una soluzione di questo tipo non penalizzerebbe Trinitapoli né San Ferdinando di Puglia, poiché il bacino di utenza resterebbe invariato e verrebbe salvaguardata la presenza del servizio sul territorio.
Al contrario, la mancata individuazione di una soluzione condivisa porterebbe alla perdita di un presidio fondamentale di giustizia di prossimità, con un aggravio di costi, tempi e disagi per i cittadini. È anche per questo che il possibile utilizzo dell'ex Municipio rappresenterebbe un'opportunità ulteriore: la riqualificazione di un immobile storico, restituendogli una funzione pubblica di rilievo.
La priorità deve essere la tutela dei diritti dei cittadini e l'accesso ai servizi essenziali. Le soluzioni esistono, serve ora responsabilità istituzionale e la volontà politica di percorrerle».