“La scuola attiva di Carmelo Leopizzi”: Margherita di Savoia ricorda con affetto il maestro
Venerdì 18 settembre si è svolta la presentazione del libro presso il Polo dell’infanzia nel quartiere San Pio
domenica 20 settembre 2026
15.13
Si è svolta venerdì 18 settembre, nella sala conferenze del Polo dell'infanzia del quartiere San Pio, la presentazione del libro dedicato alla figura e all'opera del maestro Carmelo Leopizzi, venuto a mancare sette anni fa, un'iniziativa organizzata dalla Cooperativa di Comunità "Margherita".
L'evento, che ha registrato un grande successo ed una numerosa partecipazione, è stato preceduto da un "caffè di benvenuto" offerto dal Rotary Club Valle dell'Ofanto, ed ha visto la presenza della consigliera delegata alla cultura Vanessa Natola e della presidente del Rotary, Concetta Balzano che hanno inaugurato la serata con i saluti istituzionali. La dirigente scolastica Margherita di Pumpo, impossibilitata a partecipare, è stata rappresentata dalla referente del Polo dell'infanzia, Elisabetta d'Amato.
Carmelo Leopizzi ha lasciato una ricca eredità spirituale nei colleghi che ne hanno condiviso esperienze didattiche all'avanguardia (come l'insegnamento della lingua inglese o per classi aperte) ma, specialmente, in chi ha avuto la fortuna e il privilegio di essergli allievo.
Con fervore ed emozione Elena Muoio e Pietro Comodo hanno testimoniato il clima e le atmosfere che attraversavano rispettivamente le esperienze scolastiche e quelle extrascolastiche, dei pomeriggi a casa del maestro. Curioso per natura, esplorativo e sperimentatore, Carmelo Leopizzi univa a solide basi culturali, inventiva e profonda fede cattolica, di un cattolicesimo non bigotto, ma quotidianamente tradotto nell'amorevole sguardo rivolto agli alunni più bisognosi.
Il maestro sposò le istanze della scuola attiva, quasi all'indomani della sua immissione in ruolo (1958/59), adottando strategie di insegnamento più coinvolgenti, mezzi e metodi in grado di motivare allo studio proprio tutti: dalla pubblicazione del giornalino scolastico, "Voci Nuove", stampato mensilmente e autogestito da un gruppetto di bambini organizzati come una vera redazione, alla scrittura del "testo libero" al posto del "tema"; dall'organizzazione della vita scolastica, attraverso cariche elettive, alla corrispondenza interscolastica.
A questo proposito è intervenuta durante l'incontro Grazia Stella Elia, maestra ultranovantenne, accompagnata da una sua ex alunna che, nel 1972 frequentava, a Trinitapoli, la classe V femminile corrispondente con la V B, maschile, di Carmelo Leopizzi.
Il libro, intitolato "La scuola attiva di Carmelo Leopizzi", rappresenta "la prima opera editoriale della Cooperativa di Comunità, un esperimento di scrittura a 80 mani "(così si è espresso il presidente Enzo Russo, alludendo alla quarantina di soggetti che hanno contribuito alla sua stesura), curata da lui e da Francesca Bellafronte.
«Generazioni di alunni hanno ricordato le esperienze scolastiche "spesso commoventi ed esilaranti, la cui lettura offrirebbe occasione di riflessione, e tanti spunti didattici, persino alle maestre di oggi!". Se, infatti, la Cooperativa ha deciso di investire in questo progetto editoriale risorse economiche, lo ha fatto nella ferma convinzione dell'attualità pedagogica dell'operato del maestro Carmelo Leopizzi. Non si tratta semplicemente di un'operazione memoria, sull'onda lunga della nostalgia o della devozione personale al proprio magister ma, piuttosto, di una necessità pedagogica, specialmente nell'era odierna segnata dall'incombenza dell'intelligenza artificiale», ha dichiarato Francesca Bellafronte.
A conclusione dell'incontro, la famiglia Leopizzi, rappresentata dalla secondogenita Anna Maria, ha rivolto un accorato ringraziamento all'amministrazione comunale per l'intitolazione del Polo dell'infanzia al padre, alla Cooperativa di Comunità per questa preziosa pubblicazione e a tutta la comunità salinara, per l'affetto che nutre ancora verso il maestro Carmelo. Per acquistare il libro inviare una email a coopcommargherita@gmail.com
L'evento, che ha registrato un grande successo ed una numerosa partecipazione, è stato preceduto da un "caffè di benvenuto" offerto dal Rotary Club Valle dell'Ofanto, ed ha visto la presenza della consigliera delegata alla cultura Vanessa Natola e della presidente del Rotary, Concetta Balzano che hanno inaugurato la serata con i saluti istituzionali. La dirigente scolastica Margherita di Pumpo, impossibilitata a partecipare, è stata rappresentata dalla referente del Polo dell'infanzia, Elisabetta d'Amato.
Carmelo Leopizzi ha lasciato una ricca eredità spirituale nei colleghi che ne hanno condiviso esperienze didattiche all'avanguardia (come l'insegnamento della lingua inglese o per classi aperte) ma, specialmente, in chi ha avuto la fortuna e il privilegio di essergli allievo.
Con fervore ed emozione Elena Muoio e Pietro Comodo hanno testimoniato il clima e le atmosfere che attraversavano rispettivamente le esperienze scolastiche e quelle extrascolastiche, dei pomeriggi a casa del maestro. Curioso per natura, esplorativo e sperimentatore, Carmelo Leopizzi univa a solide basi culturali, inventiva e profonda fede cattolica, di un cattolicesimo non bigotto, ma quotidianamente tradotto nell'amorevole sguardo rivolto agli alunni più bisognosi.
Il maestro sposò le istanze della scuola attiva, quasi all'indomani della sua immissione in ruolo (1958/59), adottando strategie di insegnamento più coinvolgenti, mezzi e metodi in grado di motivare allo studio proprio tutti: dalla pubblicazione del giornalino scolastico, "Voci Nuove", stampato mensilmente e autogestito da un gruppetto di bambini organizzati come una vera redazione, alla scrittura del "testo libero" al posto del "tema"; dall'organizzazione della vita scolastica, attraverso cariche elettive, alla corrispondenza interscolastica.
A questo proposito è intervenuta durante l'incontro Grazia Stella Elia, maestra ultranovantenne, accompagnata da una sua ex alunna che, nel 1972 frequentava, a Trinitapoli, la classe V femminile corrispondente con la V B, maschile, di Carmelo Leopizzi.
Il libro, intitolato "La scuola attiva di Carmelo Leopizzi", rappresenta "la prima opera editoriale della Cooperativa di Comunità, un esperimento di scrittura a 80 mani "(così si è espresso il presidente Enzo Russo, alludendo alla quarantina di soggetti che hanno contribuito alla sua stesura), curata da lui e da Francesca Bellafronte.
«Generazioni di alunni hanno ricordato le esperienze scolastiche "spesso commoventi ed esilaranti, la cui lettura offrirebbe occasione di riflessione, e tanti spunti didattici, persino alle maestre di oggi!". Se, infatti, la Cooperativa ha deciso di investire in questo progetto editoriale risorse economiche, lo ha fatto nella ferma convinzione dell'attualità pedagogica dell'operato del maestro Carmelo Leopizzi. Non si tratta semplicemente di un'operazione memoria, sull'onda lunga della nostalgia o della devozione personale al proprio magister ma, piuttosto, di una necessità pedagogica, specialmente nell'era odierna segnata dall'incombenza dell'intelligenza artificiale», ha dichiarato Francesca Bellafronte.
A conclusione dell'incontro, la famiglia Leopizzi, rappresentata dalla secondogenita Anna Maria, ha rivolto un accorato ringraziamento all'amministrazione comunale per l'intitolazione del Polo dell'infanzia al padre, alla Cooperativa di Comunità per questa preziosa pubblicazione e a tutta la comunità salinara, per l'affetto che nutre ancora verso il maestro Carmelo. Per acquistare il libro inviare una email a coopcommargherita@gmail.com