Il romanzo di Cosimo Damato proposto al Premio Strega 2026
Si tratta del romanzo storico “Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza
mercoledì 4 marzo 2026
10.34
È stato proposto per la corsa al prestigio Premio Strega 2026 (80esima edizione) il romanzo storico di Cosimo Damiano Damato, regista e sceneggiatore originario di Margherita di Savoia, dal titolo "Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza".
Il romanzo, edito da Rai Libri, pubblicato il 27 agosto 2025 e proposto per il prestigioso premio letterario da Raffaele Nigro, narra la prigionia e la resistenza con un focus sul rapporto tra Antonio Gramsci e Sandro Pertini, affrontando temi come l'antifascismo, la fratellanza e la libertà.
Sono 79 i titoli proposti quest'anno dagli Amici della domenica per l'edizione degli 80 anni del premio, con finale l'8 luglio in Campidoglio ed una significativa presenza di autori legati al Mezzogiorno.
Ecco la motivazione in merito alla scelta del romanzo: «Un romanzo appassionato e denso di partecipazione emotiva. Con coraggio e decisa presa di posizione politica, Damato ricostruisce un martirologio laico che rievoca pensieri e politici della sinistra italiana nel pieno del fascismo, tra cui Palmiro Togliatti e Camilla Ravera, e che non riesce a condividere la posizione del vate D'Annunzio e dei suoi seguaci. La vicenda narrata si svolge nelle carceri di Turi, prendendo le mosse dal giorno in cui arriva un nuovo inquilino, Sandro Pertini, socialista inviso a Mussolini, il 30 dicembre 1930. Con veemenza Damato ricostruisce le giornate infelici di questo condannato politico e di un altro illustre ospite del carcere pugliese, Antonio Gramsci. Dai suoi Diari, dalle carte d'archivio, tra invenzioni e personaggi fittizi e reali, Damato narra una via Crucis a cui non è concessa nessuna indulgenza dal governo fascista. C'è poco da raccontare nella vita di due prigionieri, se non la quotidianità infelice, il passato, la diversità delle idee, ma la vicenda è tenuta in vita da un progetto: praticare una galleria nel ventre delle carceri per organizzare una fuga. Ma la scommessa vera dello scrittore è la ricostruzione delle figure dei protagonisti, spogliati dell'aura mitica che li accompagna e riportati al centro del dibattito odierno».
Il romanzo, edito da Rai Libri, pubblicato il 27 agosto 2025 e proposto per il prestigioso premio letterario da Raffaele Nigro, narra la prigionia e la resistenza con un focus sul rapporto tra Antonio Gramsci e Sandro Pertini, affrontando temi come l'antifascismo, la fratellanza e la libertà.
Sono 79 i titoli proposti quest'anno dagli Amici della domenica per l'edizione degli 80 anni del premio, con finale l'8 luglio in Campidoglio ed una significativa presenza di autori legati al Mezzogiorno.
Ecco la motivazione in merito alla scelta del romanzo: «Un romanzo appassionato e denso di partecipazione emotiva. Con coraggio e decisa presa di posizione politica, Damato ricostruisce un martirologio laico che rievoca pensieri e politici della sinistra italiana nel pieno del fascismo, tra cui Palmiro Togliatti e Camilla Ravera, e che non riesce a condividere la posizione del vate D'Annunzio e dei suoi seguaci. La vicenda narrata si svolge nelle carceri di Turi, prendendo le mosse dal giorno in cui arriva un nuovo inquilino, Sandro Pertini, socialista inviso a Mussolini, il 30 dicembre 1930. Con veemenza Damato ricostruisce le giornate infelici di questo condannato politico e di un altro illustre ospite del carcere pugliese, Antonio Gramsci. Dai suoi Diari, dalle carte d'archivio, tra invenzioni e personaggi fittizi e reali, Damato narra una via Crucis a cui non è concessa nessuna indulgenza dal governo fascista. C'è poco da raccontare nella vita di due prigionieri, se non la quotidianità infelice, il passato, la diversità delle idee, ma la vicenda è tenuta in vita da un progetto: praticare una galleria nel ventre delle carceri per organizzare una fuga. Ma la scommessa vera dello scrittore è la ricostruzione delle figure dei protagonisti, spogliati dell'aura mitica che li accompagna e riportati al centro del dibattito odierno».