Graduatorie concorsuali, è scontro sulle convenzioni tra Bisceglie e Margherita di Savoia

Gli interventi di Emanuele Quarta, Elena Muoio e Francesco Spina

martedì 29 settembre 2026 9.42
«Ci sono coincidenze che, quando diventano troppe, meritano almeno una spiegazione politica». Il consigliere comunale e provinciale Emanuele Quarta e l'avvocato Elena Muoio (consigliera comunale di Margherita) sono intervenuti sulle recenti convenzioni tra i Comuni di Bisceglie e Margherita di Savoia per l'utilizzo di graduatorie concorsuali.

I due esponenti hanno fornito una ricostruzione dettagliata di quanto sarebbe accaduto dal 10 settembre scorso: «Il Comune di Bisceglie approva un accordo per utilizzare una graduatoria del Comune di Margherita, finalizzato all'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un'unità nell'area dei funzionari. Il 14 settembre Margherita di Savoia approva una convenzione con Bisceglie per consentire lo scorrimento della propria graduatoria di istruttore amministrativo, finalizzato all'assunzione di tre unità. Tre giorni dopo, il 17 settembre, arriva un'altra convenzione tra gli stessi enti, questa volta per l'utilizzo della graduatoria di istruttore direttivo amministrativo-giuridico, area dei funzionari, per un'ulteriore assunzione. Fin qui gli atti».

«Poi c'è il contesto politico, ed è quello che rende questa vicenda particolarmente delicata. Il sindaco di Margherita Bernardo Lodispoto è anche presidente della Provincia Bat. Nei mesi scorsi la Provincia ha attraversato una fase politica complessa, nella quale gli equilibri consiliari sono risultati determinanti per la prosecuzione dell'amministrazione provinciale. In quel quadro, anche il peso politico di Bisceglie ha avuto una propria rilevanza. Ed è proprio qui che nasce la domanda politica: dove e come Bisceglie recupererà il peso del sostegno garantito negli equilibri provinciali? È soltanto una coincidenza che, subito dopo quella fase, tra Bisceglie e il Comune guidato dallo stesso presidente della Provincia si siano concentrate più convenzioni per l'utilizzo di graduatorie e nuove assunzioni?».

«A rendere il quadro ancora più particolare sono alcuni rapporti familiari legati alle persone interessate dagli scorrimenti. Tra le persone coinvolte vi sarebbe infatti il cognato di un componente della giunta comunale di Margherita di Savoia. Per un'altra posizione, invece, si tratterebbe della moglie del segretario cittadino del Pd di Margherita, a sua volta componente del direttivo cittadino del Pd. Non stiamo dicendo che vi siano irregolarità nelle procedure. Né contestiamo il diritto di chi è regolarmente collocato in una graduatoria ad essere assunto. La questione che poniamo è politica. Quando tutti questi elementi finiscono nello stesso quadro, chiedere chiarezza è semplicemente doveroso. Le coincidenze possono esistere. Ma quando sono tante, spiegarle è il modo migliore per evitare che restino dubbi».

Le parole di Francesco Spina

«La notizia che tra i quattro nuovi dipendenti del Comune di Bisceglie ci sia una dirigente del Pd, peraltro moglie del segretario cittadino del Pd di Margherita di Savoia, qualche dubbio lo fa venire. E dopo la mancata firma da parte del Pd della mozione di sfiducia al sindaco Angarano, i dubbi non possono che aumentare» ha punzecchiato l'esponente di Azione.

«Oltre ai profili di dubbia legittimità e trasparenza di tali procedure, esiste il chiaro effetto che al Comune di Bisceglie ormai non ci sono più dipendenti biscegliesi, mentre negli anni passati era data la possibilità di fare selezione delle migliori risorse, anche cittadine, attraverso concorsi che determinavano selezioni e assunzioni di elevata qualità. Negli ultimi anni l'amministrazione Angarano sta facendo scelte diverse: si attingono risorse comunali da graduatorie di altri comuni, con procedure "spot" e urgenti (ultimamente, per esempio, Brescia, Modugno, Margherita), ma di concorsi comunali biscegliesi non se ne parla».