“Come nasce una leggenda”: a Margherita di Savoia la devozione legata al Santissimo Salvatore
Ieri sera ha avuto luogo la rappresentazione dello sbarco del Santissimo e il tradizionale Corteo Storico
martedì 4 agosto 2026
16.47
Margherita di Savoia ha ufficialmente inaugurato i solenni festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città: il Santissimo Salvatore. Ieri sera è andato in scena, alle ore 21 sulla spiaggia del Belvedere, il grande evento pubblico "Come nasce una leggenda", un viaggio tra memoria, fede e tradizione.
Allo spettacolo, in cui è stata messa in scena la rappresentazione dello sbarco del Santissimo, seguita dal Corteo Storico lungo Corso Garibaldi, Corso Vittorio Veneto fino allo storico Torrione, hanno partecipato circa cento figuranti e artisti che hanno dato vita all'assalto dei pirati, allo spettacolo sul mare e al corteo della memoria salinara.
L'evento è stato organizzato dall'associazione di cultura e tradizioni salinare "Terra Salis", in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con la partecipazione di: Associazione Storico Culturale "Brancaleone" - Barletta, Gruppo storico Armigeri "Brancaleone", Sbandieratori e musici "Brancaleone", Gruppo Archibugieri "Brancaleone", Artisti di strada "Brancaleone", Associazione "Melphicta nel Passato" - Molfetta, Associazione Storico Culturale "Thempus" - Barletta, Voci Narranti: Compagnia Satyrion - Taranto, Service video, luci e audio: Renzo Leone, Effetti scenici: Pirofantasy e con la direzione artistica di Antonio Minelli - Terza Lanterna.
L'obiettivo della rappresentazione è quello di mostrare al pubblico come una leggenda possa nascere dall'incontro tra avvenimenti reali, paure collettive, devozione religiosa e racconti tramandati, appartenenti a epoche differenti.
«Quest'anno il Corteo Storico ha messo al centro il popolo salinaro. - ha spiegato Sabrina Damato dell'associazione Terra Salis durante la conferenza stampa - Sono i salinari, insieme alla devozione al Santissimo Salvatore, che saranno al centro della rappresentazione. È un percorso di ricerca molto importante quello che abbiamo svolto quest'anno, proprio perché la devozione non deve essere trasformata in una prova storica, così come la ricerca non deve usare la storia per indebolire la memoria che è il tesoro prezioso di una comunità».
Allo spettacolo, in cui è stata messa in scena la rappresentazione dello sbarco del Santissimo, seguita dal Corteo Storico lungo Corso Garibaldi, Corso Vittorio Veneto fino allo storico Torrione, hanno partecipato circa cento figuranti e artisti che hanno dato vita all'assalto dei pirati, allo spettacolo sul mare e al corteo della memoria salinara.
L'evento è stato organizzato dall'associazione di cultura e tradizioni salinare "Terra Salis", in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con la partecipazione di: Associazione Storico Culturale "Brancaleone" - Barletta, Gruppo storico Armigeri "Brancaleone", Sbandieratori e musici "Brancaleone", Gruppo Archibugieri "Brancaleone", Artisti di strada "Brancaleone", Associazione "Melphicta nel Passato" - Molfetta, Associazione Storico Culturale "Thempus" - Barletta, Voci Narranti: Compagnia Satyrion - Taranto, Service video, luci e audio: Renzo Leone, Effetti scenici: Pirofantasy e con la direzione artistica di Antonio Minelli - Terza Lanterna.
L'obiettivo della rappresentazione è quello di mostrare al pubblico come una leggenda possa nascere dall'incontro tra avvenimenti reali, paure collettive, devozione religiosa e racconti tramandati, appartenenti a epoche differenti.
«Quest'anno il Corteo Storico ha messo al centro il popolo salinaro. - ha spiegato Sabrina Damato dell'associazione Terra Salis durante la conferenza stampa - Sono i salinari, insieme alla devozione al Santissimo Salvatore, che saranno al centro della rappresentazione. È un percorso di ricerca molto importante quello che abbiamo svolto quest'anno, proprio perché la devozione non deve essere trasformata in una prova storica, così come la ricerca non deve usare la storia per indebolire la memoria che è il tesoro prezioso di una comunità».