
Carenza dei Vigili del Fuoco nella Bat: «Nessun incremento del personale»
La nota a firma del coordinatore, Ruggiero Doronzo e del responsabile territoriale Fp Cgil Vvf Bat Giuseppe Rizzi
venerdì 20 febbraio 2026
Comunicato Stampa
«Nel luglio del 2025 avevamo già posto l'attenzione sulla cronica carenza di organico. Purtroppo, la situazione è ulteriormente peggiorata perché nel frattempo ci sono stati passaggi di qualifica, mobilità, articoli speciali e interpelli. Ad oggi ci troviamo a registrare una carenza che supera il 20% della forza operativa e il 10% della forza amministrativa, con evidenti ripercussioni sull'efficienza del servizio e sulla sostenibilità dei carichi di lavoro». La fotografia, poco dalla posa della prima pietra per il nuovo comando provinciale dei vigili del fuoco della Bat la scattano Ruggiero Doronzo e Giuseppe Rizzi, rispettivamente coordinatore e responsabile territoriale Fp Cgil Vvf Bat.
«Nella prossima mobilità del personale operativo e amministrativo non è previsto alcun incremento per la Bat, poiché nella tabella delle assegnazioni pubblicata dall'Amministrazione, la casella relativa al Comando Bat riporta zero. A questo dato già negativo bisogna aggiungere: il personale che sarà trasferito di Comando ed il personale che parteciperà al prossimo passaggio di qualifica. Questi ulteriori movimenti in uscita ridurranno ulteriormente l'organico effettivo, aggravando le carenze già esistenti e incidendo sull'operatività complessiva. Eravamo particolarmente fiduciosi dell'imminente avvio del distaccamento presso il casello autostradale di Canosa di Puglia. Tuttavia, la realtà dei fatti è ben diversa. Mentre le sedi previste presso altri caselli autostradali, come stabilito dal protocollo d'intesa, risultano già operative, la nostra, che avrebbe garantito un adeguato incremento dell'organico, un alleggerimento dei carichi di lavoro ed una più efficace copertura del territorio, è ancora in una fase di stallo. Tale situazione desta forte preoccupazione, in quanto priva il Comando di un distaccamento strategico e di un rafforzamento organico ormai necessario. I distaccamenti dei vigili del fuoco, sono strutture strategiche che garantiscono tempi di intervento rapidi sul tutto il territorio. Allo stato attuale siamo ancora in attesa di riscontro – fanno sapere Doronzo e Rizzi – all'interrogazione presentata all'inizio di ottobre dal consigliere regionale Ruggiero Mennea, per il tramite dell'On. Ettore Rosato, al Ministro dell'Interno, con la quale si chiedeva l'apertura della sede come distaccamento permanente, al fine di fronteggiare la grave carenza di personale che interessa il Comando dei vigili del fuoco della Bat fin dalla nascita. La mancata risposta nei termini previsti ha reso necessario, nel mese di gennaio, un ulteriore sollecito. Anche tale iniziativa, ad oggi, non ha ricevuto alcun riscontro».
«Se l'Amministrazione intende continuare con la politica delle assegnazioni 'con il contagocce', salvo poi sottrarre nuovamente il personale tramite interpelli, deve assumersi la responsabilità delle conseguenze. Non accetteremo più che si giochi con i numeri per coprire solo formalmente un Comando, lasciando di fatto scoperto il territorio e mettendo a rischio il soccorso nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Non servono soluzioni tampone né artifici amministrativi utili solo sulla carta, serve personale. Serve il completamento reale della pianta organica. Serve l'assegnazione immediata delle trenta unità previste per un distaccamento. L'apertura del distaccamento presso il casello autostradale di Canosa di Puglia non può più essere rinviata. È una necessità operativa, non una promessa da rimandare. Il diritto alla sicurezza dei cittadini e la dignità professionale del personale non sono variabili dipendenti da scelte burocratiche. Garantire un dispositivo di soccorso adeguato è un obbligo preciso dell'Amministrazione», concludono.
«Nella prossima mobilità del personale operativo e amministrativo non è previsto alcun incremento per la Bat, poiché nella tabella delle assegnazioni pubblicata dall'Amministrazione, la casella relativa al Comando Bat riporta zero. A questo dato già negativo bisogna aggiungere: il personale che sarà trasferito di Comando ed il personale che parteciperà al prossimo passaggio di qualifica. Questi ulteriori movimenti in uscita ridurranno ulteriormente l'organico effettivo, aggravando le carenze già esistenti e incidendo sull'operatività complessiva. Eravamo particolarmente fiduciosi dell'imminente avvio del distaccamento presso il casello autostradale di Canosa di Puglia. Tuttavia, la realtà dei fatti è ben diversa. Mentre le sedi previste presso altri caselli autostradali, come stabilito dal protocollo d'intesa, risultano già operative, la nostra, che avrebbe garantito un adeguato incremento dell'organico, un alleggerimento dei carichi di lavoro ed una più efficace copertura del territorio, è ancora in una fase di stallo. Tale situazione desta forte preoccupazione, in quanto priva il Comando di un distaccamento strategico e di un rafforzamento organico ormai necessario. I distaccamenti dei vigili del fuoco, sono strutture strategiche che garantiscono tempi di intervento rapidi sul tutto il territorio. Allo stato attuale siamo ancora in attesa di riscontro – fanno sapere Doronzo e Rizzi – all'interrogazione presentata all'inizio di ottobre dal consigliere regionale Ruggiero Mennea, per il tramite dell'On. Ettore Rosato, al Ministro dell'Interno, con la quale si chiedeva l'apertura della sede come distaccamento permanente, al fine di fronteggiare la grave carenza di personale che interessa il Comando dei vigili del fuoco della Bat fin dalla nascita. La mancata risposta nei termini previsti ha reso necessario, nel mese di gennaio, un ulteriore sollecito. Anche tale iniziativa, ad oggi, non ha ricevuto alcun riscontro».
«Se l'Amministrazione intende continuare con la politica delle assegnazioni 'con il contagocce', salvo poi sottrarre nuovamente il personale tramite interpelli, deve assumersi la responsabilità delle conseguenze. Non accetteremo più che si giochi con i numeri per coprire solo formalmente un Comando, lasciando di fatto scoperto il territorio e mettendo a rischio il soccorso nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Non servono soluzioni tampone né artifici amministrativi utili solo sulla carta, serve personale. Serve il completamento reale della pianta organica. Serve l'assegnazione immediata delle trenta unità previste per un distaccamento. L'apertura del distaccamento presso il casello autostradale di Canosa di Puglia non può più essere rinviata. È una necessità operativa, non una promessa da rimandare. Il diritto alla sicurezza dei cittadini e la dignità professionale del personale non sono variabili dipendenti da scelte burocratiche. Garantire un dispositivo di soccorso adeguato è un obbligo preciso dell'Amministrazione», concludono.
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