Vandalizzata la cappella di San Pio, la consigliera Elena Muoio: «Un gesto che ferisce tutta la comunità»

«Dobbiamo continuare a prenderci cura dei nostri luoghi, dei nostri simboli e, soprattutto, del rispetto reciproco»

venerdì 9 ottobre 2026 9.47
A intervenire sull'atto vandalico ai danni della cappella all'aperto dedicata a San Pio da Pietrelcina, in piazza Zingarelli a Città Giardino, è la consigliera comunale, avv. Elena Muoio, che esprime profonda amarezza e ferma condanna per quanto accaduto, manifestando la propria vicinanza a don Michele Schiavone e a tutta la comunità del quartiere. Un gesto che, sottolinea, non colpisce soltanto un luogo sacro, ma ferisce i sentimenti e i valori di un'intera comunità.

È con profondo dolore e amarezza che ho appreso dell'atto vandalico compiuto ai danni del luogo sacro di preghiera dedicato a San Pio, uno spazio di raccoglimento, fede e devozione che per tanto tempo è stato custodito con amore e dedizione dalle persone del quartiere. Fa ancora più male pensare che un luogo così semplice, ma così importante per la comunità, possa essere stato oggetto di un gesto tanto irrispettoso, che condanno fermamente! La gente del quartiere se ne prendeva cura con discrezione, trasformando quel piccolo spazio in un punto di riferimento per chiunque volesse fermarsi a pregare, a riflettere o semplicemente a trovare un momento di pace. Un atto vandalico non colpisce soltanto un luogo o degli oggetti: ferisce la sensibilità di una comunità intera, calpesta il senso di rispetto verso ciò che appartiene a tutti e indebolisce quei valori di cura, solidarietà e convivenza che dovrebbero unirci. Quanto accaduto rappresenta un segnale negativo e preoccupante per la nostra comunità! Proprio per questo non dobbiamo rimanere indifferenti. Dobbiamo continuare a prenderci cura dei nostri luoghi, dei nostri simboli e, soprattutto, del rispetto reciproco. A Don Michele ed a tutte le persone che, con amore e sacrificio, continuano a custodire quel luogo va la nostra vicinanza e la nostra gratitudine.