Una giusta sistemazione per i reperti

Il consigliere De Pietro propone la Torre Cinquecentesca del Sale

venerdì 20 febbraio 2015 13.08
A cura di Giuseppe Capacchione
Donare una giusta sistemazione ai reperti archeologici ritrovati nel territorio di Margherita di Savoia. Questa è l'istanza fatta a gran voce dal Consigliere Comunale Vincenzo De Pietro. Il Consigliere ha chiesto di «sistemare i reperti nella Torre cinquecentesca del Sale, dotata di un angolo con delle teche appositi per il loro mantenimento». La cittadina pugliese affonda le sue radici nell'anno mille con la denominazione di Sancta Maria de Salinis, poi sommersa col maremoto del 1223 e ricostruita da Carlo D'Angiò nel 1275, vivendo un iter storico molto importante e travagliato grazie alla presenza delle Saline, enciclopedia naturale di storia, e del vicino Lago Salpi che provocò lo spostamento degli abitanti a Barletta intorno al XIV secolo a causa delle malattie provocate del deterioramento delle sue acque. Qui la storia si arricchisce di avvenimenti da manuale stoico come l'acquisto della Salina da parte dei Borbone, una delle case regnanti più importanti ella storia, nel XVIII secolo e la visita di Gioacchino Murat, re di Napoli, che le donò alle Saline di Barletta, denominazione utilizzata fino al 1879 anno in cui assunse la denominazione di Margherita di Savoia, nome della regina d'Italia, una gestione municipale autonoma rispetto al Casale della Trinità, oggi Trinitapoli. Si evince che durante questo importantissimo e lungo arco temporale, nel territorio salinaro si siano avvicendati molti popoli che hanno consegnato ai posteri, oltre agli usi ed alle tradizioni, resti della loro presenza, testimoniata dal ritrovamento di anfore ed oggetti vari. Oggi questi oggetti sono custoditi da privati oppure, come ha affermato lo stesso Consigliere, «sono stati ceduti ai musei limitrofi a causa della mancanza di un contenitore culturale in cui depositarli». Stando alle parole del Sindaco Paolo Marrano, la procedura di allestimento di un'area dedicata ai reperti sta viaggiando spedita, visto che "il 29 gennaio è stata ricevuta dalla Sovraintendenza inviata dal Comune", quindi fin quando non sarà recapitata una risposta, i reperti non potranno essere minimamente toccati, neanche trasportati in un apposito imballaggio e depositati nella Torre delle Saline, come ha proposto il Consigliere De Pietro, perché il primo cittadino intende «agire secondo le regole».