Un video diffuso sui social incastra un falso invalido: denunciato un uomo di Trinitapoli
Il soggetto ha percepito indebitamente una pensione di invalidità dal 2007
lunedì 15 giugno 2026
9.36
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dopo aver delegato la Guardia di Finanza della Provincia BAT ad eseguire le opportune verifiche, ha sottoposto ad indagine penale un uomo di Trinitapoli che sin dal 2007 ha percepito indebitamente una pensione di invalidità civile e di accompagnamento perché dichiarato totalmente inabile alla deambulazione in forma autonoma, in quanto costretto a muoversi su una sedia a rotelle.
In dettaglio, i Finanzieri della Tenenza di Margherita di Savoia, dopo avere individuato ed esaminato un video pubblicato su un popolare social network in cui l'uomo appariva deambulare in posizione eretta e senza sostegni, hanno sviluppato accurati approfondimenti investigativi, supportati anche da immagini e riprese video, con cui sono stati raccolti indizi incontrovertibili su come lo stesso fosse in grado di svolgere spostamenti senza l'uso della carrozzina, di fatto impossibili per la diagnosi posta alla base della invalidità totale che gli era stata riconosciuta.
Le indagini delle Fiamme Gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, sono state così orientate a raccogliere concreti elementi indiziari per sostenere nel procedimento penale in corso che l'indagato non fosse realmente gravato da una forma di menomazione fisica tale da consentirgli il riconoscimento dello "status" di invalido assoluto e che, pertanto, non aveva diritto di percepire le indennità di accompagnamento indebitamente riscosse per quasi venti anni.
Le attività si concludevano con la denuncia del soggetto alla competente Autorità Giudiziaria per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche per quasi 200 mila euro, con la segnalazione agli Enti competenti al fine di interrompere l'erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali riconosciute al falso invalido.
Verrà altresì interessata la Procura Regionale della Corte dei Conti per i conseguenti profili di responsabilità erariale. L'attività, eseguita dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, conferma l'azione del Corpo a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese, a contrasto di ogni forma di illegalità e, nello specifico, a contrasto delle frodi nel settore assistenziale e previdenziale, che sottraggono ingiustamente preziose risorse pubbliche destinate al sostegno delle fasce sociali più deboli e realmente bisognose.
È necessario ricordare che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell'indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
In dettaglio, i Finanzieri della Tenenza di Margherita di Savoia, dopo avere individuato ed esaminato un video pubblicato su un popolare social network in cui l'uomo appariva deambulare in posizione eretta e senza sostegni, hanno sviluppato accurati approfondimenti investigativi, supportati anche da immagini e riprese video, con cui sono stati raccolti indizi incontrovertibili su come lo stesso fosse in grado di svolgere spostamenti senza l'uso della carrozzina, di fatto impossibili per la diagnosi posta alla base della invalidità totale che gli era stata riconosciuta.
Le indagini delle Fiamme Gialle, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, sono state così orientate a raccogliere concreti elementi indiziari per sostenere nel procedimento penale in corso che l'indagato non fosse realmente gravato da una forma di menomazione fisica tale da consentirgli il riconoscimento dello "status" di invalido assoluto e che, pertanto, non aveva diritto di percepire le indennità di accompagnamento indebitamente riscosse per quasi venti anni.
Le attività si concludevano con la denuncia del soggetto alla competente Autorità Giudiziaria per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche per quasi 200 mila euro, con la segnalazione agli Enti competenti al fine di interrompere l'erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali riconosciute al falso invalido.
Verrà altresì interessata la Procura Regionale della Corte dei Conti per i conseguenti profili di responsabilità erariale. L'attività, eseguita dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, conferma l'azione del Corpo a tutela della sicurezza economico-finanziaria del Paese, a contrasto di ogni forma di illegalità e, nello specifico, a contrasto delle frodi nel settore assistenziale e previdenziale, che sottraggono ingiustamente preziose risorse pubbliche destinate al sostegno delle fasce sociali più deboli e realmente bisognose.
È necessario ricordare che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell'indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.