«Trasformare la devozione mariana in accoglienza e pace»: Margherita celebra la Madonna Addolorata

L’intervista a Padre Vincenzo Grossano e a Giuseppe Napoletano, presidente del Comitato Feste Patronali

venerdì 11 settembre 2026 12.52
A cura di Arianna Riontino
La comunità di Margherita di Savoia è da sempre legata alla devozione della Madonna Addolorata, che rappresenta per tutti la "Mamma dei Salinari", i cui festeggiamenti si celebrano ogni anno il 15 settembre, attraverso una serie di cerimonie religiose e civili.

Per scoprire curiosità, cerimonie religiose e memoria storica di questa festa patronale, abbiamo intervistato Padre Vincenzo Grossano, ponendogli alcune domande sull'importanza e sul valore religioso e storico di questa celebrazione.

La Madonna Addolorata è definita "la mamma dei salinari": cosa rappresenta questa devozione per la comunità di Margherita di Savoia?

«C'è un filo invisibile ma indistruttibile che lega il bianco accecante delle saline più grandi d'Europa al nero del manto della Madonna Addolorata. Per la comunità di Margherita di Savoia, definire la Vergine come "la Mamma dei Salinari" non è un semplice esercizio di devozione, ma la sintesi perfetta di un'identità collettiva in cui si fondono fede, riscatto sociale e la memoria storica del lavoro. Questa profonda venerazione si articola su dei pilastri fondamentali che raccontano l'anima della nostra città. Il porto sicuro della fatica: Storicamente, la raccolta dell'oro bianco era un mestiere logorante, segnato dal sole cocente, dall'acqua salmastra e dalla precarietà. Per generazioni di lavoratori, affidarsi alla Vergine significava cercare una protezione concreta contro i rischi del mestiere e invocare la benevolenza del meteo per il successo del raccolto. Lo stesso dicasi soprattutto per i lavoratori dei campi, gli arenaioli. La condivisione del dolore: L'immagine della Vergine Addolorata, madre che soffre ai piedi della croce, rispecchia intimamente la resilienza di un popolo abituato ai sacrifici. In lei, i salinari vedono una madre capace di comprendere la sofferenza e di asciugare le lacrime delle famiglie».

Quali sono le cerimonie religiose più salienti di questa festa patronale?

«L'addolorata, insieme al Santissimo Salvatore è patrona della città. Il tradizionale e suggestivo rito della consegna delle chiavi della città da parte del sindaco alla Vergine, trasforma l'atto di fede in un momento di totale affidamento politico, civile e spirituale della comunità. Il settenario in onore della Vergine addolorata è ricco di appuntamenti importanti. Avremo in mezzo a noi il nostro Arcivescovo mercoledì 9, giovedì 10 metteremo sotto il manto della madonna, sotto la sua protezione i nostri bambini, i piccoli.Uno spazio è dedicato agli ammalati, ai sofferenti e ai poveri. Vogliamo che tutti sentano una carezza consolatrice della Vergine Maria. Il culmine dei festeggiamenti sarà martedì 15 con la solenne concelebrazione e la processione per le vie della città».

Qual è il messaggio che desidera rivolgere alla comunità, in occasione di questa solennità?

«Il Settenario non è una semplice tradizione che si ripete, ma un'occasione di rigenerazione spirituale. Questo percorso di riflessione sarà guidato dalle meditazioni di Padre Gennaro Farano per aiutare la comunità a guardare il mondo con gli occhi di Maria, per essere con lei artigiani di comunione. È un forte appello a passare dall'isolamento alla comunione, trasformando l'amore e la devozione mariana in gesti concreti di accoglienza, cura reciproca e costruzione della pace».

Anche Giuseppe Napoletano, il presidente del Comitato Feste Patronali, invita la comunità a vivere questi giorni tra fede e devozione, ricordando gli appuntamenti civili in programma: «Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale festeggiano i primi 50 anni di "Per un'ora d'amore" uno dei brani più iconici dei Matia Bazar, con una tournée che ripercorre i loro più grandi successi. Uno spettacolo coinvolgente ed emozionante che riporta sul palco la magia di canzoni senza tempo, protagoniste di pagine indimenticabili della storia della musica italiana. Sono due artisti di grande spessore musicale che sicuramente entusiasmeranno il pubblico. Il giorno 14 settembre abbiamo voluto lasciare liberi i cittadini di godersi la passeggiata sotto le splendide luminarie, realizzate dalla ditta Defazio di Barletta, e di visitare le tradizionali bancarelle, che anche se in numero limitato rispetto ad agosto per ovvi motivi, saranno presenti sul corso principale della città. Concludo ringraziando ancora tutti i cittadini per la disponibilità e auguro a tutti una buona festa insieme a tutto il comitato».