Provincia BAT, Quarta, Cuna e Todisco: «Lodispoto non rappresenta la nostra area politica»
I consiglieri provinciali di centrosinistra spiegano la scelta di non partecipare all’incontro promosso dal presidente
venerdì 11 settembre 2026
11.58
Di seguito la nota dei consiglieri provinciali di centrosinistra Vittorio Emanuele Quarta, Federico Cuna e Vincenzo Todisco in merito alla gestione della Provincia BAT e alla decisione di non partecipare all'incontro promosso dal presidente Bernardo Lodispoto.
«Apprendiamo dal comunicato del presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, della volontà di inaugurare una "stagione nuova" nel segno della condivisione. Ma una stagione nuova non può cominciare cancellando con un comunicato ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Come consiglieri provinciali di centrosinistra, Vittorio Emanuele Quarta, Federico Cuna e Vincenzo Todisco, abbiamo deciso di non partecipare all'incontro promosso dal presidente perché non intendiamo avallare una rappresentazione politica che non corrisponde alla realtà. Non abbiamo condiviso l'azione politico-amministrativa di Lodispoto, non abbiamo sostenuto le sue scelte e continuiamo a non riconoscerci nel metodo con cui ha governato la Provincia. Quando si è trattato di assumere decisioni politicamente rilevanti, dalla vicepresidenza agli assetti di governo dell'Ente, il presidente ha proceduto secondo scelte proprie, senza quella condivisione che oggi viene invece evocata pubblicamente. Ma il problema non è soltanto il metodo. È soprattutto il merito.
In questi mesi abbiamo registrato una Presidenza assente sulle grandi questioni ambientali del territorio, assente sui problemi della viabilità provinciale e incapace di garantire chiarezza su vicende fondamentali legate all'edilizia scolastica e alla sicurezza degli istituti, come dimostra anche la vicenda del **Liceo "Carlo Troya" di Andria, oltre ad altre situazioni che attendono ancora risposte certe. Su ambiente, strade e scuole servivano programmazione, presenza istituzionale e capacità di assumersi responsabilità. Troppe volte, invece, abbiamo visto ritardi, silenzi e risposte insufficienti. Per questo troviamo poco credibile parlare oggi di apertura e partecipazione. La condivisione non può essere convocata a giorni alterni: o è un metodo di governo oppure è soltanto comunicazione. La nostra posizione resta coerente: Lodispoto non rappresenta la nostra area politica e non rappresenta la nostra idea di governo della Provincia. La sua gestione rappresenta, per quanto ci riguarda, una politica fallimentare per questo territorio.»
«Apprendiamo dal comunicato del presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, della volontà di inaugurare una "stagione nuova" nel segno della condivisione. Ma una stagione nuova non può cominciare cancellando con un comunicato ciò che è accaduto negli ultimi mesi. Come consiglieri provinciali di centrosinistra, Vittorio Emanuele Quarta, Federico Cuna e Vincenzo Todisco, abbiamo deciso di non partecipare all'incontro promosso dal presidente perché non intendiamo avallare una rappresentazione politica che non corrisponde alla realtà. Non abbiamo condiviso l'azione politico-amministrativa di Lodispoto, non abbiamo sostenuto le sue scelte e continuiamo a non riconoscerci nel metodo con cui ha governato la Provincia. Quando si è trattato di assumere decisioni politicamente rilevanti, dalla vicepresidenza agli assetti di governo dell'Ente, il presidente ha proceduto secondo scelte proprie, senza quella condivisione che oggi viene invece evocata pubblicamente. Ma il problema non è soltanto il metodo. È soprattutto il merito.
In questi mesi abbiamo registrato una Presidenza assente sulle grandi questioni ambientali del territorio, assente sui problemi della viabilità provinciale e incapace di garantire chiarezza su vicende fondamentali legate all'edilizia scolastica e alla sicurezza degli istituti, come dimostra anche la vicenda del **Liceo "Carlo Troya" di Andria, oltre ad altre situazioni che attendono ancora risposte certe. Su ambiente, strade e scuole servivano programmazione, presenza istituzionale e capacità di assumersi responsabilità. Troppe volte, invece, abbiamo visto ritardi, silenzi e risposte insufficienti. Per questo troviamo poco credibile parlare oggi di apertura e partecipazione. La condivisione non può essere convocata a giorni alterni: o è un metodo di governo oppure è soltanto comunicazione. La nostra posizione resta coerente: Lodispoto non rappresenta la nostra area politica e non rappresenta la nostra idea di governo della Provincia. La sua gestione rappresenta, per quanto ci riguarda, una politica fallimentare per questo territorio.»