Piogge incessanti a Margherita: il maltempo allaga i campi di cipolle e carote
L’intervista a Giuseppe Giacomantonio, presidente del Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Cipolla Bianca Igp
sabato 4 aprile 2026
15.02
Le incessanti precipitazioni degli ultimi giorni hanno colpito duramente i campi di cipolle, carote e patate, situati tra Margherita di Savoia e Zapponeta, causando gravi ristagni idrici e danni significativi alle coltivazioni, ancora da quantificare.
«Le precipitazioni sono state intense e i danni sicuramente ci saranno, soprattutto per i ristagni idrici: con 70-80 mm caduti, se l'acqua fosse stata convogliata o i livelli dei bacini e del mare non fossero stati così alti, avremmo avuto sicuramente meno danni. Stiamo lavorando incessantemente per risolvere il problema in collaborazione con l'amministrazione locale e la Salina che ci sta dando una mano. Sono operativi due escavatori da ieri mattina, invece per tutta la scorsa notte hanno lavorato due ditte specializzate, con delle pompe che stanno tirando l'acqua dai campi per metterla nei due canali principali della Salina», spiega Giuseppe Giacomantonio, il presidente del Consorzio per la valorizzazione e tutela della cipolla bianca Igp.
Al momento l'impatto e i danni per tutta la filiera sono difficili da quantificare. Inoltre, la raccolta delle cipolle, prevista ieri, è slittata alla prossima settimana per permettere l'ingresso dei braccianti e per poter valutare il prodotto.
«La speranza - prosegue il presidente del Consorzio - è che almeno entro domani si riesca ad eliminare l'acqua in eccesso dagli arenili e che ci accompagni il sole ma soprattutto il vento per tutta la prossima settimana. Abbiamo infatti posticipato le date di raccolta, che sarebbe dovuta avvenire ieri. Le condizioni della pioggia si sono comunque unite alle condizioni del mare e alle condizioni dei canali di sfogo che non erano puliti. Per cui si è creata una combinazione di eventi che non ha permesso all'acqua (nella parte centrale degli arenili) di sfociare né a destra nel mare e né a sinistra nella Salina».
Come ricorda il presidente, lo scorso anno tutto il comparto ha dovuto fare i conti con il problema della siccità derivante anche dai cambiamenti climatici che stanno interessando non solo la zona di Margherita di Savoia, ma tutto il Tavoliere.
«Tutta la nostra zona, non solo noi del Consorzio, sta vivendo anni di cambiamenti climatici (nevica ad aprile e poi c'è il sole a Natale) però se vogliamo continuare a fare questo lavoro, dobbiamo affrontare questo problema, affinché possiamo fronteggiare queste situazioni. I cambiamenti climatici stanno avendo degli impatti importanti, perché, ad esempio, nei mesi di luglio e agosto, per noi è diventato quasi impossibile seminare le carote, così come prevedere la stagione delle piogge a marzo e aprile. Probabilmente questa diventerà una normalità con cui fare i conti e poterci attrezzare, attraverso un'organizzazione completa per sopperire a questi eventi climatici», conclude il presidente.
«Le precipitazioni sono state intense e i danni sicuramente ci saranno, soprattutto per i ristagni idrici: con 70-80 mm caduti, se l'acqua fosse stata convogliata o i livelli dei bacini e del mare non fossero stati così alti, avremmo avuto sicuramente meno danni. Stiamo lavorando incessantemente per risolvere il problema in collaborazione con l'amministrazione locale e la Salina che ci sta dando una mano. Sono operativi due escavatori da ieri mattina, invece per tutta la scorsa notte hanno lavorato due ditte specializzate, con delle pompe che stanno tirando l'acqua dai campi per metterla nei due canali principali della Salina», spiega Giuseppe Giacomantonio, il presidente del Consorzio per la valorizzazione e tutela della cipolla bianca Igp.
Al momento l'impatto e i danni per tutta la filiera sono difficili da quantificare. Inoltre, la raccolta delle cipolle, prevista ieri, è slittata alla prossima settimana per permettere l'ingresso dei braccianti e per poter valutare il prodotto.
«La speranza - prosegue il presidente del Consorzio - è che almeno entro domani si riesca ad eliminare l'acqua in eccesso dagli arenili e che ci accompagni il sole ma soprattutto il vento per tutta la prossima settimana. Abbiamo infatti posticipato le date di raccolta, che sarebbe dovuta avvenire ieri. Le condizioni della pioggia si sono comunque unite alle condizioni del mare e alle condizioni dei canali di sfogo che non erano puliti. Per cui si è creata una combinazione di eventi che non ha permesso all'acqua (nella parte centrale degli arenili) di sfociare né a destra nel mare e né a sinistra nella Salina».
Come ricorda il presidente, lo scorso anno tutto il comparto ha dovuto fare i conti con il problema della siccità derivante anche dai cambiamenti climatici che stanno interessando non solo la zona di Margherita di Savoia, ma tutto il Tavoliere.
«Tutta la nostra zona, non solo noi del Consorzio, sta vivendo anni di cambiamenti climatici (nevica ad aprile e poi c'è il sole a Natale) però se vogliamo continuare a fare questo lavoro, dobbiamo affrontare questo problema, affinché possiamo fronteggiare queste situazioni. I cambiamenti climatici stanno avendo degli impatti importanti, perché, ad esempio, nei mesi di luglio e agosto, per noi è diventato quasi impossibile seminare le carote, così come prevedere la stagione delle piogge a marzo e aprile. Probabilmente questa diventerà una normalità con cui fare i conti e poterci attrezzare, attraverso un'organizzazione completa per sopperire a questi eventi climatici», conclude il presidente.