Legambiente plaude ai militari per l'operazione anti-inquinamento

Ronzulli: «Pronti a costituirci parte civile nel procedimento giudiziario»

mercoledì 12 ottobre 2022 11.30
«Siamo ben consapevoli delle complesse e articolate attività di indagine che ci sono dietro questo tipo di operazioni ed è per questo che è un risultato ancor più importante». Così Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Margherita di Savoia, a margine dell'operazione congiunta compiuta martedì dalla Guardia Costiera e dai Carabinieri (link all'articolo) che ha portato all'iscrizione di 4 soggetti nel registro degli indagati in seguito all'indagine coordinata dalla Procura di Foggia sulla presunta attività di gestione illecita di rifiuti e realizzazione di scarichi di acque reflue industriali abusivi.

«Per la nostra associazione è un'operazione importante perché, chi ben sa e ci segue da tempo, sono ormai 12 anni che avevamo allertato tutti gli organi competenti, comprese tutte le amministrazioni che si sono susseguita, che c'era qualcosa di strano che sfociava nel nostro mare. Ma puntualmente venivamo tacciati di fare "terrorismo economico" per il nostro paese e danneggiare l'immagine della stagione balneare» ha sottolineato Ronzulli.

«A distanza di anni, prima con la situazione complessa di Canale Carmosino ed ora con queste ulteriori operazioni, si inizia ad intravedere uno spiraglio in fondo al tunnel. Tanti anni di battaglie, soprattutto silenziose, iniziano a dare i loro frutti per il bene del nostro territorio e del nostro ambiente» ha rimarcato.

«La posizione delle persone deferite in stato di libertà è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria e le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva ma come Legambiente siamo intenzionati a costituirci parte civile non appena sarà avviato il procedimento giudiziario» ha aggiunto Ronzulli, ringraziando «tutti gli uomini e le donne delle forze dell'ordine che sono sempre più impegnati nella tutela e salvaguardia del nostro territorio che da alcuni anni possono contare sulla legge sugli ecoreati».