Frappampina (Lega): «Blocco degli autotrasportatori in Puglia, il caro carburanti e il caro vita mettono in difficoltà famiglie e imprese. I Comuni attivino i C.O.C.»

La nota integrale di Giuseppe Frappampina – Lega, Municipio 3, Comune di Bari

venerdì 16 ottobre 2026 15.05
Il blocco e la mobilitazione degli autotrasportatori in Puglia, legati alle preoccupazioni per l'aumento dei costi del gasolio e della benzina, riportano al centro dell'attenzione una questione che riguarda l'intera economia regionale: il caro carburanti e il crescente costo della vita.

«Non possiamo sottovalutare le difficoltà che stanno affrontando gli autotrasportatori, le imprese, i commercianti e le famiglie. L'aumento dei costi del trasporto e dell'energia rischia di ripercuotersi sull'intera filiera economica, con possibili conseguenze sui prezzi dei beni di prima necessità e sul potere d'acquisto dei cittadini». A dichiararlo è Giuseppe Frappampina, esponente della Lega e rappresentante del Municipio 3 del Comune di Bari, che propone di coinvolgere tutti i Comuni pugliesi per monitorare la situazione e coordinare eventuali interventi a tutela della popolazione.

«Chiedo ai sindaci pugliesi di valutare, ciascuno secondo le proprie competenze e sulla base delle condizioni concrete del territorio, l'attivazione dei Centri Operativi Comunali (C.O.C.), così da rafforzare il coordinamento tra amministrazioni, Protezione Civile e soggetti istituzionali competenti». Il C.O.C. è uno strumento di coordinamento delle attività di protezione civile. La sua attivazione deve essere valutata nel quadro normativo vigente e in relazione alle effettive esigenze del territorio: non rappresenta automaticamente una misura prevista per ogni protesta o aumento dei prezzi. Proprio per questo, Frappampina invita le amministrazioni a verificare gli strumenti concretamente utilizzabili e ad attivare, ove necessario, tavoli di coordinamento e monitoraggio.

«È fondamentale prevenire eventuali criticità nella distribuzione delle merci, garantire la continuità dei servizi essenziali e mantenere un dialogo costante con le associazioni degli autotrasportatori, le organizzazioni di categoria e gli operatori economici. I Comuni devono essere pronti a intervenire nell'ambito delle proprie competenze, senza attendere che le difficoltà diventino emergenze». Frappampina sollecita inoltre un confronto con la Regione Puglia e con il Governo affinché vengano valutate misure concrete per contenere il peso dei carburanti sulle imprese di trasporto, sostenere le attività produttive maggiormente esposte agli aumenti dei costi e tutelare le famiglie più in difficoltà.

«Il problema non riguarda soltanto chi lavora ogni giorno alla guida di un camion. Se aumentano i costi per trasportare le merci, il rischio è che a pagarne le conseguenze siano anche i cittadini, attraverso rincari e una riduzione del potere d'acquisto. Servono ascolto, coordinamento istituzionale e interventi mirati. La Puglia ha bisogno di risposte concrete per i lavoratori, le imprese e le famiglie».