Crisi agricola, Muoio: «La mia vicinanza agli agricoltori salinari. Non devono essere lasciati soli»
La solidarietà della consigliera comunale
giovedì 15 ottobre 2026
13.05
Elena Muoio, consigliera comunale, esprime la propria solidarietà e vicinanza agli agricoltori salinari, alle loro famiglie e a tutti gli operatori del comparto agricolo, oggi messi a dura prova dall'aumento dei costi e dalle crescenti incertezze economiche.
«Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, lavoratori, investimenti e sacrifici quotidiani. Ci sono persone che si alzano all'alba, lavorano la terra con passione e responsabilità e che oggi si trovano a fare i conti con spese sempre più difficili da sostenere. Non possiamo ignorare le loro preoccupazioni né lasciarli soli ad affrontare una situazione così complessa».
Il caro gasolio agricolo, l'aumento dei prezzi di fertilizzanti, sementi, energia e mezzi di produzione, insieme alle difficoltà di accesso al credito e agli effetti degli eventi climatici, stanno comprimendo sempre più i margini delle imprese. A rendere il quadro ancora più difficile è la difficoltà di ottenere prezzi di vendita adeguati ai costi e al lavoro necessari per produrre.
Per questo rivolgo un appello diretto al Governo: intervenite adesso, con misure efficaci e risorse sufficienti. Gli agricoltori non possono continuare ad assorbire da soli il peso dei rincari e delle difficoltà del mercato. Lo stanziamento di 30 milioni di euro (da parte della Regione Puglia) è un primo segnale, ma non può essere considerato una risposta definitiva senza una valutazione concreta delle necessità del settore e della reale capacità degli aiuti di raggiungere le aziende in difficoltà.
«Chiediamo al Governo di verificare se le risorse stanziate siano davvero sufficienti e, qualora non lo fossero, di mettere a disposizione ulteriori fondi. Servono interventi urgenti contro il caro gasolio, sostegni alla liquidità, accesso al credito a condizioni sostenibili e aiuti tempestivi per le aziende colpite dagli eventi climatici. Servono, soprattutto, tempi certi e procedure semplici, perché un sostegno che arriva troppo tardi rischia di non essere più utile». Non si tratta di chiedere privilegi, ma di garantire condizioni dignitose a chi produce, lavora e contribuisce alla ricchezza del Paese. Senza agricoltori non c'è futuro per le nostre campagne, non c'è tutela del territorio e non c'è sicurezza alimentare.
Difendere il settore agricolo significa difendere il lavoro e l'economia delle nostre comunità. Il comparto agricolo di Margherita di Savoia merita ascolto e attenzione. Le istituzioni devono farsi portavoce delle esigenze delle imprese locali, promuovendo un confronto concreto con le organizzazioni di categoria e portando le richieste degli agricoltori ai livelli decisionali competenti.
«La mia vicinanza agli agricoltori salinari è sincera, ma la solidarietà deve tradursi in impegno e azioni concrete. Al Governo chiediamo risposte chiare, finanziamenti adeguati e interventi verificabili. Non possiamo permettere che chi ha dedicato la propria vita alla terra sia costretto a rinunciare perché lavorare è diventato economicamente insostenibile».
Gli agricoltori non chiedono compassione: chiedono di poter lavorare, produrre e vivere dignitosamente del proprio lavoro. È un diritto che le istituzioni hanno il dovere di tutelare. Elena Muoio rinnova la propria vicinanza agli agricoltori salinari e invita il Governo ad assumere impegni concreti e tempestivi, perché dietro ogni giorno di attesa ci sono aziende, famiglie e posti di lavoro che non possono essere lasciati nell'incertezza.
«Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, lavoratori, investimenti e sacrifici quotidiani. Ci sono persone che si alzano all'alba, lavorano la terra con passione e responsabilità e che oggi si trovano a fare i conti con spese sempre più difficili da sostenere. Non possiamo ignorare le loro preoccupazioni né lasciarli soli ad affrontare una situazione così complessa».
Il caro gasolio agricolo, l'aumento dei prezzi di fertilizzanti, sementi, energia e mezzi di produzione, insieme alle difficoltà di accesso al credito e agli effetti degli eventi climatici, stanno comprimendo sempre più i margini delle imprese. A rendere il quadro ancora più difficile è la difficoltà di ottenere prezzi di vendita adeguati ai costi e al lavoro necessari per produrre.
Per questo rivolgo un appello diretto al Governo: intervenite adesso, con misure efficaci e risorse sufficienti. Gli agricoltori non possono continuare ad assorbire da soli il peso dei rincari e delle difficoltà del mercato. Lo stanziamento di 30 milioni di euro (da parte della Regione Puglia) è un primo segnale, ma non può essere considerato una risposta definitiva senza una valutazione concreta delle necessità del settore e della reale capacità degli aiuti di raggiungere le aziende in difficoltà.
«Chiediamo al Governo di verificare se le risorse stanziate siano davvero sufficienti e, qualora non lo fossero, di mettere a disposizione ulteriori fondi. Servono interventi urgenti contro il caro gasolio, sostegni alla liquidità, accesso al credito a condizioni sostenibili e aiuti tempestivi per le aziende colpite dagli eventi climatici. Servono, soprattutto, tempi certi e procedure semplici, perché un sostegno che arriva troppo tardi rischia di non essere più utile». Non si tratta di chiedere privilegi, ma di garantire condizioni dignitose a chi produce, lavora e contribuisce alla ricchezza del Paese. Senza agricoltori non c'è futuro per le nostre campagne, non c'è tutela del territorio e non c'è sicurezza alimentare.
Difendere il settore agricolo significa difendere il lavoro e l'economia delle nostre comunità. Il comparto agricolo di Margherita di Savoia merita ascolto e attenzione. Le istituzioni devono farsi portavoce delle esigenze delle imprese locali, promuovendo un confronto concreto con le organizzazioni di categoria e portando le richieste degli agricoltori ai livelli decisionali competenti.
«La mia vicinanza agli agricoltori salinari è sincera, ma la solidarietà deve tradursi in impegno e azioni concrete. Al Governo chiediamo risposte chiare, finanziamenti adeguati e interventi verificabili. Non possiamo permettere che chi ha dedicato la propria vita alla terra sia costretto a rinunciare perché lavorare è diventato economicamente insostenibile».
Gli agricoltori non chiedono compassione: chiedono di poter lavorare, produrre e vivere dignitosamente del proprio lavoro. È un diritto che le istituzioni hanno il dovere di tutelare. Elena Muoio rinnova la propria vicinanza agli agricoltori salinari e invita il Governo ad assumere impegni concreti e tempestivi, perché dietro ogni giorno di attesa ci sono aziende, famiglie e posti di lavoro che non possono essere lasciati nell'incertezza.