Allarme veleno: trovate bustine letali per animali in zona Città Giardino a Margherita di Savoia

Uno spiacevole gesto criminale che mette in pericolo cani e gatti

venerdì 6 marzo 2026 19.39
A cura di Arianna Riontino
Nel quartiere di Città Giardino, nei pressi della parrocchia di San Pio, sono state rinvenute bustine contenenti veleno altamente tossico, probabilmente per topi, letale per cani e gatti. L'allarme è stato lanciato da alcuni abitanti della zona e dalla presidente dell'associazione animalista Leidaa di Margherita di Savoia, Octavia Bochie, che ha invitato i proprietari di animali alla massima prudenza.

«Avviso a tutti i proprietari di cani e gatti, soprattutto a chi ha l'abitudine di lasciarli liberi. Chiedo l'aiuto e l'intervento di tutti i proprietari di animali! Se possibile, organizziamoci per controllare la zona e raccogliere tutto, prima che succeda una tragedia», ha scritto la presidente di Leidaa in un post sui social, denunciando la presenza di sostanze letali per cani e gatti, sparse in aree frequentate da animali e famiglie.

«Grazie all'intervento rapido di una cittadina che ha sporto denuncia ieri, i Vigili Urbani si sono attivati. Come per magia le bustine sono sparite, almeno quelle visibili sul viale che porta alla chiesa. Ovviamente potrebbero essercene altre nascoste nella vegetazione», prosegue Octavia Bochie.

La bonifica ed il controllo della zona sono previsti nei prossimi giorni, mentre la presidente ha già presentato un esposto contro ignoti per identificare il responsabile. Intanto le autorità locali monitorano la situazione, mentre la comunità è chiamata a vigilare.

«Quello che è successo è estremamente grave. Spargere veleno in luoghi frequentati da animali e persone è un gesto criminale e irresponsabile. Non mette in pericolo solo cani e gatti, ma anche altri animali e persino bambini che potrebbero entrare in contatto con queste sostanze. È un atto di crudeltà che non può essere tollerato e su cui è necessario fare piena luce. Chi compie questi gesti deve essere identificato e perseguito, perché avvelenare gli animali è un reato e rappresenta un pericolo per tutta la comunità», conclude la presidente di Leidaa.