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Politica

Consiglio comunale, approvati i quattro punti all’ordine del giorno

Comunicato stampa del Comune

Il Consiglio comunale di Margherita di Savoia, riunitosi in sessione straordinaria ed in prima ed unica convocazione nel pomeriggio di giovedì 14 marzo, ha approvato i quattro punti all'ordine del giorno. Alla seduta, trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Margherita di Savoia, non hanno preso parte i consiglieri di minoranza Cusmai e Scognamiglio, che hanno tempestivamente comunicato all'Ufficio di Presidenza la loro impossibilità di partecipare. Data la contiguità dei primi tre punti all'ordine del giorno, l'assemblea ha deciso all'unanimità di unificare la discussione degli argomenti, ferma restando la votazione separata per ciascun accapo. Tanto il punto 1 ("Recesso dalla CUC Nord Barese Ofantino dalla Murgia all'Adriatico") quanto i due successivi ("Adesione all'Asmel - Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali. Determinazioni" e "Adempimenti ai sensi dell'art. 37 comma 4 del D. Lgs. 18/4/2016 n. 50 - Acquisto quote societarie centrale di committenza Asmel consortile arl per adesione centrale di committenza in house") sono stati approvati con 12 voti favorevoli e 2 contrari (i consiglieri di minoranza Muoio e Ronzino mentre Labranca non ha partecipato alla votazione).

La variazione al regolamento per la celebrazione dei matrimoni ed unioni civili è stata invece approvata con 13 voti favorevoli e l'astensione del consigliere Muoio (il consigliere Labranca non ha partecipato alla votazione). Il sindaco di Margherita di Savoia avv. Bernardo Lodispoto spiega così la ratio dei provvedimenti votati in consiglio comunale: «Il recesso dalla Centrale Unica di Committenza Nord Barese Ofantino e la conseguente adesione all'Asmel erano necessari per una serie di motivi: anzitutto non potevamo consentire che la mancanza di operatività della CUC potesse condurci alla paralisi poiché abbiamo la necessità di procedere con i bandi delle gare d'appalto. Per questo motivo abbiamo inviato la comunicazione di recesso dalla CUC lo scorso 7 marzo ed abbiamo deciso di aderire all'Asmel dopo una fitta serie di colloqui alla presenza del segretario generale del Comune. Al riguardo però ho delle precisazioni da fare: la cifra di 12mila euro paventata da qualcuno nei giorni scorsi è assolutamente campata in aria. In base alle aliquote previste, l'importo dell'adesione - comprensivo della quota consortile - infatti è inferiore a 5mila euro. È ora di porre un freno a queste voci false e tendenziose che mirano a screditare il nostro operato: d'ora in poi chiunque rilasci fake news denigratorie o affermazioni tese a far apparire la nostra amministrazione come una congrega di persone che sottoscrive patti scellerati in danno di questa comunità ne risponderà nelle sedi competenti: di fronte a queste falsità ci riserviamo di adire le vie legali a tutela della nostra immagine perché chi fa politica deve assumersi sino in fondo la responsabilità di quanto afferma. Noi non abbiamo avuto alcun problema ad interloquire con chi ci ha chiesto chiarimenti in merito e prima di portare questi punti in consiglio comunale abbiamo provveduto a tutti gli adempimenti indicati, proprio a tutela della massima trasparenza: il puntuale intervento del segretario comunale in aula ha ricordato come le criticità sollevate durante la discussione dai consiglieri di minoranza siano state superate dall'Asmel, che ad oggi è un soggetto pienamente riconosciuto e legittimato anche dall'Autorità Nazionale Anti Corruzione».
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